Il Calippo tour approda a Napoli

Quel calippo gustato in macchina

Una volta lo chiamavano “pompa tour” e ora, i giovani, lo definiscono “Calippo tour” ed essendo ventenne non posso fare a meno neppure io di chiamarlo in questo modo. Vivo in Campania e spesso mi sposto con i mezzi pubblici per raggiungere i miei “bocconcini” desiderosi di scoprire il piacere attraverso la mia bocca.

E non sto parlando di ghiaccioli alla coca-cola, ma di quel bel lecca lecca che tanti omini hanno tra le gambe e desiderano accendere come un bengala perché non hanno nessuno con cui condividere questa emozione. A me oramai mi conoscono in parecchi nella mia regione non mi sono mai spinta più fuori, per comodità. Posso dire di essere una veterana, ma davanti a un cazzo può succedere sempre qualcosa di nuovo.

Giuseppe è stato proprio uno dei mie ultimi calippi e per conoscerci abbiamo deciso di incontrarci davanti a un cinema, per prendere una birra prima di divertirci. Erano circa le 11:30 e con Giuseppe ci siamo detti di appartarci in auto, scegliendo una zona poco trafficata, come quella che portava al mare. Abbiamo accostato lungo la strada e poi gli ho fatto stendere il sedile.

A quel punto, i giochi hanno preso l’avvio: ho sbottonato dapprima il suo jeans e iniziato ad accarezzare con la mia mano il suo cazzo. Potevo avvertire l’eccitazione nell’aria: il suo pisello era veramente stretto in quei pantaloni e aveva veramente voglia di essere ciucciato alla perfezione dalla mia bocca.

Dopo averlo scaldato un po’, ho deciso di passare all’azione e abbassare anche la zip e i suoi slip. Il suo cazzo era già abbastanza in tiro, potevo percepire sulla mia mano le venature e i piccoli rilievi posti proprio sotto al suo glande.

A quel punto, ho sputato lungo la sua asta e ho iniziato a massaggiarlo a mano, poggiandoci sopra le mie labbra e iniziandolo a far sentire il mio respiro. Volevo che si eccitasse solamente con le mie labbra carnose.

Ho iniziato a succhiarlo

Naturalmente, poi, sono passata all’azione: ho aperto la bocca e l’ho iniziato ad inghiottire, come se fosse sul serio un calippo alla cola. Non puzzava (fortunatamente) ma era pronto per essere lavorato come si deve, senza che potessi vomitare.

Iniziai a muovervi su e giù, cercando di leccare con la lingua intorno alla sua punta del cazzo. Ciucciavo forte, per creare la spinta giusta per ritornare in alto sulla punta e poi ridiscendere fino in fondo. Lui emetteva qualche verso, come di piacere o di incitamento a darci ancora di più sotto.

Ad un certo punto, mi ha puntato le mani sul capo e mi ha tenuta chinata sul suo pisello, quasi a soffocare con il suo grosso cazzo in gola. Fortunatamente ci so fare con i piselli ed ho poi reagito correttamente con il respiro. Sono arrivata alla cima e l’ho sganciato dalla mia bocca, per poi strapazzarlo di nuovo.

Mentre lo succhiavo giocavo anche a stringerlo con le mie mani. In questo modo potevo massaggiargli anche la parte bassa del cazzo che, spesso viene snobbata, ma che secondo me ha un certo ruolo nel sesso orale. Molti degli uomini con cui sono stata per il calippo tour hanno apprezzato spruzzandomi il loro nettare.

Giuseppe oramai era cotto a puntino: sentivo che anche le sue palle erano cariche di sborra e pronte ad esplodere nella mia bocca. Le ultime ciucciate le ho fatte rumorose, stappando il suo pisello per ciucciarlo ancora di più forte, poi sono scesa nuovamente lungo tutta la sua asta e a quel punto ha deciso di inondarmi la bocca.

-Aaaaaah, aaaah, aaaaah

E mi teneva bassa la testa per inghiottirlo tutto e pulire la sua testa di cazzo fino all’ultima goccia di sborra. Fine del calippo tour vicino Napoli.

Il Calippo Tour approda a Napoli da Franca dalla Campania

Prima edizione: agosto 2024, by Atlantia Media. 

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