Mio marito non mi vuole, cerco un cazzo

Sarà l’età che avanza, sarà che mio marito è sempre preso dal suo lavoro in finanza, ma spesso mi sento con una scopa, posta in un angolo e presa solo nelle occasioni di maggior bisogno, quando le ragnatele da togliere in casa sono tante.

Questa paragone lo voglio fare proprio per far capire che cosa succede: conosco mio marito da tanto, ma spesso non lo capisco. Non abbiamo figli perché abbiamo scelto di adottare due bassotti e prenderci cura degli animali, ma a volte mi sembra come di vivere da sola, insieme a loro.

Così, una volta per curiosità mi sono messa alla ricerca di un cazzo fresco, giovane, che abbia voglia di divertirsi. È quello che voglio, sentirmi viva anche a 40 anni, anche se ho un marito. Lui è spesso via a Dubai e il più delle volte ho sospettato anche che se la facesse con qualche donna in mia assenza. Una volta ho trovato anche un piccolo dono nella sua valigia, un fazzoletto bianco con delle iniziali. Non era suo e si è giustificato dicendo che era del cliente…chissà se con quel cliente ci aveva scopato.

Su un sito ho trovato però come divertirmi insieme a Marco: abbiamo chattato per una settimana, fino a quando nel fine settimana ci siamo potuti accordare per andare a mangiare una pizza. Lui era bello, muscoloso e possente. Mi aveva detto di amare le avventure a letto e che non gli importava che avessi un marito. Era il cazzo giusto per me!

Dalla chat al bar è un attimo

Una diavola e una bufalina: queste erano le pizze ordinate quella sera con un contorno di patatine fritte e due boccali di birra chiara. Abbiamo chiacchierato a lungo, parlando anche delle nostre vite personali e di cosa ci piace fare.

Lui è un personal trainer di 39 anni: ha avuto una fidanzata per moltissimi anni e poi ha scoperto che la tradiva con un suo amico del liceo. Io, invece, gli ho spiegato che mio marito è un continuo lavorare, dalla mattina alla sera, dalla sedia del computer alla poltrona. A volte non riesco neppure a vedere un film perché ha bisogno di silenzio per concentrarsi, così rischio di andare a letto e guardare qualche sciocchezza di TikTok. Insomma, avevo voglia di riaccendere il mio animo con qualcosa di piccante!

Trascorsa la serata in pizzeria ho proposto a Marco di salite da me: mio marito era fuori per altri due giorni a Dubai e nessuno ci avrebbe potuto disturbare. Saliti in casa, subito abbiamo iniziato a baciarci: lui mi ha messo immediatamente la lingua in bocca e poi con le mani ha iniziato a spogliarmi.

Indietreggiando ci siamo diretti sul divano, posto proprio di fronte all’ingresso di casa: le giacche sono state buttate a terra e lui mi ha presa in braccio per buttarmi sul divano. io ho avvinghiato le mie gambe intorno a lui e poi in giro di poco mi sono trovata completamente nuda, con la sua faccia tra le mie gambe.

Me l’ha leccata come un matto

A un certo punto, poi, si e spostato da me ha afferrato le mie gambe e le ha chiuse. Sempre così le ha spinte verso il mio petto e poi ha iniziato a giocare con la mia figa. Lecca, succhia, tintinna con la sua lingua fino a quando non esplodo di piacere in un bellissimo organismo.

In quel momento, Marco decide di calare i suoi jeans e di tirare fuori il suo pisello duro. Potevo vedere come era dritto e duro già da lontano: sembrava un cetriolo incredibile e l’ha avvicinato alla mia figa spingendolo dapprima lentamente.

Non appena la punta del suo cazzo si è avvicinato alla mia figa ho percepito un brivido lungo la schiena. Marco aveva un cazzo pazzesco, grosso e caldissimo: non vedeva l’ora di scoparmi e così l’ha spinto dentro facendolo entrare quasi tutto.

Io sono sobbalzato e ho buttato fuori l’aria dalla bocca: il suo cazzo era grosso e la mia piccola figa non riuscita ad ingoiarlo subito in un sol boccone. Così, sentendosi un po’ rallentato, ha prima estratto la metà del suo cazzo, ha sputato sulla mia figa e poi l’ha nuovamente inserito: prima piano e poi con una bella spinta.

Era dentro, tutto e lo sentivo come un missile esplosivo nella mia figa: da quel momento sembravo di essere su una giostra. Marco ha iniziato la cavalcata mantenendo le mie gambe sempre a mo’ di carriola. Il pisello entrava quasi a fatica, ma riusciva a percorrere tutta la mia figa. Marco voleva che il suo cazzo fosse stretto tra le pareti della mia fringuella e continuava a fare su e giù per sponpinarselo dentro di me.

A un certo punto ho iniziato a vedere alcune gocce di sudore sulla sua fronte e così gli ho proposto di cambiare posizione. Lui ha accettato e mi ha fatto mettere a pecora: in questa posizione il suo grosso pisello sarebbe entrato tutto dentro senza alcun problema. La mia passera iniziava a bagnarsi sempre di più, tanto che sentivo già umide anche i contorni delle gambe.

Marco mi aveva afferrato per i fianchi e continuava a spingermelo dentro: lo sentivo sempre di più agitato tanto che i suoi ultimi colpi erano colpi e più profondi. Anche io mi sentivo un vero bengala accaldato: spinta dopo spinta sono esplosa insieme a lui in un urlo di piacere.

Lui ha estratto il suo pisello prima di sborrarmi dentro e mi ha riversato il suo nettare bianco sul culo!

Mio marito non mi vuole, cerco un cazzo, di Martina di Roma

Prima edizione: febbraio 2025, by Atlantia Media.

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2 commenti

  1. Racconto molto coinvolgente a livello celebrativo.
    Sono attratto da donne sposate e ancor di più se sono insospettabili
    Capito spesso a Roma . Se ti fa piacere conoscere in persona seria e riservata che indossa una divisa graduata blu/bianca mi farebbe piacere

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