Assaporando il suo cazzo guardata da mio marito

Io e Federico siamo una di quelle coppie spostate da una vita a cui piace divertirsi sempre in un modo diverso! Anche voi avrete notato sicuramente che dopo un po’ la tradizionale vita di coppia annoia e così da 5 mesi abbiamo deciso di metterci in gioco e di lasciarci andare alle avventure cuckold: è proprio Federico a trovare l’uomo giusto per me – a suo parere – che possa scoparmi e fammi impazzire di piacere davanti ai suoi occhi. Così ho deciso di raccontarvi di quella volta in cui abbiamo incontrato Fabrizio: questo ragazzo ha circa 7 anni in meno di me, ma è assai attraente e dotato dal punto di vista di cazzo.

Il suo cazzo, infatti, è già gonfio nei pantaloni senza neppure che vi sia qualcuno a succhiarglielo. Ad ogni modo, prima di passare ai dettagli, voglio farvi sapere come ci siamo conosciuti, poiché questo incontro è stato davvero particolare per la location che abbiamo scelto. Mio marito Federico e Fabrizio hanno iniziato a chattare grazie ad un portale online – di cui non ricordo il nome – e in particolare Federico ha recuperato la sua e-mail tra i commenti di un racconto lasciato sul web. Così dopo un paio di giorni dall’invio del messaggio, Fabrizio ci ha risposto programmando un appuntamento in una pineta sul mare, poco distante da casa nostra. Quello sarebbe stato il luogo d’incontro per una scopata pazzesca: era un lunedì mattina e c’era veramente poca gente in giro e anche in pineta non vi era proprio nessuno, tant’è vero che noi siamo arrivati mezz’oretta prima per concederci due passi e una piccola esplorazione della location. In questa maniera, non ci sarebbero stati problemi anche a nascondersi per bene da sguardi indesiderati.

Alle 10 in punto, vediamo da lontano arrivare Fabrizio con la sua Kawasaki: così, dopo le dovute presentazioni e due chiacchiere gli diciamo che abbiamo trovato un posto eccezionale, dove gli alberi potevano coprirci alla perfezioni ed una roccia era lì al posto del classico materasso. Senza perdere ulteriore tempo, ci siamo spostati sul luogo prescelto ed io e Fabrizio ci siamo messi subito all’opera, con mio marito poggiato su un albero poco distante: in questo modo, aveva la giusta visuale su di noi e poteva controllare ogni singolo movimento compiuto dal giovane sconosciuto.

Visto che era la prima volta che ci trovavamo tutti insieme, ho deciso di iniziare dall’ovvietà per eccellenza ovvero un pompino: non volevo subito essere esplorata dal suo grosso pene giovane e prestante, bensì desideravo metterlo alla prova. Così ho slacciato i suoi pantaloni e calato quel poco che bastava i suoi slip per far sporgere le sue grazie: le sue palle pelose e quel pene così duro già solleticavano la mente di mio marito che, da un angolo, aveva anch’esso estratto il suo membro per iniziare a mastubarlo. Io nel frattempo ho avvicinato dolcemente le mie labbra al cazzo di Fabrizio e così l’ho ingoiato. Dapprima lentamente ho iniziato ad esplorare la sua cappella, leccandola in maniera circolare, e poi sono scesa lungo tutto il pene per fargli provare l’ebrezza di un cazzo completamente ingoiato. Ho proseguito per un po’ nel giochino di bocca, facendogli un pompino sempre di più profondo e lungo fino a quando lui non mi ha fatto capire che desiderava esplorarmi: mi ha tirata su di peso e sistemata sopra alla roccia che, sarebbe stato il nostro “letto”.

Così Fabrizio ha alzato il mio vestito, scostato il filo del perizoma ed iniziato a masturbarmi con la sua lingua il mio clitoride. Percepivo il suo alito caldo e vedevo mio marito sempre di più eccitato: da quell’angolo ha iniziato ad incitare Fabrizio!

-Adesso scopati mia moglie, dai…dai…voglio vederla godere!

Senza neppure dire nulla, Fabrizio si è spostato verso di me, indirizzando il suo lungo cazzo verso la mia figa: ho emesso un gemito quando me l’ha spinto dentro e poi non ho potuto fare più a meno di lasciarmi andare ad ogni spinta che infliggeva contro il mio pelo. Lo sentivo profondo, pulsare ad ogni spinta e pronto ad esplodere in una grossa colata d’oro dentro di me. La scopata ha continuato così per qualche minuto ancora, fino a quando non ha estratto il suo pisello e sborrato sul cespuglio sottostante la roccia, emettendo anche dei lunghi versi di piacere.

Nel frattempo, anche mio marito aveva il cazzo così duro che quasi contemporaneamente inizio ad ansimare e respirare più intensamente, sborrando tra i suoi piedi sul terreno. Quindi, in men che non si dica, tutti e tre avevamo avuto il nostro momento di intenso piacere, a quattro passi dal mare, in quella pineta che sino a quel momento non avevamo neppure mai visitato io e Federico. Ora quella pineta è il nostro luogo di incontro e una volta al mese circa ci incontriamo lì…almeno fino a quando le temperature non si faranno più fredde!

 

Assaporando il suo cazzo guardata da mio marito, di Eleonora di Roma

Prima edizione: ottobre 2020, by Atlantia Media.

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