La compagna troia

Ho dato la minchia alla mia compagna, una troia senza speranze

Con Loredana, la mia compagna di corso durante quest’ultimo anno, non c’è mai da annoiarsi: ha sempre qualche idea per andare alla ricerca di un nuovo posto, o ancora, non vuole mai rinunciare a qualche improvvisata all’ultimo momento, come del resto, sembra che sia sempre animata da un desiderio irrefrenabile di sentirsi apprezzata e desiderata, in maniera particolare, anche per quanto riguarda il sesso.

Un pomeriggio, mentre dovevamo ripassare un po’ di cose insieme, e non sapevamo ancora su cosa concentrarci, lei si è fatta avanti con una voglia abbastanza esplicita di cazzo: mi ha guardato, e poi così all’improvviso, mi ha chiesto se il mio cazzo diventasse duro quando le guardavo il culo e le tette, al che le chiesi se lo facesse apposta e, ancora, le dissi che sì mi eccitava particolarmente vederla in abiti provocanti davanti a me.

Così decise poi di abbassarsi la sua maglietta e, mostrandomi quei bei capezzoli e quelle belle tettone abbondanti, le domandai se avesse voglia di farmi una spagnola e un pompino: non si fece pregare due volte, e dopo avermi sbottonato i pantaloni, se lo mise un po’ in bocca per inumidirlo a dovere, leccandolo e succhiandolo dolcemente, per poi andare oltre, mentre lo slinguazzava e giocava a farselo scorrere in bocca.

Loredana mi regalava sensazioni uniche

Me lo fece diventare bello duro e dritto, dopodiché, se lo guidò senza esitazioni tra le tette, e iniziò a sbatterle attorno alla cappella, scappellandomi con quelle belle mammelle abbondanti e fresche: mi sembravano due strumenti di piacere, perfetti per regalarmi sensazioni uniche soprattuto quando lei si divertiva a sbatterle su e giù sul mio cazzo, facendomi letteralmente una sega nello spacco del suo seno, eccitandosi pure lei a dovere.

Continuò così per qualche minuto, quindi, le dissi che volevo anche fare altro: mi guardò stupita, e poi rise di gusto, dicendo che eravamo lì proprio per quello, e che non c’era tempo da perdere, perché un bel cazzone così duro non voleva lasciarselo sfuggire per nulla al mondo. Me lo leccò di nuovo, quindi, si bagnò le dita della mano sinistra e si spalmò un po’ di saliva su quella fighetta vogliosa, che qualche minuto dopo mi sarei trombato bene.

Era già piena di desiderio e di fantasia, e quando si sfregò la mia cappella sulle sue grandi labbra, iniziò già a godere e ad eccitarsi a dovere: il momento in cui si impalò, mi fece subito godere e sentirmi più leggero, perché quel suo movimento lento su e giù mi regalava sensazioni uniche, capaci di farmi perdere la testa, al che le schiaffeggiavo il culo mentre godevo e le chiedevo di fare di più, di non fermarsi per alcun motivo.

Loredana rideva compiaciuta, sapeva di aver trovato il modo giusto per farmi eccitare, e così, rallentava ed accelerava di continuo, spingendo la sua figa giù giù fino alle mie palle, ingoiando il mio cazzo in quel buco profondo e buio dove tutto diventava unicamente piacere. Non ci volle molto tempo perché, a forza di farsi impalare e di godere ansimando, lei si lasciasse andare e bagnasse tutto il mio cazzo mentre gemeva rumorosamente.

Sapeva che la cosa mi faceva eccitare – e di brutto – di conseguenza, decise di bagnarsi per bene il suo buco del culo e, quindi, si preparò a montarmi sopra per farsi sfondare a dovere quella parte che da tempo avrei voluto possedere: il contatto con il suo ano fu come una benedizione, mi sentii trattenere il cazzo dalle sue chiappe, che pian piano sbattevano su di me, mentre lei gemeva sempre più forte.

Dopo pochi minuti mi fece venire divinamente scopandomelo con intensità: non mi trattenni e rilasciai tutta la mia sborra ansimando, in un lungo orgasmo in cui urlai quasi per quanto mi era piaciuto, e non volevo che finisse per nulla al mondo. Loredana mi guardò, sorrise, e mi si sdraiò sopra: mi sbaciucchiò, e disse che ero l’uomo ideale per farsi delle trombate memorabili.

Ecco Loredana, una tipa che senza minchia non ci può stare: e Tony lo sa bene, considerando come se l’è trombata e come è riuscito a crearci un racconto erotico capace di lasciare il segno.

La compagna troia che amava la minchia, di Tony di Messina.

Prima edizione: novembre 2015, by Atlantia Media.

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