Le tette esplosive

Lu mi ha regalato venute esplosive con quelle sue tette giganti

Ci sono donne che, a prima vista, riescono ad offrire delle sensazioni uniche perché hanno un portamento ed un fascino unici, con un fisico che nonostante tutto è capace di accendere il desiderio e di spingere la fantasia verso idee piene di eros e di voglia di trasgredire senza limiti nelle proprie giornate.

Quando ho visto la prima volta Lu al bar dietro casa, non riuscivo ad immaginare ancora bene quanto mi avrebbe potuto prendere con il passare del tempo, e che cosa avremmo combinato insieme, soltanto qualche sera più tardi sul divano di casa mia.

Aveva una gonna piuttosto corta la sera del nostro primo incontro, ed era seduta insieme con un paio di amiche a destra della porta, appena davanti alla vetrina, attraverso la quale continuava a guardare alla ricerca di qualcosa che potesse dare un po’ di brio e di novità nella sua vita.

Lu beveva qualche cocktail in compagnia di un paio di sue amiche, tutte simili a lei, e discuteva di quello che avrebbe voluto fare quell’estate, andando al mare in buona compagnia per assaporare qualche giornata di relax, lasciandosi alle spalle tutto quanto e pensando solo a lei.

Quando mi son avvicinato al tavolo, così per caso, mi son accorto subito di quanto fosse irresistibile questa bella ragazza: capelli ed occhi scuri, sguardo in bilico tra desiderio e trasgressione, e un bel paio di tettone esplosive che scoppiavano letteralmente dentro il suo reggiseno.

La sua camicetta trasparente e leggera, faceva trasparire esattamente quelle belle curve piene di vitalità e provocanti, e il mio primo sguardo su di lei cadde direttamente proprio lì in mezzo, dove sognavo dentro di me di far affondare letteralmente il mio cazzo.

Una bella mora dalle tette abbondanti

Quando i miei occhi hanno incrociato i suoi, c’è subito stato qualche cosa di indescrivibile che ci ha spinto l’una verso l’altro: e in effetti, Lu mi ha salutato con un’espressione divertita ed incuriosita, e da tanto era espansiva, mi ha subito invitato a sedermi al tavolo con lei.

Ci siamo presentati e, con una naturalezza incredibile, mi ha chiesto cosa avrei fatto per il resto della serata: io le risposi che non avevo progetti, e che mi sarei un po’ fermato con lei e le sue amiche, per trascorrere in compagnia del tempo e bere anche qualcosa insieme.

Tanto più le raccontavo cose simpatiche, e quanto più lei sorrideva piacevolmente, disegnando sul suo volto tutto il piacere e la sua capacità di vivere la vita allegramente, senza inquietarsi mai e, soprattutto, comunicando agli altri la sua natura più genuina e simpatica.

Trascorremmo una sera indimenticabile e, quando arrivò l’ora di chiusura, la accompagnai a casa con l’auto: quando mi salutò, mi disse che ci saremmo rivisti nuovamente qualche giorno dopo, non appena fosse rientrata da un viaggio di lavoro all’estero.

La guardai uscire dall’auto e aspettai che entrasse nel suo palazzo: quando la vidi prendere l’ascensore, e lei stessa mi sorrise salutandomi con la mano, tornai a casa mia, pensando durante tutto il viaggio a quanto mi piacesse questa ragazza e cosa avrei fatto con lei.

Qualche giorno dopo, il mio telefono di casa suonò: non aspettavo telefonate e, quando risposi, sentendo che all’altro capo c’era Lu, mi rallegrai e la salutai felice. Le chiesi com’era andato il viaggio, e lei mi disse che era stanca e non vedeva l’ora di rilassarsi un po’.

Mi disse che avrebbe voluto uscire a cena, e io la invitai a cena: andammo in un ristorante poco distante, dove mi dimostrò di essere una tipa amante della buona cucina, e pronta a godere dei piaceri della gola senza tuffarsi poi in tante paranoie sulla linea…

Lu e la serata sul divano

Quando mi accorsi che lei era stanca, dopo aver parlato a lungo a cena, le dissi che l’avrei accompagnata a casa: ma quando con l’auto passammo davanti a casa mia, lei mi disse che non era più tanto stanca, e che avrebbe voluto trascorrere un po’ di tempo con me.

