Davanti la porta di casa sua

La incontravo praticamente tutti i giorni durante gli ultimi corsi del semestre e, tra una chiacchierata e l’altra, è riuscita subito a conquistarmi con quel modo di fare così disinibito e al tempo stesso quasi timido: eppure, Emily è una di quelle tipe che di certo non ha bisogno di fare chissà cosa per riuscire simpatica agli altri, soprattutto perché bastano alcune sue parole a rendere tutto più bello.

Così quando ho scoperto dove abita, non ho potuto fare a meno di andare subito a trovarla per trascorrere un po’ di tempo in sua compagnia, trovando subito di avere un grandissimo feeling con lei, soprattutto perché è molto libera e disinibita in ogni cosa che fa, essendo una tipa davvero piena di vitalità e, soprattutto, capace di trasmettere in ogni suo gesto tanta passionalità e semplicità.

Emiliy mi ha invitato con piacere a casa sua per gustare un bel tè insieme, perché a lei non piace il caffè (proprio come a me) e così, l’occasione giusta è stata proprio quella di provare insieme qualcosa di speciale, un tè differente dal solito, qualcosa da condividere tra una chiacchiera e l’altra nel suo soggiorno, per sentirci un po’ più rilassati e liberi di chiacchierare rispetto al solito tran tran.

QUando ci siamo seduti su quelle comode poltrone, mi sembrava davvero di trovarmi più che a mio agio, proprio perché in quella casa mi sembrava di trovare tutto il confort che non riuscivo a trovare altrove, grazie anche in particolare al suo modo così gentile di porsi nei miei confronti, come se prima di tutto volesse riuscire ad essere delicata e gentile, ancor prima che provocante e piacevole.

 

Poi quando mi son reso conto del suo modo così disinibito e libero di guardare ad aspetti piacevoli come il sesso, mi son subito detto che una tipa del genere non potevo che desiderarla tutta per me, non potevo che volerla su di me, pronta a farmi capire che cosa potesse voler dire assaporare un po’ di tragressione, in quel piacevole pomeriggio in solitaria senza rompicoglioni in giro.

Quindi dopo avermi fatto accomodare sul divano, Emilie ha tirato fuori un preservativo e, guardandomi scherzando, mi ha detto “allora, lo vogliamo usare questo oggi? Non è finalmente il tempo di approfittare di questo bel preservativo anziché stare solo a parlare?” e quando le ho guardato bene gli occhi, mi sono reso conto di quanto ne avesse voglia, di come lo desiderasse per davvero.

E in pochi istanti lei si è spogliata, restando solo in intimo, facendomi poi sdraiare sul divano e spogliandomi per intero: poi l’ho vista giocare con una dolcezza unica con il mio cazzo, prendendoselo tutto in bocca con una voglia di godere che davvero non poteva conoscere pari in un’altra ragazza della sua età, mai mi era capitata una tipa così comunicativa con il corpo.

Con la sua bocca giocava a succhiarmelo con una dolcezza unica, facendo scivolare la mia cappella tra le sue labbra, sempre più in fondo, mentre a un certo punto, per quanto le era piaciuto succhiarmelo, si è completamente spogliata e, quindi, avvicinandosi a me lentamente, si è aperta la figa di fronte ai miei occhi, facendomela vedere, dicendomi “vedrai quanto ti piacerà la mia figa”.

E subito dopo mi srotolò il goldone sul cazzo, utilizzando anche le labbra per sistemarlo tutto, proprio come una porca che non vedeva l’ora di gustarselo tutto per intero: e poco dopo, si abbassò su di me, facendoselo entrare tutto in figa, con una delicatezza nei movimenti che era davvero qualcosa di unico, muovendosi avanti e indietro col bacino, scopando il cazzo con grande leggerezza.

I suoi movimenti erano davvero magnifici, perché li faceva con una delicatezza davvero unica, perfetta per assaporare tutta la leggerezza e la grazia di quel sesso, fatto con una passionalità davvero unica: poi, dopo un paio di minuti, si sollevò dal mio cazzo, si girò, e mi tornò sopra, dandomi quello spettacolo di culo da osservare mentre si muoveva su e giù sul mio cazzo, facendolo entrare.

Quindi si soffermò sul mio uccello, scuotendo le sue chiappe in maniera decisa, e poi risalì di nuovo e scese, a ritmo, per poi sistemarsi di nuovo in punta e prenderselo tutto dentro, per gustarselo con più desiderio: e sentendomi eccitato, a quel punto, si sistemò per bene sopra di me, muovendosi con una capacità unica sul mio cazzo, cavalcandolo sempre più con decisione, andando a fondo.

Sentiva che mi piaceva e, ad ogni movimento, rallentava e si muoveva in modo più ampio con il suo bacino, e poi, di colpo prese a scoparmi su e giù velocemente, facendosi stantuffare il cazzo dentro, per poi soffermarsi di nuovo e riprendere a fare movimenti lenti e ampi, mostrandomi quelle belle chiappe che mi fottevano divinamentem, per poi risollevarsi di colpo e, quindi, levarmi il goldone.

La guardai e le dissi “che fai, Emily?” e lei rispose “adesso ti scopo io per bene”, e dopo avermi levato il goldone, mi saltò sopra con un’energia pazzesca, fottendomi sempre più forte, e velocemente, finché di lì a poco mi lasciai andare sempre più in gemiti profondi e, quindi, di fronte al suo culo che mi fotteva decisamente, spinsi il mio cazzo dentro fino in fondo alla sua figa, sborrando.

Qualche istante podo, si sfilò il mio cazzo dalla figa e, allargandosi per bene le chiappe e la figa, mi mostrò tutta la sborra che colava dalla sua fighetta meravigliosa, alzandosi su una gamba: e mi fece gustare quello spettacolo osservandomi con una faccia da vera porca vogliosa, che ne desiderava ancora…

Bravo Daniel, non perdere mai un’occasione per divertirti con quella gnocca della tua trombamica: e inviaci sempre i tuoi racconti erotici che condividiamo con piacere 🙂

Davanti la porta di casa sua, di Daniel di Roma

Prima edizione: Gennaio 2016, by Atlantia Media.

© copyright MMXVI by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.