La calda trombata

All’ikea mi son fatto una trombata con una calda gnocca vogliosa

Se c’è un negozio che a noi donne ci fa letteralmente impazzire è senza alcun dubbio l’Ikea: molto spesso gli uomini pensano che si trovano solo inutilità dal colosso svedese, ma in realtà io acquisto tantissime cose carine utili per rinnovare ogni stagione l’arredamento del mio appartamento a Milano.

Quindi, di tanto in tanto, mi piace trascinare Giacomo da Ikea per scegliere qualche vasetto, qualche nuovo tappetto e, perché no, pure i cuscini del divano della stanza degli ospiti. Giacomo, oramai, ci ha fatto l’abitudine e sa bene che da Ikea si trascorre almeno un’oretta del sabato; non dimentichiamo, però, che prima o dopo facciamo anche un salto al suo negozio preferito di elettronica, quindi entrambi sopportiamo la passione dell’altro con tanta pazienza.

L’ultima volta che siamo andati da Ikea, però, è successa una cosa davvero strana, una di quelle che non mi sarei davvero mai aspettata. Era quasi orario di chiusura e prima di rimetterci in auto facciamo sempre un salto al bagno, onde evitare di farsela sotto dopo un’intera giornata di shopping. Quindi, entrambi andammo al bagno – quanto meno mi sembrava così – ma in realtà Giacomo si intrufolò in quello delle donne, facendomi entrare velocemente nella toilette.

Sesso all’Ikea sulla tazza del water

Ebbene sì, il suo impulso animalesco si era accesso…il mio abbigliamento d’altronde non era poco sexy anzi tutt’altro. Per quella giornata, difatti, avevo scelto di indossare una gonna abbastanza sopra il ginocchio che lasciavano intravedere diverse forme ed una canottierina trasparente di pizzo nero, che già durante la passeggiata tra i mobili aveva attirato lo sguardo di molti uomini ed il disprezzo di tante donne (gelose della mia terza abbondante?).

Giacomo non si perse d’animo per via del bagno un po’ stretto e subito dopo aver abbassato la tavoletta del wc, si sedette sopra e mi trascino verso di lui, slacciando i suoi pantaloni ed alzando la mia gonna. Lascio quel poco di spazio che gli serviva per muovere la mano e me la mise tra le gambe, scostando il perizoma che indossavo. Da lì iniziò un movimento di mano per giocare dolcemente con il clitoride e con il buchino della mia figa.

Con l’altra mano, poi, si dirette verso il mio culo e mi mise il pollice dentro; sobbalzai leggermente quando lo fece, ma poi mi ficcò la sua lingua in bocca – per farmi rilassare – ed iniziò a baciarmi focosamente, alternando il dito nel culo e nella mia figa. Vedendo che mi stavo già un po’ scaldando, decise di partecipare al gioco fino in fondo, sistemando il suo cazzo già in tiro fuori dagli slip. Mi fece alzare e piazzare con la figa di fronte alla sua faccia, me la leccò e succhiò avidamente e poi mi tirò a sé per scoparlo come una troia, prima dalla figa e poi dal culo.

Nel frattempo, sentimmò l’annuncio del centro commerciale che tra 20 minuti avrebbe chiuso e Giacomo, allora decise di fare veramente sul serio: mi fece fermare e mi prese in braccio, per cavalcare il suo siluro tra le gambe e lui rimanere, sfruttando la parete del bagno. Che goduria, sentivo il suo lungo cazzo che entrava ed usciva tutto dalla mia figa, oramai bollente e la sua lingua nella mia bocca giocava con la mia lingua, quasi come se volesse cercare qualcosa.

All’improvviso entrò pure qualcuno al bagno per lavarsi velocemente le mani, ma noi con molta calma continuammo a trombare, come se fossimo nel nostro appartamento, sdraiati sul divano di casa. Inizia ad ansimare proprio non appena l’estraneo uscì dal bagno ed anche lui lo sentivo particolarmente eccitato, con il suo grosso cazzo che pulsava tra le mie gambe.

Amo alla follia sentire il suo cazzo pronto ad esplodermi nella figa e pure quella volta lo fece, lasciandomi godere appieno della lunghezza del suo grande muscolo in tutta la mia passerotta. Finita la nostra scopata ci rivestimmo molto velocemente e, uscendo uno per volta, ci siamo diretti al parcheggio auto e poi a casa.

Insomma, è stato un sabato davvero molto eccitante e non solo perché ho trovato gli oggetti che tanto volevo per casa, bensì perché so che Giacomo riesce sempre a scoparmi e travolgermi nella passione del momento.

Anche i supermercati possono essere il giusto teatro per trascorrere un momento di piacere: e il racconto erotico amatoriale di Serena è la riprova di questa meravigliosa abitudine di alcuni amanti.

La calda trombata all’Ikea tra amanti pieni di passione, di Serena di Milano.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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