La bella stagione pian piano di avvicina e con l’occasione abbiamo deciso di inaugurare il nostro giardino con una grigliata, invitando un’amica di Marta. Lui è un amante delle grigliate e non fa mai mancare un’ottima marinatura per le costine di maiale. Così in quella giornata di maggio abbiamo pensato di gonfiare anche la nostra piscina con idromassaggio per allietarci con un bel bagno.
Le ho messo un dito in culo e uno in figa in giardino
Marta per l’occasione aveva deciso di prendere un po’ di sole e indossava. un bikini bianco e lasciava intravedere i suoi capezzoli. In attesa dell’arrivo di Luca, però, ha deciso di provocarmi un po’ e così mi sono lasciato andare e ho deciso di masturbarla con due dita, uno ficcato nel suo culo e l’altro nella sua figa. Ho iniziato a masturbarla facendo entrare prima uno e poi l’altro. Dopodiché, mi sono voluto lasciare andare anche io: ho abbassato la zip dei miei pantaloni e l’ho fatta inginocchiare davanti al mio cazzo. L’ho afferrata per i capelli e ho iniziato a scoparle la bocca.
Il mio cazzo lentamente si ingrossava e per l’eccitazione iniziamo a spingerle più in profondità nella gola il mio razzo incendiato. Lei sbavava, facendo colare un sacco di saliva, ma al tempo stesso ansimava perché si stava eccitando già all’idea di essere ingroppata dopo.
Poco dopo Luca arrivò e ci trovò proprio nel bel mezzo della nostra arte d’amore.
-Ops, forse non dovevo vedere!
A quel punto, la mia ragazza si fermò e mi guardò come per chiedere il mio sì a una scopata in tre. A quel punto le dissi se vuole lui, perché no. E così esclamo:
-Luca, se vuoi prima di mangiare puoi unirti a noi!
-Ma davvero? Non me lo faccio ripetere!
Luca aveva molta confidenza con noi e una scopata sarebbe stato forse la ciliegina sulla torta nel nostro rapporto. Così si slacciò la tuta grigia e venne lì davanti a noi con il suo cazzo già in tiro. A quel punto, afferrò il cazzo di Luca e iniziò a ciucciarlo; con l’altra mano, invece, continuava a segare il mio cazzo.
Questo giochino andò avanti circa un minuto, fino a quando poi non decise di fare cambio: prese in bocca il mio cazzo e iniziò a segare quello di Luca. Entrambi i nostri piselli erano roventi e lo sapevamo sia io che lui: la punta del glande era rossa fuoco e non vedeva l’ora di essere buttata in un buco stretto per scopare come si deve.
Marta con un cazzo in culo e un cazzo in figa
A quel punto, entrambi avevamo voglia di passare all’azione con i nostri giganti falli e abbiamo fatto fermare Marta, facendola distendere in veranda su un grosso divano in vimini che poteva ospitare tutti. La forma arrotondata di quel divano era perfetto per poterci far stendere e godere contemporaneamente. A quel punto, decisi di far distendere la mia ragazza su me e inizia a metterle il mio cazzo in figa per farlo pompare per bene: inizia penetrandola delicatamente e poi, con delle spinte decise, diedi più vigore alla scopata. D’un tratto, però, Luca si palesò davanti a noi e capii che voleva che la scopassimo contemporaneamente.
Così fermai la mia galoppata veloce e decidi di afferrare con la mano un po’ di lubrificante Durex che avevo abbandonato vicino al cuscino del divano. Ne misi una noce abbondante e portai la mia mano prima sul cazzo, sul pollice e poi sul culo di Marta. Infilai nell’ano il mio pollice per vedere se era fattibile e se ci stava, e poi proseguii puntandole la punta del mio candela infuocata. A quel punto, sempre lentamente, decisi di iniziare a far scivolare il pene dentro il suo culo; Luca si mise sopra e, dopo aver inumidito sempre con il lubrificante Durex il cazzo, lo mise nella sua figa. Entrambi i nostri falli erano scivolati velocemente dentro di lei e ora potevamo alternarci nelle spinte.
Era un vero gioco di squadra: Luca tirava fuori e io spingevo dentro, Luca entrava in figa e io tiravo fuori dall’ano. Quel giochino, poi, provammo a farlo anche senza alternarci: la figa e l’ano erano diventati abbastanza accoglienti da farci entrare entrambi dentro contemporaneamente. Marta era tutta nostra e ad ogni spintarella dei nostri cazzi sospirava e ansimava.
-Aaaaah, sì, godo, godo, aaaah! Dai, dai….
A quel punto decidi di rendere tutto ancora più eccitante afferrandole i capezzoli e iniziando a giocarci. Passavo da un dito all’altro il capezzolo della tetta destra, facendolo diventare turgidi e duri. Luca, venendo che stava al gioco, aveva tentato di inarcare di più la schiena per leccarle la punta dell’altra tetta.
Oramai eravamo comunque sul punto del godere e con Luca ci eravamo scambiati uno sguardo d’intesa: nei nostri cervelli ci eravamo detti che era arrivato il momento di darci davvero dentro. Quindi, afferrai entrambi i seni di Marta per tenerla ben salda e inizia a spingere di più il mio cazzo nel suo culo. Luca, invece, decise di afferrarle il capo e intensificare le spinte nella figa di Marta.
A quel punto la mia fidanzata iniziò a respirare ancora di più forte così anche Luca che, ormai, sembrava indiavolato per quanto le sbatteva il cazzo dentro. Potevo sentire che le sue palle sbattevano contro di lei e contro il mio cazzo incendiato. Anche io, lentamente, sentivo la presa dell’ano che stringeva sempre di più intorno al mio cazzo e quell’essere strozzato mi stava facendo diventare matto. Così nel giro di qualche secondo quel continuo sfregare del mio cazzo in culo, con la percezione delle spinte di Luca nella figa, mi fecero esplodere come un razzo con una fontana abbondante di nettare bianco. Anche Luca fece lo stesso, ma estrasse il suo cazzo per spruzzare sulla pancia di Marta.
Eravamo scoppiati tutti e due in una fontana bianca di piacere e Marta era lì che affannata riprendeva fiato dopo le nostre spinte di cazzo in culo e di cazzo in figa.
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La mia ragazza mi tenta nel trio con l’amico, di Alex di Palermo
Prima edizione: maggio 2025, by Atlantia Media.
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