La scopata hot

Ho dato un tocco hot alla mia estate con una scopata indimenticabile

Era una giornata assai speciale, poiché nella località di vacanza dove mi trovato insieme a Tommaso e Patrizio avevano deciso di fare una sorta di festa di fine estate ed io non volevo certamente fare a meno di concludere la nostra splendida vacanza con una bella serata, in compagnia dei miei migliori amici e, perché no, di qualche topolona straniera.

Il nostro resort si trovava proprio a due passi dalla spiaggia e, per la festa di fine estate, lo staff aveva deciso di allestire fuori dalla struttura gazebo ed aree relax suggestionanti, dove la luce che si poteva percepire era solo quella della luna e delle candele. Così dopo aver cenato, abbiamo deciso di andare in spiaggia – facendo prima un pit stop in camera per vestirci al meglio per rimanere sulla sabbia – ritrovandoci nel bel mezzo della festa verso le ore 22:30. I festeggiamenti sarebbero duranti sino alle 24:00 circa, poiché il giorno successivo era già un malinconico lunedì.

Insieme a miei amici sorseggiammo un mojito – senza esagerare dato che prima ci eravamo farciti già di vinello bianco – e con la scusa abbiamo pure provato ad attaccare bottone con qualche ragazza straniera. Poco distanti dall’area relax, difatti, vi era uno spazio con una pedana di legno dove si poteva ballare ed io non mi feci scappare l’occasione per provare a portare a casa una bella pollastra da palpeggiare un po’. Arrivarono le 23:00 circa e Tommaso e Patrizio iniziarono già a dire di risalire in stanza, perché la sveglia sarebbe suonata presto, ma io volevo ancora spassarmela un po’. Così, gli dissi di andare pure a riposare che poi sarei giunto dopo, dato che ancora non avevo sonno.

Rimasto solo in pista, presi un secondo drink e mi misi a fumare l’ultima sigaretta della serata nell’area relax, tra cuscini, divanetti e tende. A quel punto, una bella ragazza dagli occhi verdi mi raggiunse e mi chiese in un italiano stentato se poteva farmi compagnia che era rimasta sola pure lei e voleva fumarsi un’ultima sigaretta prima di concludere la serata.

L’eccitante pecorina con Debby

Debby – così mi aveva detto di chiamarsi – era una ragazza esile, ma con un bel seno abbondante. Aveva grossi occhi verdi e labbra assai carnose, ma il suo corpo era qualcosa di troppo eccezionale. Sembrava quasi scolpita con l’argilla e con quel paio di leggings neri che indossava sotto alla sua maxi shirt, mi faceva sognare di poterla possedere e manovrare come il mio burattino.

Nel frattempo, la sera calava – erano già le 24:20 circa – e la festa era terminata. Tutto si era spento e sulla spiaggia erano rimaste solo poche candele che sarebbero morte da li a poco. A quel punto Debby mi si accostò, appoggiandosi con una mano sulla mia coscia e la testa sulle spalle. Io, che stavo già sognando di potermela scopare, rimasi senza parole quando lei mi propose di rendere unica quella sera con una scopata indimenticabile e poi mi baciò ficcandomi la lingua in bocca.

A quel punto non potevo far altro che accontentare lei, ma soprattutto il mio grosso cazzo che era in tiro da un pezzo, visto le tettone che si ritrovava culo mozzafiato. Decidemmo insieme di spostarci verso una tenda che dava di più sul mare, dove oramai era rimasta solo una candela e da li a poco lei levò la sua maxi shirt, rimanendo completamente nuda, e mi abbassò voracemente il costume da bagno, senza neppure slacciarlo. Debby iniziò a spupazzare il mio cazzo tra le sue grosse tette, facendomi una spagnola di quelle che non avevo mai provato. Vedevo la testa del mio cazzo diventare rossa come un pomodoro e non vedevo l’ora di poter galoppare la puledra come si deve; dato che non volevo sborrarle subito in faccia, allungai un braccio ed inizia a tirarle via i leggings, così lei per agevolarmi l’azione si mise in ginocchio con il culo rivolto verso di me.

Sembrava un vero invito a scoparla a pecorina, così non persi l’occasione, abbassai completamente i leggins, il perizona e poi le inserii il mio cazzo nella figa calda. Lei, lì per lì saltò, ma poi vedendo che con l’altra mano le massaggiavo il clitoride si rilasso e si lasciò comandare a dovere. Iniziai quindi a spingerle fino in fondo il mio cazzo rovente e poi le sgrillettavo continuamente il clitoride, per farla ansimare il più possibile; amo le donne agitarsi e respirare affannosamente dal piacere!

A quel punto, ne approfittai anche per togliere il mio cazzo dalla sua figa e provai a spingerlo nel suo culo. Debby non si fece pregare e risucchiò il mio cazzo nel suo buchino. A quel punto spinsi dannatamente avanti e indietro il mio cazzo, vedendo che le sue grosse tette si spostavano allo stesso ritmo, fino a quando esausto e colmo del piacere, le sborrai dentro tutto il mio piacere di quell’ultima sera d’estate.

In quello stesso momento, si spense pure l’ultima candela in spiaggia…restammo lì a rivestirci e salutarci come se nulla fosse accaduto. Chissà se la rincontrerò mai…

Il nostro Michele si è divertito un po’ durante l’estate, e non si è dimenticato di narrare per bene nel suo racconto erotico i particolari più belli della sua trombata

La scopata hot più bella dell’estate 2015, di Michele di Reggio Calabria.

Prima edizione: ottobre 2015, by Atlantia Media.

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3 pensieri riguardo “La scopata hot

  • 28 Febbraio 2016 in 2:42
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    Vi siete divertiti parecchio eh, vecchi maiali??!!

    Risposta
  • 19 Aprile 2016 in 12:14
    Permalink

    Che bei ricordi l’estate scorsa: figa a volontà e tanto divertimento 😀

    Risposta

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