Dalla seconda parte (puoi ritrovare le emozioni qui):
https://www.eroticiracconti.net/le-avventure-cuckold-di-giorgio-e-luisa-parte-ii
Il lunedì successivo, arrivarono lucia e Luciano – così si chiamavano i nostri amici – e li aspettammo nel nostro bungalow (il loro, era attaccato al nostro). Una volta salutati, si misero il costume e ci avviammo verso la spiaggia. Io non vedevo l’ora di vedere la faccia del mio amico, appena Luisa si sarebbe tolta la canottiera per restare a seno nudo. Quel giorno aveva optato per uno slip appena più coprente, ma che lasciava gran parte delle sue chiappe in bella vista.
Nel tragitto verso la spiaggia Luisa e Lucia parlottavano fitto fitto, a quache passo da noi. Immaginai che la mia dolce troia mettesse al corrente la nostra amica delle novità e, infatti, appena arrivati sotto l’ombrellone, Lucia esclamò… «E ora, vediamo il bel seno di Luisa al vento!!» Luciano non capì subito, ma appena Luisa si tolse prima gli short – restando con quel bikini e mezzo culo fuori – rimase a bocca aperta… Poi, Luisa con estrema calma si tolse la canottiera, restando in topless davanti a Luciano – che ancora non aveva detto una parola… Io, per «stemperare» un pochino quell’atmosfera alquanto piccante, dissi… «Spero non ti dispiaccia, ma siccome come vedi lei fino ad oggi ha preso il sole in topless ( il seno era già bello abbronzato), non ci sembrava il caso di cambiare».
Luciano – ripresosi da quella novità – disse «Ma quale dispiacere… Un bel seno si guarda sempre molto volentieri e, poi, tutto il resto è invidiabile». Lucia lo fulminò e disse «…Vai in acqua a raffreddare le parti intime, se no, te lo stacco!» A quel punto, lasciammo le nostre consorti al sole e noi andammo in acqua. Lì, Luciano mi chiese come mai di questo cambiamento. Io gli raccontai tutto. Che, da molto desideravo, vedere lei con altri e di come lo stesso valeva anche per lei, anche se al momento continuava a rifiutare. Ma nel contempo, accettava tutto quello che io le proponessi. Poi gli raccontai di come lei, nei giorni passati, si trovasse a proprio agio a seno nudo e con un minuscolo slip in mezzo a molti uomini.
Aggiunsi che se lui lo ritenesse, poteva provarci con lei. «A me non dispiace, se ci vai a letto» gli dissi io. Più chiaro di così!! Luciano restò per qualche secondo a fissarmi, poi capì che ero deciso e convinto. Passò dunque a farmi alcune domande su di lei… «A letto, cosa le piace? Lo prende anche nel culo?» E poi volle sapere se in mezzo alle gambe fosse rasata…
Gli risposi senza imbarazzo che a letto era divina. Che faceva dei pompini con ingoio da favola e che, sì, lo prendeva anche nel culo senza problemi sorta. Aggiunsi che, se mai fosse successo, la doveva scopare senza preservativo, in quanto lei era allergica. Gli dissi che poteva tranquillamente arrivare dentro di lei, in quanto prendeva la pillola. Sì, era pura follia. Stavo dando delle indicazioni al mio amico su ciò che piaveva a mia moglie a letto, e lo autorizzavo nel caso lei avesse accettato a scoparselo!!!
Luciano ascoltò tutto con immenso piacere, e mi disse che in caso di successo, mi avrebbe raccontato tutto.
Il giorno dopo, e per tutto il resto della vacanza, anche Lucia decise di restare in topless: e così le nostre mogliettine trascorsero la prima estate insieme, con le tette al vento. Lucia però non esagerò mai con gli slip, indossando sempre una mutandina diciamo «normale». Invece Luisa indossò per tutti i giorni a seguire uno striminzito bikini, che lasciava molto poco all’immaginazione. Ovviamente Luciano se la mangiava ogni giorno ed, io, ogni giorno, facevo di tutto per cercare di lasciarli soli. Non successe nulla purtroppo, perché Luisa restò intransigente… «Con lui mai e poi mai», disse. «Già mette le corna a Lucia con un sacco di troie, io non gliela darò mai» mi disse. «Già è tanto che mi vede quasi tutta nuda… Si può accontentare».
