La gita di classe

Ho scopato con delle stragnocche durante la gita di classe a Roma

Ogni volta che ne parlo con qualche compagno, è inevitabile finire per sorridere in modo soddisfatto, pensando alla nostra gita di classe a Roma dello scorso anno: quante ne abbiamo combinate in quei giorni, veramente non avevamo un freno durante le nostre giornate.

Il meglio l’abbiamo vissuto durante la prima serata, quando non appena giunti, abbiamo deciso di andarcene per locali a Trastevere e, dopo aver mangiato e bevuto alla grande, avevamo talmente voglia di trasgredire, che siamo finiti con alcuni ragazzi del posto in un paio di ritrovi alternativi.

Non abbiamo fatto fatica a trovare qualche cosa di buono da fumare in compagnia, ma soprattutto, non ci è mancata nemmeno la compagnia di qualche bella ragazza in cerca di una bella avventura di una sera, considerando come quattro amici in gruppo come noi, son riusciti a rimorchiare bene…

Ci siamo infatti ritrovati con un paio di ragazze molto spigliate, simpatiche e disinibite, che dopo averci mostrato il loro ritrovo in un locale un po’ dallo stile underground, ci hanno anche invitati a farci una bella bevuta e fumata, per poi spingerci anche a del sano sesso.

Un terzetto bollente

Queste due belle tipe castane, ci hanno proposto qualcosa che non avremmo mai pensato di poterci gustare: una bella trombata a tre: a me e a Fre, è toccata la più figa delle due, una con i fianchi non strettissimi, ma con due belle pere e un culetto niente male, che ci ha subito stregati.

Giulia, così si chiama questa bella romana, mi ha subito provocato accarezzandomi il cazzo, e mettendomi le sue belle tette in faccia: in un gesto le ho sfilato maglietta e reggiseno, e mi son trovato a giocare con quelle due bocce sode, in preda a un desiderio incontrollabile.

Nel frattempo, Fre si è già sbottonato i pantaloni e levato mutande e maglietta: a quel punto, Giulia si è lasciata sfilare i jeans dal mio amico, e anche gli slip, e si è fatta leccare la figa vogliosa, mentre dopo avermi afferrato il cazzo, me lo ha spompinato a dovere per prepararmi al meglio.

Così mentre Fre la leccava bene, a un certo punto, Giulia è venuta: era tutta bagnata e, anche nel succhiarmelo, aveva cambiato decisamente il ritmo, segno che non ne aveva abbastanza del mio cazzo, e così, ci ha pregati di fare qualcosa di diverso, facendo sdraiare Fre.

A quel punto lei si è seduta su di lui, infilandosi il cazzo nella figa ormai vogliosa, e quindi, mi ha pregato di appoggiarmi anch’io sotto di lei, e di ficcargli il mio cazzo in culo: quando l’ho messo dentro, le è partito un grido di godimento che non avevo mai sentito in precedenza…

Mi sentivo talmente su di giri che l’ho subito spinto del suo culo con forza, voglioso di sentirmi scopare il cazzo in un modo diverso dal solito, e in effetti, Giulia ci sapeva fare sia di culo sia di figa, considerando che ci scopava tutt’e due a ritmo sostenuto, senza sosta e con spinte decise.

A un certo punto le ho anche afferrato la coda dei capelli per farla andare a ritmo, e più si sentiva dominata come una puledra selvaggia, e più non resisteva alle nostre tentazioni, fino a quando le sono venuto in culo, ululando da quanto mi ha fatto provare con quel suo culo generoso.

Nel frattempo, Fre ha pregato Giulia di spompinarlo, perché voleva venirle in bocca: non si è fatta pregare la nostra amica e così, dopo essersi inginocchiata e averlo preso in bocca da Fre, le ho guidato il mio cazzo in figa, mi son messo fermo in piedi, e l’ho pregata di fottermelo lei.

Peccato che Fre è venuto in un paio di minuti e son rimasto solo io a farmi scopare il cazzo a pecora da lei: quando le ho sborrato dentro, Giulia non ne poteva più, e ci ha dato di nuovo da bere, fino a farci ubriacare ed addormentare lì con lei…

Meno male che i nostri due altri amici, dopo aver scopato con l’amica di Giulia, si son accorti che non tornavamo più e son venuti da noi: ci siamo rimessi in piedi in un qualche modo e, scambiandoci i numeri di cell, siamo ritornati tutti in albergo.

Quando le storie di sesso interessano i giovani e sono vissute in modo così spontaneo, è davvero difficile resistere…e voi come vi siete lasciati andare dopo aver finito di assaporarla?

La gita di classe a Roma con delle stragnocche, di Fre di Padova.

Prima edizione: gennaio 2015, by Atlantia Media.

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Un pensiero riguardo “La gita di classe

  • 9 Ottobre 2017 in 22:14
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    Certo che di troie non ne mancano mai!!!

    Risposta

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