La poesia erotica

La poesia erotica di quella troia di Novella

Tra tutte le ragazze che ho incontrato negli ultimi mesi prima della maturità, durante questa indimenticabile estate dei miei diciannove anni, una su tutte mi ha colpito per saper trasmettere qualcosa in più: si chiama Novella, ed è una ragazza piena di passione per la poesia.

Lei è romana di adozione, e le piace tantissimo vivere in questa splendida città, perché trova tantissimi spunti per saziare il suo appetito di cultura, oltre ad avere sempre una grande voglia di starsene a passeggio, e di rimanere sotto i pini a fantasticare e a scrivere versi.

Guardando l’orizzonte, Novella si perde ad immaginare storie di vite vissute lontano da casa, ed è pronta a raccontare per filo e per segno quali sarebbero le scene della sua quotidianità se si trovasse in un altro luogo, e se non ne conoscesse la lingua né i costumi.

La sua passione per l’arte letteraria, almeno secondo quanto dice lei, le viene da quando era piccola, e osservava un ragazzo mentre si soffermava a scrivere sul balcone, guardando un tramonto romano: quante volte mi ha racconto di questo episodio della sua vita e di quanto l’abbia cambiata.

Devo ammettere che, di fronte a tanta capacità di volare con la mente, son subito rimasto affascinato da questa giovane ragazza che ama la poesia, e ci siamo subito frequentati e abbiamo scoperto di avere tante cose in comune, soprattutto, per quanto riguarda il nostro desiderio di osservare e di scrivere di cose lontane.

Quel suo sguardo pieno di desiderio

La prima volta che siamo usciti insieme, questa settimana, ci siamo proprio divertiti, trascorrendo momenti veramente unici, imparando insieme a leggere situazioni e persone, osservando le stesse con curiosità e voglia di saperne di più del mondo e di tutte le sue cose più nascoste.

Ci siamo quindi accoccolati su uno splendido prato, attorniati da un gruppo di oleandri pieni di colore, e ci siamo subito sentiti proiettati nella fantastica estate: e tra una parola e l’altra, ci siamo messi subito a narrare di una splendida passeggiata estiva tra le pinete, insieme per mano.

Avvicinandoci per parlare l’una con l’altro, non abbiamo perso tempo per guardarci a fondo negli occhi, a ricercare nella profondità dello sguardo tutto quel desiderio della nostra età, quella voglia di esplorare i nostri mondi così vicini e simili, e pronti a riservarci sorprese uniche.

Così abbiamo trascorso il nostro pomeriggio, tra una carezza, uno sguardo e una parola, guardandoci e lasciandoci affascinare dalle espressioni sui nostri volti, e senza pensarci due volte, ho preso la mano a Novella, baciandola e guardandola fissa negli occhi alla ricerca di lei.

Novella si è sentita subito ispirata dalle mie attenzioni, e sussurrando parole dolci e cercando i miei occhi, mi ha richiesto con lo sguardo di andare oltre, di amarla con passione, dimenticandomi di tutto quanto si trova attorno a noi, per diventare qualche cosa di unico.

Dopo averla quindi presa in braccio per adagiarla meglio sul nostro lenzuolo da picnic, l’ho guardata di nuovo e, con un breve sussulto, ho cercato le sue labbra per mordicchiarle: lei ha subito ricambiato con dolcezza la mia ricerca di lei, e ha preso a sbaciucchiarmi teneramente.

A quel punto, le ho passato la mano tra i suoi capelli castani, accarezzandola e cercandola nuovamente, scavando in quei suoi occhi marroni, profondi e rassicuranti con tutto il loro calore, e ho fantasticato sulla sua bocca, così espressiva e desiderosa di amare.

Il suo sguardo felino non mi ha comunque distratto dallo sbirciare nella sua maglietta, per lasciarmi ispirare dallo splendore delle sue tette, non grandissime ma nemmeno troppo piccole, che mi hanno fatto venire una voglia di abbandonarmi ai piaceri della carne con lei.

Quelle splendide gambe abbronzate

Quando mi son soffermato a guardare le sue gambe, strette in quei bei jeans chiari che ne sottolineano tutta la sua femminilità, mi son rivolto verso Novella, l’ho guardata con uno sguardo veramente intrigante e, quindi, lei si è lasciata andare alle mie richieste, invitandomi a scoprirne di più di lei e del suo corpo affascinante.

Le ho quindi sfilato quelle belle zeppe di paglia tipiche della bella stagione, per poi concentrarmi su quei bei piedini setosi, e quindi scorrendo le mie mani fino alla sua vita, le ho levato i jeans e facendoli scorrere fino ai piedi, mi si è aperto di fronte agli occhi un panorama eccitante.

