La spa del piacere

Avevo organizzato un fine settimana davvero carino insieme a Gianluca: un weekend in una SPA dell’est. Avevo trovato un ottimo offerta e, allora, cogliendo la palla al volo ho immediatamente fermato la camera di questo grande hotel con spa e due posti aerei. Gianluca ne era entusiasta e così nel giro di tre settimane ci siamo trovati a partire per rilassarci e divertirci nell’Est Europa.

Con Gianluca avevo un rapporto particolare, ormai era il mio compagno di avventure in tutti i sensi: infatti, spesso ci eravamo trovati in gruppi di altre persone ad amoreggiare. Altre volte, invece, ci siamo uniti a far baldoria fino all’alba cantando al karaoke e bevendo birra. Insomma, siamo due persone cui piace divertirsi e con tutto il cuore speravo che anche nel nostro hotel potessero esserci delle forme di divertimento.

Quando siamo giunti all’hotel, ci hanno accolto alla reception spiegandoci tutti i servizi che erano aperti e a disposizione del pubblico, anche durante la notte. Il bello di questa struttura era che anche alle 3:00 del mattino potevi scendere in spa e farti un bel massaggio in vasca, a patto però di non aver bisogno del personale. Infatti, l’orario “di stacco” era le 20:00. Questo significava che da quel momento in poi le vasche erano a libero accesso di chiunque. Alla reception ci hanno anche detto che la struttura in quel weekend non era molto piena e che, quindi, se avessimo usufruito delle vasche poteva succedere di essere completamente soli.

In quel momento io e Gianluca ci siamo guardati in faccia e ci siamo fatti un sorriso. Saliti in stanza abbiamo sistemato le nostre valige e poi siamo andati alla scoperta della città. Il luogo dove pernottavamo non era enorme, ma davvero molto carino, con botteghino e bancarelle per strada che offrivano street food. Abbiamo consumato qualcosa per strada per la nostra cena prima di tornare all’hotel e dell’altro l’abbiamo acquistato qualora ci fosse venuta fame più tardi.

La spa dove puoi scopare di notte

Io e Gianluca siamo rimasti in stanza fino alla mezzanotte e mezza, guardando la tv, chiacchierando e sgranocchiando un pacco di popcorn che avevamo preso poco prima di rientrare in un piccolo market.

-Che ne dici se ci concediamo un po’ la spa? Tanto sarà vuota a quest’ora.

-Sì, Roby…chi vuoi che ci sia! Il tipo ha detto pure che ci sono poche persone a soggiornare in questo weekend quindi possiamo fare quello che vogliamo.

Allora ci spogliammo e indossammo i nostri costumi. Io avevo indosso un perizoma davvero striminzito e un push-up di colore nero, mentre lui ci era portato uno slip attillassimo di colore rosso. Devo dire che gli donava sul serio e metteva in risalto tutte le sue forme lì sotto.

Non appena arrivata alla vasca principale davanti ai nostri occhi c’era una piscina immensa con soffioni, sdraio e aree in cui era possibile camminare con una corrente più calda e veloce. Senza perdere tempo ho afferrato un accappatoio dallo scaffale posto davanti alla scaletta e l’ho posizionato su una sedia che era in prossimità, così da potermi asciugare quando avevo finito il bagno. Lo stesso ha fatto Gianluca.

Non appena siamo entrati ci siamo subito rilassati: l’acqua era tiepida e non gelata come capita in tante vasche a Roma. Poi, presa dalla voglia, mi sono seduta sopra di Gianluca che già era accomodato sulla sdraietta in acqua.

-Allora? Che ne dici? Non c’è nessuno!

Senza neppure rispondere ha messo una mano tra le mie gambe andando alla ricerca del mio clitoride. Mi ha scansato il perizoma ed ha iniziato a stuzzicarmelo. Allora ho deciso di mettermi sulle ginocchia per essere più agevolata e godere al meglio su di lui, mentre mi sgrillettava il clitoride. Era una sensazione assurda: lì, soli e in una vasca immensa tutta per noi. Poco più in là su un’altra sdraio l’acqua calava di livello e così, ci siamo spostati.

