Dalla quarta parte (puoi ritrovare le emozioni qui):
https://www.eroticiracconti.net/le-avventure-cuckold-di-luisa-e-giorgio-parte-iv
Quella prima esperienza con Leo fu davvero incredibile sia per lei sia per me. Quella sera, anche se supereccitato, la lascai riposare: era davvero stravolta. Lei provò ad insistere di volere assolutamente che anch’io mi divertissi con lei ma alla fine si arrese e, in men che non si dica, si addormentò e riposò fino alle 9 circa del mattino.
Io, l’indomani, mi svegliai un paio d’ore prima di lei, e non avevo molto da fare… Ripensavo a ciò che era appena successo, e ne ero fiero… Sì, fiero sia di lei, ovvio, ma anche di me che – dopo oltre 20 anni – ero finalmente riuscito a far cedere Luisa, ed ora era pronta ad accontentare tutte le mie richieste.
Quella stessa mattina, già pensavo a chi sarebbe stato il prossimo fortunato con cui lei si sarebbe divertita: e già lo avevo individuato. Luisa si svegliò poco dopo che io mi ero appena fatta la doccia. Lei, dopo essersi lavata per bene, tornò da me e facemmo l’amore, in modo quasi violento… Io avevo sempre davanti agli occhi quella sua scopata con Leo e, appunto, la scopai intensamente. Lei ebbe un altro orgasmo per la mia e sua felicità… Era terribilmente calda ed eccitata.
Una volta rientrati a casa, tutta la giornata passò nel più normale dei modi. La sera, anche se stanchi, una volta messi a letti i ragazzi, scopammo di nuovo e parlammo anche sia di Leo sia del fatto che io non mi sarei certamente fermato, ed avrei cercato subito il prossimo con cui lei avrebbe scopato… Luisa disse solamente «… ok, mi farò scopare da quelli che tu vorrai, ma ricordati che è solo sesso. Mi piace, lo ammetto, ma io amo solo te». Alcuni giorni più tardi, dissi a Luisa che in quel pomeriggio doveva recarsi in banca per i soliti versamenti, ma aggiunsi sornione «…parla con Ste….( il direttore della filiale) e sii molto convincente: fai in modo che ci conceda quel finanziamento…» Lei a quelle parole mi guardò e capì subito quali erano le mie intenzioni
«… Sei un porco» replicò «…Vuoi davvero che io me lo scopi? Non è proprio il mio tipo, e poi già si scopa un sacco di altre troie del paese…» In quela periodo, abitavamo in un piccolo paese in provincia e, si sa, nel paese piccolo la gente mormora… Le risposi senza il minimo dubbio «… Sì, vorrei che tu ci scopassi, perché no… In fondo è un porco nato, e poi ci prova con te da tempo. Lo hai detto più volte tu stessa…» Lei non replicò, ma disse solamente «…va bene, dimmi a che ora vuoi che vada, e dimmi cosa devo indossare… io vado in doccia». Che moglie ubbidiente avevo! Che cosa chiedere di più?! Era una mamma premurosa e adorabile, una moglie che soddisfaceva in tutte le mie voglie ed, ora, era anche una splendida troia pronta ad accontentare tutte le mie perversioni, e pronta a farsi scopare da altri.
Aspettai di proposito che fossero circa le 15.30, in modo che l’orario di chiusura fosse da lì a poco. Io, da porco consumato, avevo già parlato con il direttore la mattina, e lo avevo chiamato al cellulare. Ero stato molto chiaro e diretto «…Ciao, senti oggi viene Luisa per fare i soliti depositi…» avevo iniziato il messaggio «…vedi se ci puoi dare una mano a farci avere quel finanziamento, perché ci farebbe veramente comodo… Poi, siccome siamo uomini adulti e di mondo, so che in più occasioni ci hai provato con Luisa, ma lei si è sempre negata.» Infine, il mio messaggio diceva anche «non è un problema per me: lo so che è molto carina, perciò, se oggi ci vuoi provare, magari non si nega più…»
Lui non rispose subito, ma poi, replicò «…sì, ci ho provato e in più occasioni: ma lei niente di niente..si è terribilmente attraente e mi piacerebbe scoparla. E visto che ora mi dici questo, non vedo l’ora che venga… Gli risposi soltanto che lei sarebbe arrivata verso le 15.30. «Mi raccomando» gli dissi e, poi, ci salutammo cordialmente. Lui mi ringraziò per quella gentile informazione, e anche del fatto che lo autorizzavo a scoparsi mia moglie: che follia!!!
Appena arrivò l’orario stabilito, dissi a Luisa di vestirsi con quello che le avevo preparato sul letto… Mini camicia floreale, abbastanza trasparente e scollata, reggiseno in pizzo poco coprente e il classico perizoma. Oltre a, ovviamente, le solite scarpe con tacco da 10… Lei non disse nulla: si vestì e, poi, venne da me in cucina. Si era messa un filo di trucco… Appena arrivata, disse «…così vestita non ci sono mai andata in banca… Tutti i cassieri vedranno ciò che ho in vista, e tutti capiranno che vado per farmi scopare dal porco…» Le risposi che era esattamente quello che volevo.