Novella ama infatti abbronzarsi, quando ho visto quelle splendide gambe muscolose ben brunite, non ho resistito e mi son subito chinato a baciarle, mordicchiandole leggermente tra le mie labbra: mi è subito piaciuto sentire mugolare questa splendida mora piena di vita.

Le ho leccato la gamba destra fino all’inguine e, quindi, mi son soffermato leggermente lì, proprio dove le sensazioni si fanno più intense, e di nuovo mordicchiandola, l’ho sentita sussultare e desiderare di più, radiosa e desiderosa come non mai di abbandonarsi all’amore.

Di fronte alle sue mutandine con quel tocco di pizzo, così intriganti ed insolite, ho preso a giocherellare con le mie dita, e quindi, le ho sfilate lentamente creando in lei un’attesa dell’appagamento, e poi, con la mia lingua le ho leccato quelle fantastiche grandi labbra, provocandola.

E a ogni leccata, Novella si è lasciata ad un ansimo e ha cercato sempre più piacere, cingendomi la testa con quelle sue piccole mani delicate, invogliandomi a leccarla più a fondo, facendola godere, sempre con maggior ritmo per farla venire intensamente in mezzo a quel campo.

Novella ha goduto talmente tanto che la sua figa bagnata mi ha fatto venire subito voglia di farlo con lei: le ho quindi sollevato la sua maglietta chiara, e sfilandole il reggiseno, ho stretto tra le mie mani quelle belle tettine, giocando con la lingua sui suoi capezzoli desiderosi.

Quindi ha cercato con desiderio il mio sesso, infilando le sue mani tra i miei bermuda, e quando l’ha trovato, e sentito già mezzo duro e bagnato, l’ha scappellato e l’ha strusciato dolcemente, facendomi eccitare e spingendomi a volerla tutta per me, qualche istante dopo.

Novella si è infilata tra le mie gambe avidamente, e non ha atteso tanto per farselo scivolare tra quelle belle labbra vogliose, succhiandomelo in punta: mi è sembrato che fosse imprigionato in un vortice di piacere, con lei pronta a non farselo sfuggire per nulla al mondo.

Le ho quindi accarezzato il suo bel culetto abbronzato e, quindi, lei si è voltata verso di me e mi ha chiesto di farlo proprio lì, su quel prato: dopo essersi messa con le sue gambe aperte divinamente come fosse una farfalla, mi ha chiesto di farlo scivolare proprio lì nel bel mezzo.

Quando ho sentito la mia cappella a contatto con quelle grandi labbra bagnate e calde, mi è sembrato che tutto il mondo si fosse fermato per farci toccare il cielo con un dito: e mentre io ho esplorato il suo piacere, lei mi ha baciato e slinguazzato senza sosta.

Ho continuato a penetrarla con piacere, e ad ogni movimento mi è sembrato che tutto ricominciasse dall’inizio, aggiungendo in questo modo ancor più eccitazione e voglia di godere in noi, che ci siamo letteralmente abbandonati alle nostre fantasie più belle goduriose.

Poco prima di venirle dentro, ho levato il mio cazzo e l’ho appoggiato sulle sue grandi labbra, e quindi, le ho ricoperte del mio caldo seme, sfogando tutto il mio piacere ansimando a più non posso, mentre lei era già pronta, con le sue mani, allargandosi a dovere l’ano.

Mi ha quindi sbaciucchiato e ha voluto il mio cazzo tutto per lei, facendo scivolare lentamente la mia cappella infuocata proprio in quel buchino caldo e stretto: mi è piaciuto sin da subito, e da tanto mi ha fatto eccitare, ho preso a scoparla con vigore, sentendola fare piccoli strilli.

Ha voluto il mio dito in bocca, e lo ha mordicchiato, quasi come se fosse un buon sistema per non far sentire al mondo il suo piacere. Devo ammettere che non ho resistito a lungo, e dopo nemmeno un paio di minuti, le son venuto dentro riempiendole il buco di sborra.

Ed è stato spettacolare vedere fuoriuscire da lei tutto quel seme caldo: mi son adagiato su Novella e, quindi, cercando un po’ le sue labbra, mi son abbandonato alle sue carezze…

Il ricordo di Luca:

“Novella è semplicemente fantastica: è la mia ragazza e, ogni volta che viaggiamo, cerchiamo sempre un posto particolare per farlo in mezzo alla natura…”

Bravo Luca, continua a trombare quella gnocca di Novella ovunque tu vada: e non dimenticarti mai di offrirci i tuoi migliori racconti di sesso, così la community resta sempre aggiornata sulle tue storie piacevoli.

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La poesia erotica di quella troia di Novella: di Luca di Roma.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

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