Infatti, a parte qualche tentativo da parte di Luciano di farla desistere e qualche innocua «palpata», non vi fu altro fra loro. Io non volevo certo demordere e, da lì a poco, siccome iniziamo a viaggiare spesso insieme in giro per l’Italia e l’Europa, iniziammo un gioco molto eccitante e alquanto pericoloso. Come dicevo, viaggiavamo insieme in furgone ed, ad ogni viaggio, le dicevo di vestirsi sempre più provocante: e dunque con delle minigonne sempre più corte e della camicette sempre più trasparenti, oppure, con canottiere sempre più scollate.
Di seguito, le facevo togliere il reggiseno per restare solo con la camicetta bella aperta, in modo che durante i sorpassi dei vari camion io – rallentando di proposito – dessi il modo ai vari autisti di gustare il suo seno e le sue cosce. Non passò molto e, visto che Luisa trovava la cosa eccitante, le dissi di togliere la camicia durante i vari sorpassi, così da esibire il suo seno… Fu un successo enorme!!
Alzai ancora di più l’asticella ( lei era partecipe in modo totale..) e, da lì in poi, Luisa prese a stare quasi completamente nuda: ma ovviamente, solo durante i sorpassi dei camion. Poi si copriva con un lenzuola che portavamo durante i viaggi. Furono molti gli autisti che godettero delle sue grazie!! Arrivammo a livelli assolutamente degni della più grande porcaggine… Lei si sdraiava con la testa sulle mie gambe e, rivolgendosi verso il finestrino a gambe aperte, faceva vedere la sua bellissima figa sempre perfettamente rasata ai fortunati autisti che – in molte occasioni – cercarono di fermarci per ottenere ovviamente di piu!!
Lo facevamo ad ogni viaggio, per poi la sera scopare sempre più arrapati. Ora era ormai chiaro che mancava poco al raggiungimento del mio scopo e, lei, ne prendeva sempre più coscienza. Ma ci sono voluti altri anni prima che lei capitolasse e, questo, successe dopo la nascita dei nostri due figli. Lei era ormai una 40enne, ma con due belle tette passate da una 2° a una 3° abbondante. Però era tornata in splendida forma, e sempre ammirata da molti maschi. Fu cosi che, una delle tante sere in cui le tornavo a chiedere se si sentisse ormai pronta per il grande passo, mentre stavamo scopando alla mia ennesima domanda, stavolta lei mi stupì e mi rispose… «Sì, ok… Sono pronta! Da anni me lo chiedi ed ora ti accontento…» Cazzo, non credevo alle mie orecchie!
Mentre ero in estasi e la stavo prendendo da dietro, lei aggiunse «…però avrei un desiderio…» «Dimmi» risposi io. «Tutto quello che vuoi…Ti farò cornuto, ma vorrei uno di colore per la mia prima volta.» Poi aggiunse «Siccome so già che non vorrai fermarti ad 1 solo, vorrei che il primo fosse di colore!!!» La mia troia era decisa: finalmente! E voleva farlo con un toro nero!!! Come non accontentare una tale richiesta. Mi misi subito a caccia del fortunato che se la sarebbe scopata. Non ci misi molto e, tramite i giornali che andavano di voga in quegli anni, trovai il tipo giusto per lei.
Dunque, dopo più di vent’anni di attesa ero finalmente riuscito a fare cedere Luisa… Mi avrebbe accontentato, e si sarebbe fatta scopare da un altro uomo!! Come dicevo, non ci misi molto a trovare il tipo giusto per noi: si chiamava Leo, ed era di Forlì. Dopo avere deciso che lui fosse quello giusto, ci scambiamo i nostri numeri e ci accomodammo per incontrarci. Ovviamente tenevo al corrente anche Luisa di tutti gli aggiornamenti.
Una volta stabilita la data e il luogo, ci organizammo per lasciare i ragazzi a casa, in compagnia della babysitter e approfittando del fatto che io mi dovessi recare a fare una consegna a Roma, quella sera fu perfetta per il nostro primo incontro con Leo. Partimmo di buon’ora in furgone: eravamo abbastanza tesi entrambi, però, ormai non volevo assolutamente tornare indietro sulla mia decisione… Per troppi anni, avevo aspettato questo momento. Anche lei era abbastanza tesa… Ci ricordiamo ancora oggi molto bene quella prima sera..
