Anche se le temperature iniziavano ad abbassarsi io e Giorgia avevamo deciso di andare in campeggio per ammirare i panorami mattutini e quelli innevati che tanto ci piacciono. Così ci siamo presi una settimana e abbiamo raggiunto un posto che già conoscevamo e che sapevamo essere sicuro e comodo per il nostro soggiorno nella natura.
Dopo un’ottantina di chilometri siamo arrivati a destinazione: in seguito a una strada un po’ dissestata abbiamo sistemato la nostra automobile e aperto la tenda al di sopra di essa. Per creare la giusta atmosfera, poi, abbiamo sistemato una sorta di albero di natale con dei Led su un piccolo abete che era lì, giusto per creare l’atmosfera e tenere un po’ di luce. Giorgia era entusiasta di quella cosa e, proprio per questo, aveva deciso di sistemare anche delle palline di tutti i colori, così da portare una sferzata di allegria al nostro campo-base per una settimana.
Una volta terminato siamo salite in tenda per rilassarci riposarci, visto che avevamo preso un po’ di freddo.
-Che ne dici se per scaldarci lo facciamo Giorgia?
-Va bene, così scopri anche la mia sorpresa!
-Di cosa parli?
Alzandole il vestito trovai un dildo di vetro nel suo culo, pronto lì per essere estratto. Allora, lentamente lo tolsi e le dissi che ci avrei pensato io, altro che dildo!
Scopando sopra l’auto in campeggio
Giorgia mi prese immediatamente il cazzo, denudandomi di tutti gli strati di abbigliamento che avevo sopra. Lo leccò dapprima in punta e poi scendendo mi guardava con un aria compiaciuta e quella bocca risucchiata che si creava ogni volta che continuare a percorrere in alto e in basso.
Dopodiché ho deciso di stuzzicarla un po’ io il clitoride: con le dita ho iniziato a fare dei movimenti circolari e, cogliendo l’occasione, le ho penetrato per diverse volte con le dita, sia la figa sia il culo. Amava essere inculata e già altre volte avevamo provato qualcosa di audace.
Così, senza perdere troppo tempo, la feci girare e mettere sopra di me, con il culo che sbatteva sulle mi cosce e la sua figa allargata davanti ai miei occhi, le ho detto di cavalcarmi. E così è stato: le sue chiappe si muovevano soavemente davanti a me e quell’andare avanti e indietro ogni tanto mi faceva ancora di più evitare, poiché smorzava la cavalcata e dava una carica erotica ancora di più forte a quell’istante.
Naturalmente non volevamo limitarci a una semplice scopata e così decisi di farla contenta. Afferrai il suo dannato dildo in vetro che ormai si era raffreddato e lo puntai lentamente verso di lei, dicendole che se voleva potevamo giocare in doppio.
Allora mise a pecora e glie lo inserii dentro il culo, facendolo poi andare avanti e indietro per un po’, così da farla davvero eccitare. Dopodiché sono passato all’azione e ho spinto la mia candela rovente nella sua figa.
Non trovandoci totalmente comodi in auto, però, proposi a Giorgia di spostarci di fuori, tanto non ci avrebbe visto nessuno. E così abbiamo fatto! Poggiando le sue braccia contro un albero inizia a sbatterla meglio. I miei colpi erano ben dati e , ogni tanto, cercavo anche di schiaffeggiarle il culo: insomma, ci stava piacendo ad entrambi.
Lei ansimava e supplicava di spingere ancora di più e di giocare anche con il suo dildo. Allora preso dall’impeto ho afferrato anche il gioco di vetro e l’ho iniziato a far vibrare con la mia mano, mentre continuavo a scoparla contro l’albero.
Giorgia oramai era su di giri e anche io sentivo che a breve sarei esploso. Così decisi di afferrare i suoi fianchi e di intensificare le spinte. Lei per essere partecipe iniziò a spingere indietro verso di me, così da far entrare ancora meglio il mio cazzo all’interno della sua figa.
-Ah, ah, Giorgia, sto venendo, ah, aaaah!
Anche lei al mio esploderle dentro si lasciò andare a un sospiro di sollievo.
Fu una scopata incredibile, una sorta di regalo di Natale!
∞
La scopata durante il campeggio, di Tommy da Pescara
Prima edizione: dicembre 2025, by Atlantia Media.
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