Io e Giuseppe avevamo prenotato prenotato una settimana a Cefalù per le nostre vacanze, ma non pensavamo che quella parentesi di relax potesse essere così divertente, ma anche così eccitante. Siamo spesso alla ricerca di posticini immersi nel verde e distaccati dal centro città perché ci piace, almeno durante le vacanze, staccarci dal caos. Vivendo a Milano, a quattro passi dal centro, non è facile sentirsi rilassati, specie quando il ritmo giornaliero si fa incalzante e siamo entrambi presi dal nostro lavoro, io social media manager in un’azienda medio-grande e lui architetto in uno studio abbastanza rinomato.
Il viaggio nella Sicilia bollente
Abbiamo preso un appartamento intero con Booking questa volta, circa a 2 km dal centro, con tanto di piscina, così possiamo decidere se andare al mare o starcene nella casa. Visto la precisione, Giuseppe ha preparato le valigie, mentre io mi sono dedicata a selezionare i diversi itinerari da visitare durante la nostra permanenza in Sicilia.
In quelle valigie, però, il mio Peppe aveva messo qualcosa di speciale, che al momento non voglio ancora svelarti. Dopo aver sistemato tutti i nostri capi nell’armadio ci siamo subito messi il costume da bagno: volevamo provare la nostra piscina e rilassarci dopo il viaggio mattutino. Così ci siamo subito cambiati e abbiamo afferrato i due asciugamani messi a disposizione dell’host della casa.
Trascorsa un’oretta all’esterno dell’appartamento, siamo tornati all’interno per farci una doccia poi andare a mangiare ad un ristorante posto a qualche metro dal nostro alloggio. Così prima si è fatto una doccia veloce Giuseppe e poi ho fatto altrettanto anche io. Quando sono uscita dal bagno, ho trovato Peppe steso sul letto, completamente nudo…sembrava mi stesse aspettando.
-Non ti vesti?
-No, fa troppo caldo! Ma ti aspettavo per rinfrescarci insieme.
-Credi che una doccia non sia già abbastanza fresca?
A quel punto, sorrise e slaccio il mio asciugamano bianco, facendolo cadere ai miei piedi. Lentamente mi fa salire sul letto e mi trascina sopra di lui. Sento il suo pene caldo scivolare prima tra i miei due seni, poi sulla pancia e poi rimanere in corrispondenza del mio pube. A quel punto mi sono spinta più in alto per iniziare a sentire la sua cappella strofinata sulle mie grandi labbra. Ho iniziato a masturbarlo usando la mia figa calda. Giuseppe mi ha messo le mani sul culo ed ha iniziato a palpeggiarmelo per aumentare il ritmo ed indirizzarmi meglio verso il suo pene. Prima di penetrarlo però mi dice che ha una sorpresa per me.
Il tocco gelato tra le gambe
Da sotto il cuscino leva un dildo in vetro raffreddato in frigo e inizia a passarmelo sull’interno coscia, sul contorno del seno, sulla punta dei capezzoli e nei punti più delicati del mio corpo. A quel punto, il mio corpo averte un mix tra calore e fresco: avverto anche che il suo cazzo si è gonfiato ancora di più ed è pronto per una splendida cavalcata. Allora, scosto delicatamente il dildo di vetro e salgo su di lui: a quel punto sono pronta per cavalcare il suo bel “cavallo”. Lentamente lo sento entrare dentro di me…è caldo, duro, possente…Iniziamo a spingerlo dentro, mi leva il respiro. Dondolo su di lui per iniziare a scaldare l’aria, per sentirlo scoppiare dentro di me.
Giuseppe è caldo, mi afferra i fianchi e inizia a farmi scorrere più velocemente su di lui. Percepisco che i nostri corpi si stanno scaldando e anche l’aria nella stanza non è da meno. Fortunatamente c’é un ventilatore che raffredda la temperatura e ci permette di continuare a scopare senza morire di caldo.
Ad un certo punto, Giuseppe mi rigira ed estrae la sua mina. Mi fa mettere a pecorina ed inizia a sbattermelo dentro più forte che poteva. Ad ogni colpo i miei seni saltano e sento lui tremolante che inizia ad avvicinarsi al momento dell’esplosione. Lo sento rallentare e infliggere colpi più duri, come se il suo cazzo si fosse trasformato in legno.
Ad ogni botta contro il mio culo, ansima e tira forte a sé i miei fianchi, fino a quando piazza il suo dito sul mio clitoride e inizia a darmi degli ultimi colpi di cazzo ancora più forti, massaggiandomi il clitoride. A quel punto inizio ad ansimare anche io ed esplodiamo insieme in un piacere immenso.
Lui estrae il suo cazzo dalla mia figa e sento sgorgare la sua sborra sulle mie labbra. Per evitare di sporcare il letto, metto una mano sotto di me e mi alzo in piedi, restando davanti a lui. Il nettare bianco mi cola lungo le gambe tremolanti dal piacere.
-Adesso lo sai che mi devo fare un’altra doccia?
-Sì, vengo con te!
È stata una settimana bollente in Sicilia!
Il tocco gelato in una bollente Sicilia da Giulia di Milano
Prima edizione: luglio 2024, by Atlantia Media.
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