Gianluca mi ha fatto mettere a cavalcioni su di lui, con le spalle rivolte verso la sua faccia. Ha spostato di nuova il perizoma e abbassato il suo slip. Ha iniziato a massaggiarsi il cazzo su e giù e poi dopo 3 seghe mi ha puntato il suo cazzo in figa. Io, non appena l’ho risucchiato nella figa, ho iniziato a ballarci sopra come una matta. Amavo scopare e quella volta poteva essere indimenticabile nella spa.

Nel frattempo, però, qualcuno dietro di noi ci stava guardando.

L’orgia in vasca con Gialunca, Mark e Friederick

-Wow, this is amazing guys!

Non appena abbiamo sentito quell’esclamazione ci siamo fermati e girati. Dietro di noi, poco più in là c’erano due uomini – mai visti prima di allora – con il loro cazzo di fuori che si segavano.

In un inglese stentato ci hanno chiesto se potevamo “giocare” insieme in vasca. Sarebbe stata un’orgia pazzesca a loro dire. Così io e Gianluca ci siamo guardati e, parlando in italiano tra di noi, ci siamo detti che sarebbe stata una nuova esperienza.

I due omoni sono entrati in acqua togliendosi direttamente i costumi e lasciandoli a bordo piscina. A quel punto, anche Gianluca ha fatto lo stesso. Io, mi trovavo in balia di tre uomini che non sapevo che cosa mi avrebbero fatto, ma l’idea mi stuzzicava molto. Fino a quel momento non avevo mai scopato con così tanti uomini e da sola….

Arrivati vicino a noi ci siamo spostati dove l’acqua non era più così alta, arrivava alle ginocchia. Uno di loro mi ha denudata del perizoma e del reggiseno e ha iniziato a giocare schiaffeggiandomi il culo. L’altro, invece, si è messo dietro alla mia schiena e mi ha leccato letteralmente dal buco del culo fino al collo, facendomi percepire un brivido lungo tutta la schiena.

Dopodiché mi ha afferrato in braccio da dietro e reggendomi dalle cosce ha deciso di mettermelo dentro. A quel punto sospirai intensamente e iniziò una lunga cavalcata mentre Gianluigi mi continuare a stuzzicare il clitoride. L’altro, invece, aveva deciso di giocare con i miei capezzoli e di segarsi allo stesso tempo. Dopo qualche istante anche Gianluca spostò la sua mano sul suo cazzo.

Io, per il piacere, iniziamo ad inarcare la schiena verso le spalle dello sconosciuto. Sentivo il suo cazzo possente e duro penetrare in profondità nella mia figa, mentre il mio clitoride era bollente di piacere per via della masturbazione che portava avanti Gianluca. I seni, invece, li sentivo scoppiare di calore sul punta. L’altro uomo, più magro, rispetto quello che mi sosteneva aveva iniziato a mordicchiarmeli morbidamente e a cucciarli.

Dopo un pò però l’amico disse qualcosa all’omone, Mark era il suo nome e lo scoprii in quel momento: la richiesta era chiara! Scopiamola insieme! Chiesero anche a Gianluca se era d’accordo e a me e così ci siamo spostati sulle sdraio di legno a bordo piscina. Friederick, l’amico magro si mise steso sulla sedia e mi fece mettere sopra di lui: dapprima mi penetrò nella figa e iniziò a farselo pompare conforti spinte che mi facevano sobbalzare le tette e poi lo estrasse e mi disse all’orecchio:

-Adesso si vola! (l’ho disse in inglese, ma per praticità lo traduco già)

Così puntò il suo cazzo verso il mio culo e iniziò a spingerlo lentamente.

-Aaaaah, aaah, aaah

Urlavo di piacere e di dolore allo stesso tempo e così per calmarmi decise di stuzzicarmi il clitoride, mentre davanti a me Gianluca e Mark continuavano a segarsi.

