Ho scopato con i due negri del bar Roxy

Sono una grande frequentatrice del bar Roxy e mi piace spesso fermarmi a chiacchierare con gli sconosciuti che, anch’essi, passano così per caso per la mia città. Oggi, quindi, voglio parlarvi di James e Charlie, due ragazzi negri o neri che ho conosciuto un paio di settimane fa, mentre stavo sorseggiando il mio cappuccino con latte di soia e cacao in polvere.

Entrambi sono due bei fustacchioni, alti e con occhi scuri, muscolosi al punto giusto ed anche simpatici (che non fa mai male). Mi hanno raccontato di essere di passaggio per Varese perché diretti a Milano, dove dovevano svolgere un colloquio per un agenzia di security nel tardo pomeriggio.

Dopo aver terminato il mio cappuccino e divorato anche un cornetto, mi sono detta perché non invitarli per un giro in città? Così, gli ho detto “che ne dite se vi mostro un po’ la mia città?”.I due, quindi, non hanno stentato a rispondere subito di si e, d’altronde, con una donna bella come me, non si poteva declinare l’invito.

Così, ci siamo messi a fare qualche giro per la città portandoli in Piazza Podestà, al corso Giacomo Matteotti e poi alla basilica di San Vittore Martire. Giunto l’orario del pranzo, gli ho detto se avevano voglia di fare un salto a casa mia per mangiare qualcosa, visto che eravamo in giro da tutta la mattina ed io iniziavo davvero ad aver fame.

Entrambi quindi non si sono tirati indietro ed hanno accettato con immenso piacere, forse perché avevano già in mente che sarebbe stato un incontro davvero proficuo. Giunti a casa, ho sfoggiato le mie doti da cuoca – se così vogliamo dire – e mi sono messa ai fornelli per preparare un buon piatto di bucatini all’amatriciana. Mentre l’acqua si scaldava, ci siamo accomodati sul divano e scambiare due chiacchiere su di loro. Eravamo seduti sul divano, io nel centro e gli altri due uno di fianco a destra e l’altro a sinistra. Ad un certo punto, però, uno dei due mi mette una mano sulla coscia e mi dice che lui e James avevano voglia di approfondire questa amicizia insieme a me, direttamente a letto.

Diciamo, sono stati molto onesti e diretti, non hanno fatto giri di parole o chissà cosa e, così, visto che non avevo nulla da perdere ho accettato! In men che non si dica mi sono ritrovata con una mano sotto la mia gonna lunga e con un’altra sui grossi seni. Mentre questo mi toccava le tette e mi baciava con la lingua, l’altro mi stava già sfilando le mutande, senza però spogliarmi dalla gonna. Immediatamente, poi, ha iniziato a giocare con le sue dita con il mio clitoride, sempre mentre l’altro continuava a ficcarmi la sua lingua in bocca e schiaffeggiava leggermente le tette.

Sentivo l’eccitazione che si faceva sempre di più intensa, con lui che ora mi insinuava due dita nel buco della figa e le agitava velocemente. A quel punto, iniziando ad ansimare ancor di più forte, entrambi i neri hanno deciso di mettermi stesa sul divano: da quel momento ero diventata il loro giocattolo sessuale! Così, quello che prima mi baciava si è disposto con il suo pene davanti alla mia bocca, mentre l’altro ha iniziato a lecccarmi la figa con grandi energia.

Oramai ero in preda ad ogni tipo di sensazione: non so cosa sarebbe potuto accadere, ma quel grosso cazzo nero che avevo in bocca cercava di farsi scopare avidamente. A quel punto, anche James ha sfilato il suo dalle mutande e la pizzato davanti alla mia figa: non avevo mai sentito un cazzo così grosso! La mia figa si allargò lentamente, tant’è vero che inizialmente avvertii quasi una pressione fastidiosa, ma non appena entrato iniziò il gioco vero. James mi aveva alzato il bacino e mi sfondava con vigore, mentre Charlie continuava a farsi scopare quel grosso cazzo dalla mia bocca.

Il divertimento, però, non finiva lì! Infatti, ad un certo punto i due si sono guardati come per intendersi e mi hanno fatto cambiare posizione: uno si è steso a terra sul mio grande tappeto bianco, poi mi ha fatto mettere sopra distesa anch’io e l’altro è saltato sopra. Volevano scoparmi contemporaneamente! Così uno mi ha ficcato il cazzo nel culo – non vi dico il dolore – e l’altro nella figa: alternandosi sono riusciti a scopare velocemente e contemporaneamente mentre io emettevo sospiri, gridolini di dolore e di piacere.

Questi uomini negri dai cazzi grossi sapevano cosa voleva dire far godere una donna, ma soprattutto sapevano dove erano disposti ad arrivare per poter sborrare beatamente. Così, tolto il grosso pene dal culo, provarono entrambi a scoparmi nella figa: lì per lì non riuscirono ad entrare anche perché la mia figa non era così grande, ma poi dopo vari insistenti tentativi, sono riusciti a penetrarmi insieme nella figa. Oddio che goduria, non avevo mai provato niente di simile: mi sentivo come la passera pronta a scoppiare ed i due emettevano un fiato di piacere ad ogni movimento che compievano.

Eravamo lì a terra e stavamo godendo insieme, fino a quando uno dei cazzi non “scivolò” fuori e l’altro a quel punto iniziò a scoparvi forte, forte, ma molto forte tant’è vero che non potevo fare a meno di emettere dei gridolini di piacere misti a dolore. A quel punto, però, lui mi esplose con la sua sborra sulla pancia.

Charlie che, invece, ancora non era arrivato, decise di farmi disporre a pecorina ed iniziò a fottermi ugualmente con vigore, prendendomi pure a sculaccioni. Le mie chiappe erano rosse e piene di manate, ma non importava perché era un momento più unico che raro! Così dopo varie spinte, James non rimase a guardare e fece il giro dall’altra parte per rimettermi il cazzo in bocca. A questo punto, stavo per godere anche io, ma non potevo emettere alcun verso, visto che avevo un sirulo in bocca.

Dopo altri 2-3 minuti entrambi mi scoppiarono con la loro sborra e fui costretta ad ingoiarla visto che mi afferrò per i capelli e mi trattenne con il suo cazzo grosso ficcato fino nel fondo della gola, godendo pure mentre mi spruzzava.

Fu una giornata indimenticabile e quella orgia non la dimenticai per un bel po’ di tempo!

Ho scopato con i due negri del bar Roxy – Valentina da Varese

Prima edizione: febbraio 2019, by Atlantia Media.

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