Il tatuatore che mi regalò una scopata con sua moglie

Non sono solito raccontare i miei fatti, ma visto che si può mantenere una certa riservatezza quando si scrive sul web, ho deciso di parlarvi della mia esperienza avuta con un tatuatore in Austria. Ero in vacanza con degli amici e durante l’ultima giornata ho deciso di farmi un tattoo, un po’ come simbolo del mio passaggio in questa nazioni visto che oramai è diventato un vero e proprio rito quello di farmi tatuare in giro per il mondo.

Ad ogni modo, avevo deciso di fare un piccolo disegno proprio sul polpaccio – uno dei punti liberi del mio corpo – e dopo un’attenta selezione e lettura delle recensioni di altri, ho deciso di optare proprio per quello dove sono andato. La scelta è stata delle migliori in tutti i sensi.

Il tipo che doveva tatuarmi aveva l’agenda assai piena ma è comunque riuscito a ritagliarsi un momento verso le 19:15 e così mi sono recato all’appuntamento a quell’ora. Lì ho trovato in un accogliente salottino la moglie che mi ha fatto dapprima accomodare sul divanetto e mi ha servito un bicchiere di té freddo al limone. Thomas (nome di fantasia che utilizzerò qui perché non voglio creare casini)si è mostrato a me dopo qualche minuto e mi ha detto che avrebbe preparato la saletta per iniziare a tatuarmi.

Dopo una breve attesa, sono andato nella saletta e poi mi sono steso sul lettino; il tipo aveva la parete tappezzata di schizzi e fotografie di altri tatuaggi. Non mancavano neppure le foto più strambe con alcuni personaggi strambi, che suppongo fossero degli artisti del luogo o chissà chi 😀

Ad ogni modo, il tatuaggio venne realizzato come desideravo ed è stato pure molto delicato, visto che non ho sentito quasi nulla, a differenza di quello che avevo fatto in Inghilterra. Ad ogni modo, terminato il tatuaggio orami si erano fatte le 20:30 circa e così il tipo mi fa in un inglese un po’ tirato, se avevo voglia di mangiare qualcosa con loro che gli avrebbe fatto piacere chiedermi qualcosa dell’Italia perché insieme a sua moglie stavano progettando la loro prossima vacanza.

A quel punto, dunque, non mi sono tirato indietro e ci siamo accomodati tutti e tre nell’altra camera per mangiare del sushi ordinato poco prima dal Karol. Una volta terminata la cena ci siamo così sorseggiati un buon rum ed abbiamo iniziato a chiacchierare del più e del meno, fino a quando poi non mi ha chiesto se in Italia ci fosse il fenomeno del cuckold.

Lì per lì pensavo di aver capito io male, visto che ogni tanto qualche termine in inglese non lo ricordo, ma una volta che mi sono fatto ripetere la frase ho capito proprio che lui con la sua compagna erano due vogliosi del cazzo. Quindi, a quel punto gli risposi che non avevo proprio idea, visto che non avevo mai provato qualcosa di simile.

A quel punto Thomas prese la palla al balzo e mi chiese se gli poteva interessare provarlo insieme a loro per la prima volta. A quel punto non sapevo neppure io che cosa fare o dire per l’imbarazzo, visto che per me erano comunque due estranei; Thomas percependo il mio stato d’animo, però, mi mise subito a mio agio e mi disse che potevo scoparmi la moglie come volevo, che tanto lui si sarebbe messo in un angolo ad osservare la scena.

Visto che non potevo tirarmi indietro e che per un certo verso la cosa mi eccitava pure, accettai la proposta e così da lì a poco ci ritrovammo sul lettino del tatuatore a scopare. Io inizia a svogliare Karol che era vestita con dei leggings neri strettissimi simil pelle e una maxi maglia che le copriva a malapena il lato B.

Aveva delle mini mutandine di pizzo bordeaux ed una figa completamente rasata, con qualche peletto biondo che si vedeva leggermente accennato. A quel punto inizia ad esplorare la sua figa con la mia lingua; lei si muoveva sul lettino e la vedevo “schizzare” di tanto in tanto quando le toccavo determinati punti della figa. Arrivata ad uno stato di eccitazione alto, decisi di calare la mia felpa grigia e di iniziare a massaggiare il mio cazzo tra le sue labbra della figa, fino a quando non glie l’ho infilato tutto nella figa.

A quel punto, con la coda dell’occhio vidi che Thomas ci stava osservando con grande attenzione e che aveva tirato il suo membro fuori dagli slip e si stava masturbando. Karol iniziò ad ansimare a più non posso, visto che l’avevo messa a pecorina e poteva percepire ogni singola spinta del mio grosso cazzo.

Era molto bagnata, tant’è vero che si erano create delle cole biancastre sul condom che avevo inserito. Nonostante potesse sembrare fastidioso, in realtà, dentro alla sua figa riuscivo a percepire ogni singola riga della parete vaginale. Il piacere continua a cresce in entrambi ed anche Thomas iniziava pian piano ad ansimare, incitandomi a prendere a sculaccioni sua moglie.

Visto che era sua moglie, non potevo certamente fare a meno di “eseguire” anche i suoi ordini: quindi, iniziai a sculacciarla facendole diventare rosse fuoco le chiappe. Nel frattempo sentivo infuocato pure il mio cazzo, che come uno stantuffo continuava ad entrare ed uscire da quella figa umidissima.

Giunto quasi al colpo del piacere, Thomas iniziò a spruzzare la sua sborra sul pavimento ed io feci lo stesso dopo qualche minuto dentro la figa di lei (sempre con il preservativo).

Fu sicuramente una serata particolare e, se posso dirlo, oramai la pratica del cuckold mi piace e vorrei praticarla. Se anche a voi piace, scrivetemelo qui sotto, che magari possiamo organizzarci.

 

Il tatuatore che mi regalò una scopata con sua moglie, di Alessio di Roma

Prima edizione: settembre 2019, by Atlantia Media.

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