Arrivammo prima del previsto nel luogo prescelto. Un hotel situato a poche centinaia di metri dal casello di Forlì: io e Luisa ci facemmo la doccia e dissi a lei di prepararsi. Per l’occasione, le avevo preso un vestito floreale abbastanza corto, con un’abbondante scollatura con alcuni bottoni. Si avvicinava l’orario in cui Leo sarebbe arrivato, e lei avrebbe incontrato per la prima volta il suo futuro primo «amante». Lei non lo aveva mai visto io, invece, già conoscevo sia il suo viso sia la sua «dotazione», che era decisamente fuori dalla norma !!
Erano circa le 21 e un messaggio mi avvisava che era nel parcheggio. Gli risposi subito di salire, e gli diedi il numero della camera. Eravamo entrambi molto tesi e, senza dire nulla, aspettavamo il suo arrivo in piedi vicino alla porta. Io mi avvicinai a lei e aprii quasi tutti i bottoni del vestito, in modo che il seno fosse ben visibile (aveva un reggiseno molto ridotto). Passarono alcuni interminabili minuti e, finalmente, Leo bussò alla porta… Feci cenno a lei di aprire e lì, finalmente, Luisa potè vedere per la prima volta Leo in carne e ossa… Ne restò colpita: si poteva capire molto bene dalla sua espressione! Avevo scelto bene, conoscendo abbastanza i suoi gusti.
Una volta entrato, lui si presentò sia a me sia a lei. Poi, delicatamente prese Luisa e la portò verso di sé… Fu molto delicato, e passò velocemente dalle guance di lei alla sua bocca… Fu quella la primissima volta in cui potevo vedere mia moglie baciare in bocca un altro uomo. Lo avevo sognato e immaginato per anni ed, ora, era tutto vero. Ne ero estasiato e felice nel vederla desiderata da un altro: mi piaceva da impazzire. Leo, dopo poco, aveva iniziato a palpare il culo e, poi, iniziò ad aprire gli ultimi 2 bottoni presenti sul vestito: e delicatamente fece uscire il seno… Luisa era però alquanto immobile, e tutto si stava svolgendo in piedi, ancora davanti alla porta della camera.
Leo preso prima a stuzzicare i capezzoli con le mani, continuando a baciare Luisa in bocca. Poi si staccò dalla sua lingua e si diresse verso il suo seno, e lo baciò delicatamente. Luisa era sì felice di tanta attenzione, e la sentivo anche iniziare ad ansimare di piacere… Ma fu lì che successe ciò che non avevo previsto. Luisa, staccandosi da Leo, disse «…Scusami, ma io per stasera non me la sento proprio di proseguire.» Poi aggiunse «tu mi piaci, e molto, mi piacciono le tue carezze. Ma come ti avrà detto Giò, sei il primo che mi bacia e mi tocca…» Quindi precisò «e anche se è da molto che lui sogna di vedermi scopare con altri, e sì, lo ammetto, la cosa stuzzica anche me, io per stasera vorrei fermarmi qua».
Leo fu molto comprensivo. Disse «ti capisco bene… Io incontro altre coppie e, la prima volta, so che non è facile!» Poi aggiunse «non ti preoccupare: quando sarai pronta, vi incontrerò molto volentieri! Sei molto bella e sexy, hai un corpo da favola e due tette super.» Luisa a quel punto lo baciò di nuovo sulla bocca, facendo roteare la sua lingua sua quella di Leo. E lì, per essere ancora più esplicita, passò la sua mano sul «pacco» di Leo. Staccandosi dalla sua bocca, esclamò «…mi avrai la prossima volta, me lo infilerai dentro!!!»
Ci salutammo con l’impegno di rivederci al più presto. Luisa restò con le tette fuori, finché io non salutai a mia volta Leo. Poi venne verso di me, e si scusò per non essere riuscita a portare a termine ciò che avevamo iniziato. La rassicurai, dicendole che ci saremmo presto rifatti. E lei, a quel punto, iniziò a spogliarsi dicendomi… «Scopami, ho molta voglia!!!»
FINE TERZA PARTE – continua nella quarta!
Le avventure cuckold di Giorgio e Luisa, di Giorgio
Prima edizione: aprile 2026, by Atlantia Media.
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