Il famoso motel

Il famoso motel dell’orgia

Erano le 23:00 circa ed ero arrivato al parcheggio del motel che mi aveva indicato Ludovico da qualche minuto. In attesa che lui, Francesca e Giovanni mi raggiungessero, inizia ad ascoltare un po’ di musica e navigare su internet. Cinque minuti dopo fui raggiunto da Francesca e Giovanni che bussarono al finestrino della mia Ford e con un sorriso a 36 denti mi invitarono a scendere dall’auto. Dopo averli salutati ed avergli fatto vedere che avevo portato una bottiglia di Moët, arrivò pure Ludovico – il solito ritardatario del gruppo – e così entrammo nel motel tutti insieme.

All’ingresso c’era sempre Irina, la ragazza che faceva il turno di notte e che era sempre molto gentile con tutti. Ci consegnò la chiave della stanza e ci chiese se ci fermavamo solo per quella notte o di più. Francesca, quindi, prese in mano la situazione e rispose per tutti, dicendo che saremmo stati lì solo quella notte, ma in realtà a me era capitato gia altre volte di fermarmi lì visto che Monza non era proprio così vicino a casa mia.

Ad ogni modo, era sempre un piacere incontrarmi con i ragazzi, specie perché quel tipo di sere erano nate dapprima da un incontro casuale in una chat ed ora erano diventati dei veri e propri appuntamenti fatti circa ogni 2 settimane. Qualche volta capitava anche di essere di più, visto che si aggiungevano anche delle altre amiche di Francesca!

Entrati in stanza appoggiai i bicchieri e la bottiglia sulla scrivania che era posta proprio lì all’ingresso, mentre che gli altri si mettevano già comodi in divano, levandosi giacche e scarpe.

-Ragazzi vado al bagno così poi se ne avete bisogno anche voi, è libero.

Qualcuno rispose con un’alzata di mano e poi chiusi a chiave. La stanza non era niente di che: vecchi mobili anni ’70, ceramiche alquanto passate e mattonelle del bagno che sembrano esser state recuperate da qualche vecchio cassone dell’edilizia, visto che erano sempre più graffiate. La cosa, però, che mi piaceva di più di questo motel era sicuramente la pulizia: non solo in bagno, ma anche le lenzuola della camera erano sempre fresche e pulite, proprio come il pavimento della stanza.

Uscito dalla camera, Francesca si era già spogliata ed era rimasta in sottana nera e le calze sino alla coscia..

– Eccoti finalmente, allora ci fai assaggiare la cosina che hai portato? Spero sia fresco!

-Certo Francesca, avevo il frigo in auto! Su prendete anche voi i bicchieri.

Stappammo la bottiglia ed iniziammo a bere! Tra una chiacchiera e l’altra, facemmo fuori velocemente lo champagne e quindi, passammo subito al dunque, levandoci di dosso tutto e rimando solo in slip. Anche Francesca si denudò, eliminando però solo gli slip, ed esibiva la sua passera rasata completamente; i suoi seni, invece, erano turgidi e piccoli; all’ombelico portava un piccolo brillantino ed aveva una bocca con labbra assai carnose che immaginavo già intorno alla mia cappella.

Eravamo tutti nudi sul quel letto

Ci piazzammo sul grande letto matrimoniale e Francesca era praticamente circondata da noi e quindi Giovanni si sedette di fronte a lei, io ero dietro e Ludovico al suo fianco destro. Giovanni, quindi, inizio a masturbarsi il cazzo con la mano e poi fece accostare la bocca di Francesca per iniziarlo a pompare. Nel frattempo, anche io mi stavo masturbando il cazzo per ficcarglielo dietro nella sua figa rasata; Ludovico, invece, si masturbava e giocava con i capezzoli di Francesca, per farli diventare più duri.

Non appena la penetrai, Francesca iniziò subito ad agitarsi, ma non poteva fare troppi versi, visto che aveva il grosso pisello di Giovanni che le spingeva in gola. Intanto, Ludovico aveva pure spostato la mano su suo clitoride e glie lo stava sgrillettando velocemente; io potevo sentire le contrazioni della sua passera intorno al mio pisello e, più le sentivo, e più mi agitavo anche io spingendole ancor di più il cazzo nel suo immenso e vorace buco.

Anche Giovanni si stava velocemente eccitando e quindi, per evitare di spruzzarle subito tutto in fatti, invitò Ludovico ad avvicinarsi, così che si potevano far pompinare il cazzo contemporaneamente. Francesca, infatti, leccava entrambe le cappelle e poi le ciucciava una per volta; ad un tratto ha pure tentato di far entrare i grossi cazzi contemporaneamente nella bocca, ma era veramente una grossa impresa.

Proseguimmo così per un po’, anche io iniziavo a sentire il mi pisello più duro, ma non volevo che il gioco finisse subito così e quindi, dopo esserci fermati, decidemmo di provare un altro gioco che, fino a quel momento, non avevamo mai provato con Francesca. Giovanni si mise sdraiato sul letto, Ludovico tra le gambe di quest’ultimo, Francesca sopra a Giovanni ed io davanti alla faccia di lei. Avevamo in mente di penetrarla contemporaneamente in culo e in figa mentre a me mi faceva un pompino.

Il gioco sembrava davvero interessante ed anche Francesca pareva gradire l’idea. Pian piano, Ludovico iniziò ad incularla, sputandole un po’ di saliva sul culo, mentre che Giovanni, aiutandosi con le mani, ha cercato di piazzare il suo cazzo grosso nella sua figa. Io, invece, le avevo già ficcato il mio pisello in bocca e con le mani piazzate sui suoi capelli scuri la facevo muovere secondo il mio ritmo per pomparmi meglio.

Intanto, Ludovico e Giovanni erano riusciti a sfondarla e la scopavano continuamente, alternando i movimenti del pisello perché altrimenti vi era rischio che non si riuscisse a scoparla veramente bene.

Continuammo a scoparla così in tre fino a quando, poi, Giovanni le sborrò insieme a Ludovico. Io, quindi, le feci dare altre due botte al mio cazzo in bocca, bloccandoglielo fino in gola e poi le buttare il nettare direttamente giù, rischiando quasi di farla strozzare.

Dopo la nostra orgia in motel, ci facemmo una bella doccia; oramai erano trascorse diverse ore e si erano fatte le 3 di notte. Io e Ludovico ci fermammo lì a dormire, mentre che Giovanni e Francesca tornarono alle loro rispettive case che erano assai vicine da Monza.

Luigi ha frequentato un motel perfetto per godere: e il suo racconto erotico reale è davvero meraviglioso, soprattutto per gli amanti del genere.

Il famoso motel dell’orgia, di Luigi di Monza

Prima edizione: Settembre 2016, by Atlantia Media.

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