La trentenne zitella

Quanto sesso ho fatto con quella trentenne apparentemente zitella e frigida

Quando ci siamo incontrati con Sara la prima volta, circa due mesi fa, sembrava che non potesse nascere chissà quale rapporto: mi pareva una trentenne poco empatica, quasi chiusa in sé stessa, e che non voleva per alcuna ragione sentirsi coinvolta in qualche cosa di importante, un’amicizia o comunque un rapporto un po’ più complesso di quello che potesse essere un semplice incontro tra conoscenti o persone che studiano insieme.

Eppure, dopo aver scalfito un po’ quel ghiaccio in superficie, al di sotto, ho trovato una persona molto interessante, ricca di buon umore e, soprattutto, desiderosa di condividere con me il suo tempo, le sue emozioni, i suoi desideri e anche un po’ di sé stessa: in quel suo modo di guardarmi e di parlarmi, con quella voce suadente e quegli occhi che sembravano parlare, Sara riusciva a farmi vibrare e spingermi a desiderare di far sesso con lei.

Le cose sono cambiate in maniera decisiva quell’indimenticabile martedì, mentre stavo andando a trovare Sara a casa sua, e non c’era a casa nessun’altra persona: quando mi ha accolto sulla porta, sembrava avere un grande sorriso, che nulla avrebbe potuto spegnere in quel momento, nemmeno il pensiero di trasgredire con me, abbandonandosi alle sue voglie più libere e disinibite, senza pensare ad alcunché d’altro.

E così è stato: Sara si è dimostrata subito ben disposta nei miei confronti, soprattutto quando ci siamo accomodati su quel suo bel divano, e con il passare degli attimi, si è lasciata prima di tutto accarezzare i capelli, che a me tanto piacevano, dopodiché si è lasciata baciare dalla mia lingua desiderosa di andare più a fondo nell’assaporare le mie attenzioni, che sono diventate subito hot quando ho visto quei suoi polpacci così sexy.

Una indimenticabile serata a casa con lei

Prima di mangiare, mentre eravamo ancora accomodati al divano, ho detto chiaramente a Sara che non mi sarei alzato da lì finché non avremmo fatto sesso, perché ne avevo una voglia tremenda, e pure lei mi sembrava in vena di darsi da fare: non mi ha nemmeno lasciato finire di parlare che mi si è gettata addosso, stringendomi a lei, per poi andare in cerca del mio cazzo, e quando l’ha trovato, ha preso a succhiarmelo senza tanti complimenti.

Di fronte a quella splendida bocca che me lo risucchiava, quelle labbra carnose che lo avvolgevano, e quegli occhi così pieni di desiderio, ho iniziato a lasciarmi andare: e per quanto mi faceva godere con le sue attenzioni, passavo la mia mano destra tra i suoi capelli, per poi stringerla tutta a me, perché la volevo, non volevo altro che lei mi ingioiasse il cazzo e mi facesse godere con quel suo meraviglioso pompino, che era sempre più appassionato.

E nel frattempo, Sara era sempre più su di giri, così vogliosa di trombarmi, che si era già sfilata i vestiti di dosso, lasciandoli sul pavimento, incurante di tutto il resto: e quando mi si è seduta letteralmente sul cazzo, guardandomi con quel volto desideroso di godimento, non son più riuscito a trattenermi e mi son lasciato stimolare dalle sue attenzioni, da quei suoi gesti che mi suggerivano una voglia di farsi sfondare senza troppi complimenti.

Sara ha preso a cavalcarmi rumorosamente su quel divano, sbattendo le sue cosce su di me, e ansimando e mugolando, mentre anch’io mi lasciavo andare a lunghi sospiri, mentre il piacere cresceva sempre di più, e si avvicinava il momento in cui sarei venuto, perché non vedevo l’ora di liberare tutta la mia sborra dentro di lei, lasciar scorrere il mio fiume vitale dentro la sua meravigliosa fighetta che non voleva altro che piacere.

Quando è arrivato il momento in cui son esploso nel piacere, ho gridato talmente forte che è risuonato nel salone, mentre Sara sembrava volermi affondare le unghie nella carne per il godimento, che si è fatto sempre più intenso, e che si è lasciata sfuggire nel momento in cui ha liberato pure lei il suo massimo piacere, mugolando, per poi rilassarsi con il mio cazzo sempre dentro di lei, appoggiandosi al mio petto e sorridendo soddisfatta…

Tanta voglia di cazzo e, all’apparenza, un certo distacco dal mondo maschile: ma il racconto erotico di Davide ci dimostra come tante donne abbiano in realtà una grande voglia di godere…

La trentenne zitella ma vogliosa di sesso e trasgressione, di Davide di Parma.

Prima edizione: luglio 2015, by Atlantia Media.

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