Amalia scopava

Amalia mi ha conquistato: scopava senza tregua per godere

Una sera era sceso al solito posto dove trascorrevamo le serate in compagnia, con la mia comitiva, e per pura combinazione non c’era veramente nessuno ad aspettarmi: mentre mi guardavo attorno, c’era una splendida tettona che si aggirava attorno al nostro tavolo, che non avevo mai visto prima d’ora, ma che non avrei mai lasciato andare via dal locale senza che sapessi esattamente come si chiamasse e se potesse essere dei nostri.

Dopo avermi detto il suo nome, così insolito e bello, mi son fermato a chiacchierare con lei, dicendole di come nella nostra compagnia eravamo sempre interessati a conoscere nuove persone, e che lei sarebbe potuta diventare dei nostri, perché ogni volta ci ritrovavamo in quel bel locale, dove si poteva bere e mangiare bene, in buona compagnia, senza troppe scocciature e soprattutto, condividendo un locale pieno di spirito.

Amalia mi guardò sorridendo, e mi disse che non avrebbe rinunciato ad una compagnia piacevole tanto facilmente: la sua risposta mi piacque e mi sorprese, al punto tale che la ringraziai con un sorriso tale da suscitare in lei, un certo interesse e una curiosità che, prima, non mi aveva dimostrato, e che ora invece sembravano venire fuori, spingendomi a mia volta ad essere più aperto e pronto a parlarle di me e delle mie questioni personali.

Amalia aveva una voglia pazzesca di trasgredire

Mentre sorseggiavamo il nostro drink insieme al tavolo della terrazza, lei, girandosi verso di me, mi ha proposto di andare in qualche altro posto, con lei, visto che non arrivava nessuno della comitiva: dopo averci pensato un attimo, mi sono lasciato convincere dalla sua proposta, e ho lasciato che fosse lei a farmi strada, verso la sua auto, perché mi avrebbe portato in un altro posto che conosceva lei e che voleva mostrarvi perché riteneva bello.

Mi lasciai affascinare dalla sua proposta e quindi andammo verso il suo posto, che non era molto lontano: una volta giunti, ci sedemmo ad una panchina da cui si godeva di una vista meravigliosa, e lei mi disse che aveva una voglia incredibile di trasgredire, di farlo proprio lì all’aperto con me, senza perdere tempo, perché il suo desiderio di godere e di assaporare la vita era veramente qualche cosa di a dir poco irrefrenabile.

Si sfilò la maglietta, mi guardò con quegli occhi vogliosi, e quindi, si strinse le tettone: quando vidi quelle belle mammelle abbondanti, le dissi di stringermi il cazzo lì in mezzo, e di torturarmelo con le sue fantasie, regalandomi le sensazioni più piacevoli ed intense, fino a farmi raggiungere il massimo del piacere, proprio lì in quel luogo meraviglioso, dove non ci avrei messo tanto a venire di fronte ad una donna così provocante.

Le infilai le dita nella figa e iniziai a toccarla, facendola eccitare, fino a che la solleticai al clitoride, poi, dentro, fino a farla eccitare ed ansimare: e mentre la provocavo, a un certo punto, si lasciò andare e si bagnò tutta, per poi ansimare e rilasciare tutto il suo piacere in un prolungato gemito. Le proposi di farlo proprio lì, al che si voltò e si mise a novanta gradi davanti a me, con le mani sulla panchina per sorreggersi.

Mi misi dietro di lei e glielo feci entrare con vigore: per un bel po’ di minuti continuai a trombarla intensamente, senza sosta, al che godeva ed ansimava, senza trattenersi, ed anche a me piaceva di brutto lasciandomi andare nella sua figa, che mi sembrava sempre più stretta e pronta ad accogliere le mie voglie, con il mio cazzo che la trapanava ed andava sempre più a fondo, alla ricerca di un orgasmo che tardava ormai ad arrivare.

Ad un certo punto, mi lasciai andare e giunse il momento in cui le sborrai dentro in modo abbondante, sfogando tutta la mia voglia di raggiungere un orgasmo indimenticabile: Amalia si voltò guardandomi, con un sorriso voglioso, e mi disse che aveva ancora voglia di farsi trombare da me, al che, le dissi che però ero un po’ stanco e sarebbe toccato a lei scoparmi per bene, per regalarmi un nuovo e intenso orgasmo.

Si mise a gattoni, io dietro di lei, e iniziò a spingere il suo bel culo contro di me, scopandomi il cazzo senza sosta: e le continuai a schiaffeggiare quel culo meraviglioso, per incitarla a farmi trombare divinamente, così come faceva. Per una buona decina di minuti continuò senza sosta a sbattermi, e io mi lasciai fare, finché a un certo punto venni di nuovo, un po’ meno intensamente della prima volta, rilasciando tutta la mia carica vitale…

Quando la voglia di trombare diventa irresistibile, ecco che nascono le migliori storie di piacere: e Brian, in questo senso, ci ha offerto il meglio di sé con questo racconto erotico del piacere assaporato con Amalia.

Amalia scopava come una matta piena di desiderio, di Brian di Grosseto.

Prima edizione: giugno 2015, by Atlantia Media.

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