Sil, un’avventura in spiaggia

Mi piace passeggiare la sera sul lungomare. Adoro fare nuovi incontri, soprattutto quando la primavera lascia spazio lentamente all’estate. Sono quelle serate piene di luce e già belle calde ad accendere la passione, soprattutto se trovo la giusta compagnia: e con Sil è stato così sin da subito.

Con quel fascino maledetto dell’artista, Sil mi ha subito conquistato. Piercing al sopracciglio e canotta, è il tipico ragazzo che magari non attizza tutte, ma che su di me ha un fascino particolare. L’ho squadrato, mentre osservava l’orizzonte, assorto tra mille fantasie e pensieri.

Fumava e guardava il mare, e poi furtivamente si voltava a guardare la fiumana di gente. Tra quelle persone c’ero pure io, Joe (così mi chiamano le mie amiche). Sempre distratta, sognatrice ad occhi aperti e con quel tocco di trasgressione in parole e gesti, non sono passata inosservata.

I nostri occhi si sono incrociati sul lungomare. Entrambi stavamo fumando, ed eravamo come rapiti dalla magia dei primi bagliori della luna. A più riprese, insistentemente, i nostri occhi si sono ricercati e i nostri sguardi intrecciati: e la magia di quel momento l’abbiamo vissuta senza filtri.

Il primo passo l’ho fatto io

Passo dopo passo, mi sono avvicinata a Sil. Lo guardavo e mi attirava sempre più. Uno strano magnetismo mi stava spingendo verso di lui. Irresistibile, il suo sguardo mi faceva vibrare dentro. «Ciao, io sono Joe…E tu come ti chiami?» Gli domandai, tra un tiro e l’altro di sigaretta.

Incrociai i suoi occhi guardandolo di traverso. «Io sono Sil, piacere di conoscerti, Joe…» e lui aggiunse «che te ne pare del panorama? È splendido, vero?» E io «Sono rimastata estasiata dal riflesso della luna sul mare, è davvero uno spettacolo». «Grande, Joe… Ma ti piace pitturare?»

«Come hai fatto a indovinare?» E lui «Ho visto il bagliore della luce dei tuoi occhi… Eri come immersa nella scena» E io «Wow, sei davvero un artista…Ma non solo d’aspetto, vero?» E lui «Sì, a me piace tantissimo scrivere…e ogni tanto scatto anche qualche foto, soprattutto in notturna…»

«Allora sei davvero speciale» Gli dissi io. Poi continuai «Che ne dici se andiamo a bere qualcosa a quello chalet…» E lui «Sì, ottima idea. È il mio posto preferito…E forse anche il tuo?» E io «Uno dei tanti che adoro, con la sua vista e l’atmosfera perfetta per rilassarsi»

L’immaginazione ci ha fatti trovare

Ci siamo incamminati al chiarore di quelle luci della prima notte. I nostri sguardi si cercavano, come le nostre mani. Ci siamo presi per mano e incamminati verso lo chalet, raccontandoci delle nostre vite e dei nostri sogni. «Ero certa che fossi così, Sil…» Gli dissi mentre lo tenevo per mano.

Lui sorrideva, e mi stringeva la mano. Poi arrivammo verso la baia delle coppiette, quel posto magico dove i giovani amanti perdono il contatto con la realtà. Ci fermammo ad osservare lo splendore del mare, in preda a mille desideri e padroni del nostro destino. «Qui è splendido…» Gli sussurrai.

Lui mi guardò, e poi mi disse «Sembra di essere sospesi nel tempo…». Così lo presi con decisione per mano, e lo guidai verso il nostro Eden. «Lo chalet può aspettare, la vita no…» Gli dissi dolcemente, osservando lo stupore dei suoi occhi, come rapiti dalla dolcezza delle mie parole.

Sil mi sembrava eccitatissimo. Sentivo il suo battito accelerato, e la sua mano mi sembrava fusa nella mia. Tra la pineta e il giardino, il mondo attorno a noi era come incantato dai profumi e dalle sfumature della luna. Mancava soltanto l’ultimo frammento di magia perché tra noi scoppiasse la passione.

Lo guardai e senza che potesse dire nulla, lo baciai dolcemente. Lo sentii vibrare, come se avessi toccato le corde più profonde. Sil mi sbaciucchiò, un po’ impacciato. Ma ancora una volta, presi l’iniziativa io: e quel bacio si trasformò in qualcosa di più appassionato.

Ci stringevamo a noi. Sopra i nostri corpi, c’era il bagliore della luna. Ci toccammo ardentemente, in preda ad un impeto di passione. Ci spogliammo, e creammo coi vestiti un giaciglio. Poi fummo sopra, vogliosi di lasciarci andare alla passione. E ci abbandonammo ad un intenso 69.

Lo sentii leccare con desiderio, voglioso di farmi godere. Io glielo succhiavo e lo sentivo esplodere di sensazioni incontrollabili. Lui si incuneava sempre più dentro di me, e lo sentivo farmi vibrare tutta. Mi stavo bagnando incredibilmente, ero ormai un vero e proprio lago. Lui continuò a sospingersi in me.

Ormai ero pronta ad esplodere in mille umori, mentre lui ansimava e gemeva sempre più intensamente. Mi lasciai andare ad un lungo orgasmo, rapita dalla passionalità dei suoi preliminari, così desiderosi di farmi assaporare tutta la sua voglia di vivere l’amore con me.

Lo implorai di non fermarsi, e lui continuò a stimolarmi. Ormai ero entrata in un loop di travolgente passione, e non ci volle molto perché venissi una seconda e una terza volta. Mi sentivo così appagata da quel 69 che, quando sentii Sil sul punto di esplodere, mi fermai.

Volevo tenerlo sospeso in quella magica sensazione che precede l’orgasmo. Poi tornai a spompinarlo a dovere, sentendo la sua cappella sempre più incapace di resistermi. Glielo succhiai a fondo e, come per incanto, lo feci venire. Sembrava avesse fatto un’eruzione di latte condensato…

Con la mia bocca lo tenni ben dentro di me, perché non volevo perdere nemmeno una goccia del suo prezioso seme. Quando mi spruzzò tutta la sua vita dentro, mi fece quasi strozzare. Ma volevo che sentisse tutta la mia devozione al suo piacere, tutto il mio desiderio di non perdere nulla di lui.

Sil ansimò e riprese pian piano fiato. Lo guardai, coi miei occhi pieni di passione, e avvertii tutta la sua soddisfazione. Aveva goduto divinamente: e quell’artista così espressivo anche nell’orgasmo, mi conquistò ancora una volta. Subito dopo ci stringemmo, appassionatamente, l’una all’altro.

Ci sussurrammo parole dolci, e carezze infinite… L’estate magica era fuori e dentro i nostri cuori.

Sil, un’avventura in spiaggia, di Joe di Pescara

Prima edizione: gennaio 2025, by Atlantia Media.

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