Le fantasie perverse

Chiara ha fatto sesso con me regalandomi fantasie e sensazioni perverse

Mi son sempre piaciute le tipe piene di creatività e di fantasie, quelle appassionate di musica e di tutte le cose belle della vita, sempre pronte a scherzare e a non prendersela mai perché qualcosa va per il verso sbagliato: e tra tutte le ragazze che ho incontrato, quella che più rispecchia questa descrizione, è sicuramente la meravigliosa e fantasiosa Chiara, una tipa che si cura al punto giusto ma che trasgredisce pure un po’.

Entrata a far parte del nostro gruppo da circa un mesetto, questa tipa così piena di carica e di inventiva, che spesso dà il giusto tocco alle nostre canzoni con la sua voce, di tanto in tanto si trattiene con me anche dopo le prove, per condividere qualche parola insieme sul futuro del nostro percorso musicale, scherzando anche spesso sul fatto che siamo due single fin troppo passionali per essere tali e per restarvi tanto a lungo.

Così un giovedì sera, dopo le prove, ci siamo fermati un attimo più a lungo al locale, con la scusa di sistemare un paio di strumenti prima di andarcene a casa: e poi, bevendo insieme un paio di birre, abbiamo preso a scherzare e a ridere, anche piuttosto brilli, al punto che non ce la facevamo quasi più a stare in piedi, dicendo di fermarci ancora per un po’ al locale, per riprenderci prima di avviarci verso casa e magari finire fuori strada.

Più il tempo passava, e mentre stavamo sul comodo divano del nostro locale, guardandoci l’una negli occhi dell’altro, a un certo punto siamo stati presi da un impulso irrefrenabile e ci siamo ritrovati avvinghiati, alla ricerca del piacere, stringendoci insieme e sbaciucchiandoci, accarezzandoci rispettivamente i capelli e, ormai, essendo pronti da un momento all’altro ad andare oltre, dimenticandoci di tutto il resto.

Quella tarda sera dopo le prove

Il divano si era ormai fatto bollente e, a un certo punto, guardando negli occhi Chiara, mi son fatto largo tra la sua camicetta, andando alla ricerca del suo meraviglioso seno, nascosto sotto quel cotone fresco che la rendeva irresistibile: dopo averle sfilato il reggiseno, mi son ritrovato a succhiarle il capezzolo destro e a leccarle le tette con un’intensità che non vedevo l’ora di sentirla godere ed ansimare, preparandosi a darsi tutta a me.

Qualche istante dopo, la sua mano sinistra stava cercando il mio cazzo, infilandosi nei pantaloni e, prendendolo, ha iniziato a segarmelo delicatamente con le sue dita, per poi sfregare la mia cappella, e regalandomi già in quel momento delle emozioni uniche, mentre mi immaginavo già come sarebbe stato qualche momento dopo, con lei che si muoveva verso il mio bacino, tanto era già eccitata all’idea di ritrovarselo tra le labbra.

E poco dopo, con il mio uccello ormai già tra le sue labbra, Chiara ha iniziato a succhiarmelo, giocando a farlo scivolare, per poi riprenderselo dentro, in un’alternanza continua di leccate e succhiate, capace di farmi eccitare e perdere il controllo, considerando come lei ci dava dentro e sembrava volerlo avere completamente in bocca, a costo di farselo arrivare fino in gola, per gustare completamente il mio cazzo fino a farmi sborrare.

Di fronte ad uno spettacolo simile, con lei che faceva roteare il mio cazzo nella sua bocca, e mi guardava con quegli occhi profondi e vogliosi, mi lasciavo trascinare dalle sue fantasie: ed erano dolci, irresistibili, come soltanto lei sarebbe stata capace di fare, appassionata com’era delle sensazioni più belli, delle cose più emozionanti, capaci di togliere il fiato e regalare momenti davvero indimenticabili a due amanti focosi come noi.

Subito dopo ci lanciammo in un appassionato 69, con la mia lingua che esplorava la sua figa, e dopo averla fatta venire riversando tutti i suoi umori fuori della sua fighetta, si sistemò a pecorina davanti a me, e mi disse di sfondarla per un po’, che aveva voglia di godere e di sentire il mio bel cazzo dentro di lei, di fare avanti ed indietro in quel meraviglioso orifizio, e di fotterlo a dovere fino a liberare tutto quello che avevo dentro di me.

Mi sistemai sopra di lei, in modo da riuscire ad infilare il mio cazzo per bene nella sua fighetta: lo sentii scivolare ben bene nel bagnato della sua meravigliosa passera, che mi stringeva a dovere la cappella mentre la sfregavo avanti ed indietro, e mi eccitavo sempre di più, godendo nel possedere questa tipa dalle fantasie spinte ed eccitanti, soprattutto con quella sua bocca magica che sembrava regalare pezzi di paradiso.

Me la montai in quella posizione per un po’, godendo come un pazzo a forza di farlo scivolare dentro e ritirarlo, per poi entrare di nuovo ed uscire di colpo, facendo eccitare pure lei con quei colpi decisi: quindi finalmente liberai la mia sborrata tutta sulla sua schiena, sentendola gemere e godere mentre le gocce calde le finivano sopra, e lei vogliosa mi diceva che era la mia troia e che me la potevo sbattere così per un’altra ora.

Glielo misi in bocca per farmelo pulire da quel po’ di sborra che avevo sulla cappella, e subito dopo, si sistemò a gambe aperte davanti a me: e ripresi a scoparmela con più vigore di prima, sapendo che sarei durato a lungo…

Nessuno come Alessio sarebbe stato in grado di descrivere meravigliosamente le voglie di Chiara: e il suo racconto erotico disinibito celebra al meglio questa trombata!

Le fantasie perfette di quella gnocca di Chiara, di Alessio di Alessandria.

Prima edizione: ottobre 2015, by Atlantia Media.

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