Io e Maddalena ci siamo finalmente sposati: era da tempo che ne parlavamo e oggi abbiamo compiuto questo grande passo. Niente di grande, una piccola festicciola in giardino dopo la cerimonia svolta in comune. Alla festa c’erano i nostri parenti più stretti e le amicizie che, fino ad oggi, ci sono state nella nostra vita.
Tante altre persone non le abbiamo neppure menzionate negli inviti, perché ci siamo detti che non ne valeva la pena. Conclusi tutti i festeggiamenti, spenta la musica (seppur bassa) in giardino, erano oramai le 2 di notte. Io e Maddalena ci siamo così detti di fare l’idromassaggio in giardino prima di coricarci, visto il caldo.
Entrati in casa ci siamo spogliati degli abiti della cerimonia e abbiamo indossato il primo costume da bagno che avevamo. Così ci siamo immersi nella vasca e abbiamo attivato il programma per il massaggio della schiena.
-Aaaah, questo è quello che ci voleva dopo una giornata passata sui tacchi!
-E nei mocassini!
Siamo scoppiati entrambi a ridere. Lei poi si è poggiata sulla mia spalla e abbiamo iniziato a guardare entrambi il cielo.
Il bagno alle 2 di notte
L’acqua continuava a “borbottare” con l’idromassaggio e faceva tante bolle. Le nostre mani non si vedevano correttamente, ma a un certo punto ho deciso di attivarmi….così furtivamente, facendo finta di nulla, ho allungato una mano tra le sue gambe.
-Ehi, che fai?
-Niente penso mi sia caduta la fede nunziale. La stavo cercando da bravo uomo sposato!
-Sì, sì, tutte scuse queste!
Così, Maddalena si gira verso di me e mi monta addosso, sedendosi su di me. Entrambi i nostri corpi erano vogliosi di scoprirsi, proprio lì, tra le bolle dell’idromassaggio e nel giardino. D’altronde, non ci avrebbe visto nessuno visto che la nostra siete di oleandri è ben fitta e, a quell’ora, nella nostra zona non c’era un anima viva. Inoltre, siamo quasi ad agosto e molte persone della nostra via sono già in vacanza!
Così, ho iniziato a baciare focosamente Maddalena e lei a cambiato con la sua lingua vogliosa. Mentre ci baciavamo ho afferrato i suoi due sodi glutei e l’ho posizionata ancora meglio su di me, avendo premura di poggiare bene la schiena contro la vasca. A quel punto, con una mano ho scansato il suo costumino tigrato e ho iniziato a perlustrare la sua figa.
Sotto l’acqua il dito scorreva che una meraviglia: riuscivo ad esplorarla come una trivella in movimento nei campi. Non mi limitavo solo a muovere il dito in verticale, ma giocavo anche ad allargarle la figa, così da prepararla al passo successivo, il mio grosso cazzo.
Maddalena mi ha sempre detto che tra tutti suoi ragazzi, io sono l’unico che ho dimensioni che riescono a soddisfarla davvero. Sarò super dotato o lei è troppo esigente? Non lo so, ma sta di fatto che godeva di più già solo con le mie dita nella sua figa. A quel punto, allora, l’ho leggermente sollevata e le ho detto di poggiarsi sui bordi della vasca, perché le avrei divorato la figa.
Senza farsi pregare, ha deciso di mettersi in doggy style e così ho affondato di nuovo le mie dita nella sua figa bollente e poi ho continuato a solleticarla con la lingua. Le ho ciucciato più volte il clitoride, facendola ogni volta trasalire e raddrizzare la schiena dal piacere.
La scopata nella nostra vasca in giardino
Dopo averle strapazzata la figa, ho deciso che era il momento di divertirsi in due. Così l’ho fatta riaccendere in acqua e l’ho fatta montare sul mio cavallo. Non ho tolto il costume, ho scolo abbassato l’elastico dello slip, quel che bastava per far emergere il mio cazzo infuocato.
Maddalena ci si è seduta sopra ed ha iniziato a cavalcare come un’amazzone. Su e giù, su e giù, su e giù e ancora, sempre più veloce, tanto da provocare degli schizzi d’acqua al di fuori della vasca. Quel clap della sue chiappe contro l’acqua erano musica per le mie orecchie, perché sentivo come il mio pisello cresceva di volume.
A quel punto ho provato anche ad aumentare il ritmo mettendole le mani sui fianchi. Finalmente si volava: Maddalena ha poggiato le sue mani sulle mie spalle ed ha continuato a scoparmi il cazzo, mentre io la tiravo sempre di più a me, per penetrarla fino in fondo e farla godere insieme a me.
Sentivo come il suo profondo buco voglioso aspirava il mio cazzo e poi lo lasciava per percorrerlo di nuovo velocemente. Quel movimento mi faceva impazzire e anche lei stava impazzendo con me. Il mio cazzo era attanagliato dalla morsa della sua figa che continuava a mangiarlo ogni volta che arrivava alla punta. Amavo poi la sensazione di sentirlo quasi completamente fuori e poi di essere ancora catturato e massaggiato dalla sua bollente fighetta.
Ma devo dirvelo, il massimo del piacere l’ho raggiunto quando Maddalena ha deciso anche di togliere il reggiseno. I suoi grossi seni hanno iniziato a ballare insieme a noi e ad ogni colpo che scendeva non ho potuto fare a meno di trattenerla verso il basso e poi rispingerla verso l’alto. Stavo godendo come un cane, tanto che poi ho lasciato andare un verso di goduria, sottovoce, con tanto di sborra spruzzata dentro di lei.
Anche lei in quel momento si è lasciata andare a un versetto di piacere, oltre che al fiatone per la lunga cavalcata.
-Ti amo!
-Anche io ti amo, Matteo!
La prima notte da sposati da Matteo dell’Aquila
Prima edizione: luglio 2024, by Atlantia Media.
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