Oramai lo so, Giacomo è super impegnato con il suo nuovo lavoro di insegnante di inglese online, ma io sono sempre alla ricerca del piacere che solo lui riesce a darmi. Nonostante quella fiamma che ardeva in lui si sia affievolita, amo sempre guardalo lavorare alla sua scrivania, magari anche a tarda ora, quando di fuori c’è il temporale e in casa si muore di caldo. Lui, i suoi boxer neri attillati, niente canotta…io girovago per la casa indossando la mia sottana di seta rosa e sorseggiando la mia tisana di melissa raffreddata…
Il piacere di una notte di fine giugno
Il 2 giugno eravamo stati tutto il giorno fuori, in occasione dei festeggiamenti e la sera ci siamo ritirati a casa non eccessivamente tardi. Insomma, era il momento giusto per rilassarsi, ma anche lì Giacomo aveva deciso di aprire il suo portatile, sedersi alla scrivania, per preparare la prossima lezione sui genitivi sassoni in inglese. Niente di così difficile o lungo da fare, ma Giacomo quando si concentrava poteva metterci anche parecchio per portare avanti i suoi documenti al pc. Così mi svestii dell’abito in lino che avevo indossato in quella giornata e mi misi comodamente seduta sulla poltrona che dava di fronte alla sua postazione di lavoro. Indossavo un paio di mutandine in pizzo di colore verde acido, le mie tettine si intravedevano attraverso i giochi di pizzo del reggiseno.
Non avevo voglia di vestirmi immediatamente. Volevo vedere se Giacomo, potesse essere attratto nuovamente da quel gioco di “vedo non vedo”. Mi ero rasata completamente, la mia splendida vagina era liscia e setosa, profumata e umida, vogliosa e desiderosa di essere toccata, accarezzata e “entrata” dal suo cazzo. Lui sedeva li da qualche minuto, aveva anche in questo caso i suoi boxer neri a pois rossi, attillati che lasciavano intravedere la silhouette del suo pene.
Quel pisello che fino a quattro mesi prima mi faceva godere quasi tutte le sere…ora i momenti intimi si erano ridotti per via degli impegni di lavoro, ma sapeva comunque lasciare il suo segno dentro di me. Continuavo a fissarlo fino a quando anche lui alzò il suo capo chinato dal pc e mi guardò, accennando un sorriso, quelli che i lasciano senza parole. A quel punto lo volevo!
Scostai i le micro-mutandine e inizia a stuzzicare il mio clitoride per richiamarlo a me. A quel punto chiuse il suo pc abbassando lo schermo e lo sposto sul lato vuoto della sua scrivania, lasciando un ampio spazio libero sulla scrivania. Venne verso di me, mi prese in braccio e mi portò proprio su quella scrivania, dove era solito trascorrere le sue serate battendo i tasti della tastiera.
Mi stese leggermente, divaricò le mie gambe e immerse il suo capo proprio sulla mia vagina, scostando le mutandine. Iniziò a leccarmi il clitoride e io non potei far altro che inarcare la mia schiena e offrire il mio “frutto voglioso” alla sua bocca e alla sua meravigliosa lingua. Lo sentivo perlustrare ogni singolo lato del mio grilletto: in alto, a destra, a sinistra e poi dritto, al buco voglioso del suo cazzo. Mi succhiava la “perla” quasi a volerla staccare, fino a quando non iniziò anche a martellare con la sua lingua intorno al clitoride. Sentivo farsi sempre più calda l’aria e la mia schiena sembrava quasi come volersi spezzare da quando la inarcavo per il piacere che stavo provando in quel momento. Giacomo percepiva il mio stato eccitato e continuò ad aumentare il ritmo, fino a farmi strillare dal piacere. A quel punto, affarò l’interruttore della lampada e spense la luce, rimanendo al completo buio.
I tuoni si confondevano con le nostre godurie
A quel punto, si era calato il boxer e mi ha poggiato il suo cazzo caldo sopra al clitoride. Mi ha alzato le gambe, per penetrarmi nella posizione della cariola e mi ha fatto sentire in profondità il suo potere. Ero posizionata davanti Giacomo che mi ha afferrato per le caviglie. Le mie gambe piegate e vicine con le ginocchia al petto, appoggiando le gambe contro quelle del partner. La penetrazione da dietro era intensa e goduriosa… sentivo il suo grosso cazzo fino in fondo e ad ogni spinta era piacevole sentirlo.
Dopo avermi spinta per un po’ così, Giacomo ha deciso di farmi comandare il gioco, così ci siamo spostati sulla sua sedia da lavoro e mi ha fatto montare su di lui. Anche in questa posizione lo sentivo fino in fondo il suo cazzo. Lui giocava con i miei piccoli capezzoli turgidi e non appena riusciva me li leccava. Dopodiché mi ha messo le mani sui miei fianchi stretti e ha iniziato a farmi scendere sempre di più sul suo pisello. Sentivo come se stessi scoppiando per quanto riusciva a penetrare in profondità il suo cazzo e amavo quella sensazione di calore che potevo percepire dal suo cazzo.
Iniziamo ad udire anche i suoi respiri più intensi…anche io mi sentivo super calda… fino a quando non mi è esploso dentro, inondandomi della sua sborra calda…tanta, veramente tanta, a tal punto che quando sono uscita da lui l’ho sentita calda colarmi tra le gambe.
Era stata una nottata speciale…
Lui e la sua scrivania di Federica da Roma
Prima edizione: giugno 2023, by Atlantia Media.
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