La accompagnai in banca in auto, che era situata a pochi centinaia di metri da casa nostra. La baciai e le dissi «…fallo impazzire, amore». Lei scese dall’auto e mi disse di tornare a casa ad aspettare il ritorno della sua troia… Che adorabile moglie !! Non sentii più nulla fino a verso le 17. Era passato da molto l’orario di chiusura della banca, e immagivavo che tutto stesse andando per il verso giusto… Non feci in tempo a finire il mio pensiero che mi arrivò un messaggio di Luisa «..Amore, scusa se non mi sono fatto più sentire, ma sai questo è un vero porco… Ora è in bagno che si sta lavando là sotto… Appena sono entrata in banca mi ha fatto accomodare subito nel suo studio, e ha chiuso la porta»
Poi ha continuato così «prendendo dei documenti che erano dietro di me, ne ha approtittato per iniziare a toccare le tette e, da lì, non ha più smesso… Mi ha totto prima la camicia e poi il reggiseno mi ha baciato in bocca, e poi mi ha succiato i capezzoli: è bravo, il porco…» Ha iniziato a dirmi «finalmente, Luisa, ti lasci andare… Brava». Poi mi si è piazzato davanti, si è abbassato i pantaloni e mi ha messo in bocca il suo cazzo duro… L’ho succhiato e lui ansimava di continuo, poi dopo un pochino, lo toglie e mi fa «…stai lì e non ti muovere: io vado di là a mandare a casa tutti…» Esce, e non chiude nemmeno la porto, lo stronzo… Io sono li seduta con le tette fuori… Lo sento che dice a tutti «…per oggi, potete andare a casa… Chiudo io di là, in ufficio. Ho una pratica importante da sbrigare…»
Mi hanno vista quasi tutti che stavo così… «Ora, amore, ti daranno del cornuto!!!» Le risposi che non mi importava… Lei mi scrisse ancora «…poi è tornato, e mi ha spogliata completamente. Mi ha fatto sdraiare sulla scrivania, e mi ha leccato la figa… Poi ci ha infilato le dita… Io stavo per godere, e lui lo ha capito e alzandosi, mi ha piantato il cazzo nella figa… Poi ha iniziato a darmi della troia, puttana, e lì ho goduto…» Quindi mi ha scritto ancora «senza un attimo di tregua, mi ha scopato per un bel po’… Ho goduto, amore, e molto. Poi è uscito dalla figa e mi ha fatto girare di schiena e, lì mi ha detto: spero tu lo prenda anche nel culo… Non mi ha dato il tempo di rispondere di sì, che me l’ha infilato dentro senza complimenti… Mi ha fatto un po’ male, ma poi mi sono abituata, e mi ha sfondato il culo per un bel pezzo… Poi, urlando, è arrivato dentro. Ed ora, come ti dicevo, si sta lavando: ma mi ha detto che ancora non ha finito con me. A dopo amore»
Era fatta. Ora, anche il porco di Ste….si era scopato il mio tesoro: e io ne ero entusiasta!! Luisa tornò a casa verso le 18 ,e mi raccontò tutto per filo e per segno… Mi disse che dopo essersi lavato era tornato nudo e aveva ancora voglia… Io andai subito in bagno a darmi una rinfrescata e, una volta tornata, il porco mi disse subito… «vieni e succhia, troia…» Poi continuò così «gli ho fatto un pompino da favola e lui ne era entusiasta… Non finiva mai di «elogiarmi», dicendomi quanto sei troia…sì, succhiami il cazzo…Puttana… E via di questo passo. Luisa ha anche aggiunto «Poi, mi ha fatto mettere di nuovo a novanta e me lo ha messo in figa, dicendo: tieni troia, da oggi in poi, ti scoperò ogni volta che vieni qui: e tutti sapranno che ti fai montare da me!». Mia moglie mi disse «sì, già i cassieri mi avevano intravisto: ed ora parleranno e sparleranno». Poi dopo questo lungo riassunto della sua prima scopata col direttore, disse «poi me l’ha messo di nuovo in bocca, e poi di nuovo nella passera, fino a riversarle dentro tutto il suo seme».
Il racconto di Luisa si spostò quindi sui dettagli finali. «Poi ci siamo rivestiti, e lui mi ha accompagnata alla porta d’entrata. Lì, il porco mi ha presa e baciata, ben sapendo che chi passasse in quel momento ci avrebbe visti… Eravamo attaccati alla porta di ingresso principale… Non si è fermato, e mi ha tirato fuori le tette e me le ha succhiate…» A quel punto, mia moglie disse «poi, io gli faccio: ma qui ci sono pure le telecamere.» E citando le parole di lui «certo, mia troia: così domani, quando il giovane vigilante visionerà il filmato di oggi, ti vedrà le tette e vedrà quanto sei troia!!!» Poi disse che lui le alzò la mini e le infiò due dita nella passera. «Vedi, ti lasci fare senza obiettare nulla: dunque ti piace, e molto, essere puttana! Ora vai a casa da tuo marito, e ringrazialo molto!»
Luisa quindi aggiunse «ecco, ora sai tutto… Domani ci sarà molto da parlare in paese: e tutti sapranno che sono la nuova puttana del direttore.» La guardai e le chiesi se le dispiacesse… Lei non ebbe nessuna esitazione e rispose «…no, non mi importa: a te piace e, ad essere sincera, piace anche a me. Mi hai fatto scoprire quanto sono vacca: e mi piace!»
FINE QUINTA PARTE – continua nella sesta!
Le avventure cuckold di Giorgio e Luisa, di Giorgio
Prima edizione: maggio 2026, by Atlantia Media.
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