La scopata tra culo e figa di Mark e Friederick e il cazzo in bocca di Gianluca

A quel punto, quando il cazzo fu dentro il mio culo, iniziò a compiere dei piccoli movimenti per quanto possibile e poi fu il turno di Mark. Quell’uomo aveva un cazzo così grosso che non so se la mia figa sarebbe mai stata in grado di contenere tutto quel bene contemporaneamente mentre ne avevo un altro in figa. Non appena iniziò a spingerlo dentro sentii la mia figa come esplodere.

-Oddio, aaaah, Dio, ti prego….aaaah!

Quei versi si propagavano per tutta la sala della piscina e non appena riuscì anche Mark iniziò il suo ballo dentro di me, alterandosi a meraviglia con Friederick. Era una cosa pazzesca: la mia figa era bollente e il mio culo bruciava. Percepivo una sensazione di piacere assurda e non capivo che cosa potesse accadere di più di quello fino a quando dall’altro lato mi trovai a leccare le palle di Gianluca. Voleva che gli facessi una pompa mentre gli altri due mi scopavano.

Così afferrai il suo cazzo e inizia a lavorarmelo. Con la lingua giravo intorno alla sua cappella e poi cercavo di succhiarlo il più in profondità possibile. Ansimavo così tanto che facevo anche versi scambi mentre il suo cazzo continuare la sua corsa in bocca su e giù.

Intanto Mark era super eccitato ed aveva iniziato a dare spinte più forti, tanto da far fuoriuscire il cazzo dal culo di Friederick. Le spinte talmente vigorose facevano muovere anche la sdraio di legno. Friederick tentò invano di ributtarlo nel culo ma a quel punto preferì aspettare che Mark avesse finito.

Mark spingeva, spingeva e lo voleva buttare nel profondo della mia figa: quel cazzo cicciotto non entrava tutto, fino a quando non pensò di spostarsi da un lato, verso destra, come per allargarmi la figa. E poi fece lo stesso a sinistra. Destra e sinistra destra e sinistra e poi un altro colpo ben dato in centro, mentre ansimava e urlava quasi.

-Fuck Fuck!

A quel punto aveva dato le ultime due spinte e mi sbarrò una fontana addosso sulla pancia. Si spostò e si sedette di fronte in un angolo della piscina, lasciando spazio a Friederick. A quel punto l’uomo interruppe Gianluca con la sua pompa e disse che voleva scoparmi a pecora e che dopo sarebbe stato il turno di Gianluca.

Posta nella posizione che preferiva iniziò a spolpare la mia figa con le sue spinte: il suo cazzo, però, non era imponente come quello di Mark. Le spinte furono comunque ben date, tanto nel iniziò a toglierlo dalla figa e ributtarlo in culo, continuando una piccola alternanza fino a quando non mi fece riversare la sua sborra sulla schiena e rilasciò un sospiro di relax all’esplosione delle sue palle piene di sborra.

Ora era il turno di Gianluca. Io ero quasi esausta, ma non potevo certamente sottrarmi a lui. Gianluca mi fece sdraiare sulla schiena ed alzare le gambe a cariola. Inserì dall’altro il suo cazzo lentamente e poi iniziò a cavalcare la mia figa. Fuori, dentro, fuori, dentro, fuori dentro…lo faceva entrare tutto dentro e poi lo estraeva quasi tutto. Quel modo di fare mi faceva ancora di più godere tanto che esplose anche lui sulla mia figa e io con lui diedi un grand sospiro di sollievo.

-Guy this is incredibile!

Mark e Friederick erano increduli della scopata che avevamo fatto e così gli avevamo detto che avremmo potuto replicare un altro giorno. La sera seguente, però, non li beccammo. Ad ogni modo, era stato un fine settimana unico e la mia figa si era rigenerata con tre cazzi di uomini completamente diversi!

La spa del piacere, di Roberta di Roma

Prima edizione: agosto 2025, by Atlantia Media.

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