Amalia la strafiga

Amalia mi ha fatto godere di brutto da vera strafiga desiderosa

Quando è arrivata la nuova tabaccaia nel mio quartiere, non potevo non pensare di andare a comprare le sigarette da lei: considerando che fumo circa un pacchetto al giorno, e che questa strafiga di donna è sempre lì, ne approfitto ogni volta per farmi servire da lei e guardarle quelle meravigliose tette, belle tonde e sode, che mi affascinavano perché mi immaginavo di stringerle tra le mie mani e, magari, anche di metterci pure il mio cazzo in mezzo…

Lo ammetto, questo pensiero mi ha tormentato per un po’ di tempo, finché ad un certo punto sono riuscito a farmi avanti con lei e, alla fine, ci siamo anche concessi una breve pausa caffè insieme, mentre una sua collega l’ha sostituita: e parlando del più e del meno, ho scoperto la sua passione per il rock, e il desiderio di trasgredire un po’, nonostante il suo lavoro e la sua vita fossero particolarmente normali e non al di fuori dell’ordinario.

Così dopo esserci salutati, le ho detto che l’indomani sarei tornato da lei, scherzosamente, perché non potevo restare tanto lontano dalla sua tabaccheria: ridendo, mi ha salutato dicendo che mi aspettava per il consueto acquisto delle sigarette, come sempre attorno alla pausa del caffè, verso le 10, dopodiché sarei tornato più tardi per bere di nuovo un caffè nel corso del pomeriggio, per spezzare di nuovo la giornata di lavoro.

La mattina seguente, andando in tabaccheria, mi son accorto che era veramente più hot che mai: Amalia aveva un bel paio di pantaloni di pelle, belli aderenti e neri, che mi hanno subito fatto scorrere gli occhi verso il suo culetto, bello fasciato e tondo, che mi faceva fantasticare e non poco. Servendomi al tavolo, ancheggiando, lei si è fermata un attimo – sorridendo – e mi ha detto se le piaceva il mio look da rock star.

In giro con una figa strepitosa

Guardandola da capo ai piedi, le ho detto che era semplicemente una strafiga con quell’abbigliamento: guardandomi negli occhi, accesi di un desiderio irrefrenabile, mi ha detto che era contentissima di quel mio complimento, e che non poteva fare a meno di pensare al fatto che potessimo divertirci insieme, magari andando a fare un giro, lasciando un turno straordinario alla sua collega, che ha subito accettato la proposta quasi contenta.

Così, dopo aver chiuso il mio ufficio, ci siamo avviati verso l’auto e ho portato la mia strepitosa compagna di avventura a fare un giro sul lago, e dopo circa una mezz’ora di auto, ci siamo fermati ad osservare quello splendido panorama di fronte a noi, fantasticando, e parlando di noi e delle nostre passioni, quasi come se ci conoscessimo da sempre, dopodiché, la scintilla del desiderio è scattata in noi e ci siamo lasciati andare in macchina.

Amalia aveva una voglia tremenda di cazzo, e non ne ha fatto mistero, dicendomi apertamente che voleva farsi trombare da me in quel posto, ammirando quel bel paesaggio, senza perdere tempo: e così è stato, considerando come dopo qualche istante, si è lasciata sfilare la camicia, facendomi scoprire quelle belle tettone abbronzate, che ho subito succhiato e leccato, desideroso di giocarci intensamente.

Subito dopo, mi son sbottonato i pantaloni e levato le mutande, mettendole il mio bel cazzone dritto e duro in mano, perché potesse mostrarmi quanto desiderasse scoparmelo: e dopo averlo generosamente massaggiato con le sue labbra e la sua bocca vogliosa, se l’è messo tra le tette, ed ha iniziato a masturbarmelo con quelle mammelle abbondanti, che sembravano essere perfette per regalare sensazioni uniche durante una bella trombata.

Mentre si divertiva con il mio cazzo, ho infilato la mia lingua calda in quella fighetta bella curata, provocando in lei un’eccitazione unica, che l’ha fatta gemere e desiderare di più le mie attenzioni, finché, a un certo punto mi ha stretto la testa a lei, e desiderava sempre più le mie fantasie e i miei desideri, affinché potesse assaporare in tutte le sfumature possibili il piacere di un sesso orale fatto in quel luogo meraviglioso.

Dopo qualche minuto di godimento intenso, Amalia si è lasciata andare venendo in modo indimenticabile: e mentre la sua figa bagnatissima non vedeva l’ora di prendersi il mio bel cazzo, lei si è seduta a gambe aperte sul prato, desiderando che il mio duro e lungo membro iniziasse a penetrarla, cosa che qualche istante dopo è avvenuta puntualmente, con mia grande eccitazione e desiderio, ad ogni entrata in quella meravigliosa fessura del piacere.

Mentre me la scopavo così meravigliosamente, lei mi stringeva forte, e voleva sentirlo dentro tutto, fino all’utero: ad ogni spinta, godeva come una troia, e lo voleva, dentro e fuori, senza perdere tempo, perché il piacere doveva essere qualche cosa di indimenticabile in quella splendida giornata d’estate in mezzo alla natura, che ci ha visto protagonisti di una indimenticabile e goduriosa scopata da amanti infuocati e pieni di desiderio.

Dopo esser venuta per la seconda volta, Amalia si è girata a novanta gradi, e si è lasciata spingere il mio cazzo in figa: a quel punto, le ho detto di muoversi lei, perché volevo assaporare le sue spinte vogliose sul mio membro, e scoprire quanto fosse passionale nei suoi gesti. Spingeva forte e fino in fondo, volendo sempre di più il mio cazzo dentro, mugolando dal piacere, e non vedendo l’ora di sentirsi piena della mia calda sborra.

Non c’è voluto molto tempo, in quella meravigliosa posizione, perché arrivassi finalmente a svuotare i miei coglioni dentro la sua bella figa calda e bagnata: e quando mi son sentito liberare da quella carica di vita, le ho stretto il culo a me, desideroso di restare fermo con lei – in quel momento – senza che nessun’altra cosa potesse interferire con noi due e la magia di quel sesso fatto all’aperto senza inibizioni.

Subito dopo, ci rivestimmo, e lei mi guardò soddisfatta e vogliosa: mi disse che era stata una mattinata divina, e che avremmo trascorso tanto altro tempo insieme, scoprendo i piaceri della carne e altro…

Che avventura di sesso meravigliosa quella di Matteo: e Amalia è stata la giusta compagna di questa piacevole parentesi di godimento, che è diventata la giusta ispirazione per una storia di sesso meravigliosa.

Amalia la strafiga tettona che faceva la tabaccaia, di Matteo di Como.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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Un pensiero riguardo “Amalia la strafiga

  • 12 Maggio 2016 in 21:30
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    Una tabaccaia davvero fuori del comune

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