Salimmo e non potei fare a meno di offrirle da bere, facendola accomodare sul divano, dove iniziammo a parlare e a ridere e scherzare, tra una battuta e l’altra, avvicinandoci sempre di più in tutti sensi, al punto tale che le avevo appoggiato il braccio sulla sua spalla sinistra.

Lu era felice di stare con me, e mentre discutevamo piacevolmente, a un certo punto mi si avvicinò e si appoggiò alla spalla, e si voltò sorridendo, e con uno sguardo provocante più che mai, mi sfiorò le labbra, e volle baciarmi piacevolmente, desiderando di andare oltre.

Dopo averle levato i vestiti, ed essermi spogliato pure io, Lu si adagiò sul divano a gambe aperte, e mi provocò allargandosi la figa carnosa: non potei che gettarmi tra le sue cosce, e le infilai la lingua dentro, leccandola e provocandola senza tregua, facendola ansimare e godere.

Le feci trascorrere dieci minuti di intenso godimento, durante i quali ansimava, sussurrava, diceva cose di ogni tipo, e per eccitarmi ancor di più si esprimeva anche in modo volgare, dimostrandomi che quello che voleva era semplicemente godere alla grande con me.

A quel punto, mi sono quindi avventato letteralmente su di lei, leccandola tutta, e cercando le sue magnifiche tette: le ho prese tra le mie mani, giocandoci in modo soddisfatto, con tutte quella femminilità a portata, e le ho leccate e succhiate fino farla ansimare di piacere.

Senza pensarci troppo, mi son messo davanti a lei e le ho strofinato il cazzo sulla sua faccia, giocando a frustarla sulle guance e sul collo, mentre lei lo voleva e bramava sempre di più: non vedeva l’ora di sentirsi la mia cappella incendiata scivolare tra le sue labbra piene di saliva.

Quando la sua lingua è scivolata sotto la mia cappella, Lu mi ha fatto toccare letteralmente il cielo con un dito, e l’ho incitata a farlo ancora, dicendole che nessuna sapeva farlo bene come lei: me l’ha pompato talmente tanto da farmelo diventare duro e rosso.

Quindi se l’è levato dalla bocca e mi ha detto che voleva scoparmi: mi ha fatto accomodare sul divano e, quindi, mi è salita a smorza candela sul cazzo, mostrandomi quelle grandi labbra carnose che scivolavano attorno al mio cazzo, facendomi godere ad ogni penetrazione.

Dopo avermi scopato un po’ con la sua bella figa, si è sollevata e s’è fatta scivolare il mio cazzo infuocato nel suo culo: non appena mi si è seduta sopra, mi sembrava che mi stritolasse il cazzo, e la imploravo di scoparmi di più, intensamente, ma senza farmi venire.

A quel punto, un paio di minuti dopo, si è alzata e ha sputato sul mio cazzo a più riprese, e quindi, si è sputata sulle tette e me lo ha stretto lì in mezzo: quindi, scuotendole su e giù attorno alla mia cappella, me l’ha scopato con una spagnola eccitantissima, facendomi ululare.

Quando si è accorta che stavo per venire, me l’ha massaggiato ancor più intensamente tra quelle tette meravigliose e quindi, ha aperto la bocca: il mio primo schizzo le è finito addirittura in gola, mentre che, il resto le è finito sul naso, la faccia e gli occhi…

Cosa racconta Giacomo:

“Lu è semplicemente una tipa fuori del normale: vogliosa di godere e di vivere, non si è fatta problemi a trombare con me, e l’ha fatto dando anima e corpo. Mi ricordo ancora quanto ho sborrato alla fine della scopata: mi ha svuotato letteralmente i coglioni.”

Giacomo ci sa fare con le tipe tettone, e Lu non si è tirata indietro: una coppia esplosiva che ha imbrattato virtualmente anche i nostri display, con un racconto erotico pieno di piacere e di trasgressione.

Le tette esplosive di Lu mi fanno godere: di Giacomo di Firenze.

Prima edizione: febbraio 2015, by Atlantia Media.

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2 pensieri riguardo “Le tette esplosive

  • 13 gennaio 2016 in 12:04
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    Mamma mia! Che voglia matta che m’è venuta…mhhhh

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  • 30 aprile 2016 in 4:34
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    Adoro le tettone, soprattutto quando fanno spagnole…

    Risposta

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