La mia migliore avventura di sesso di sempre

“Poi, con mia sorpresa, ha afferrato dildo rosa carne e ha proceduto a spingerlo dentro di lei. Ho lentamente pompato il mio cazzo con la sua bocca, mentre i suoi gemiti riempirono la stanza. Il suo giocattolo preferito poteva essere il mio cazzo, oppure quel bel dildo, che davvero la rendeva una schiava.”

Un incontro davvero promettente

Ero di nuovo a Genova e avevo un po’ di tempo da perdere, visto che non avrei incontrato gli amici fino a domani sera. Mi è sempre piaciuto il litorale e, l’hotel dove ho prenotato, ha una splendida vista. Mentre mi apprestavo a scendere al mare, all’hotel ho chiesto quale sarebbe stato un buon posto per farmi un drink.

L’hotel era affollato quando sono entrato, verso circa le 20:00. Ho ordinato un drink da una bionda sorridente dietro il bar, guardandomi attorno nella sala. In un angolo un ragazzo stava strimpellando la sua chitarra. Anche se è stato sovrastato dal ronzio del costante chiacchiericcio di persone che condividono i loro mondi e parole con i loro amici, di tanto in tanto, si levava qualche coro per la canzone cantata.

La band si stava preparando alla serata, mentre qualcuno di tanto in tanto si avvicinava alla pista da ballo. C’erano tavoli e sedie, e alcuni angoli bui, quei posti perfetti per far accadere cose senza essere visti e, all’improvviso, ho notato proprio lei, seduta tra un gruppo di persone, ma un po’ in disparte, rapita tra la lettura del suo libro e lo sguardo perso in quella serata meravigliosa di inizio estate.

Ho visto che aveva un solo bicchiere di champagne, così ho deciso di farmi avanti e, mentre mi avvicinavo, ho visto che indossava un trench nero, che mi è sembrato alquanto strano, considerando il caldo di quella sera…Stava aspettando qualcuno? Questo posto era solo una sosta prima di continuare il viaggio in questa notte stupenda? ‘ E per risposta, lei ha sorriso, dicendomi di chiamarsi Lilly, e spiegandomi di essere lì in vacanza in quel meraviglioso posto.

Poi mi sono accorto che leggeva “cinquanta sfumature di grigio” e, a quel punto, mi sono proprio sentito preso dal desiderio di conoscerla meglio: e mi ha detto che era lì proprio perché era un locale perfetto per una serata, e magari, anche per qualcos’altro. Al solo sentire queste parole, mi son sentito il sangue salire alla cappella, gonfiarsi tutta per la voglia di essere suo, e ho capito perché aveva quel cappotto: sotto non doveva essere molto vestita.

Sotto il cappotto non aveva granché

Un lampo di pizzo rosso ha catturato la mia attenzione, mentre si sporgeva in avanti e mi ha permesso di vedere il suo seno: era bello tondo e formato, con i capezzoli già sporgenti, come se avessero bisogno di uscire e di essere liberi. Abbiamo chiacchierato per un po’ e ho scoperto che lei era di Roma, ma aveva deciso di stabilirsi per lavoro a Milano.

Lilly mi ha detto candidamente che veniva qui per trovare qualche storia occasione, per farsi una bella trombata. Il matrimonio, essere la donna di qualcuno, non erano concetti che facevano parte della sua filosofia di vita, un aspetto che mi piaceva parecchio di lei: e quando mi sono accorto delle sue calze a rete e dei suoi stivali di pelle alti, mi sono eccitato ulteriormente, e mi sono sentito incredibilmente fortunato ad averla incontrata.

Dopo qualche bicchiere di champagne, la conversazione scorreva facilmente e le ho spiegato che ero qui solo per il fine settimana, per ritrovare qualche vecchio amico e, poi, ritornarmene a mia volta a…Milano! “ah, sei pure tu a Milano, allora”. Poi, parlando del più e del meno, le ho detto che lavoravo nel settore della moda, e quel posto per me era davvero perfetto per trovare qualche ispirazione, oltre che per rivedere vecchi amici.

E quando le ho detto che pure io sognavo di fare un incontro speciale in quel luogo, allora, l’ho vista accendersi di interesse: i suoi occhi brillavano. Quindi, dopo averle accarezzato la gamba, senza che lei si tirasse indietro, le ho detto “scoperò ogni millimetro della tua figa, della tua bocca e del tuo culo, perché ti voglio tutta” e quindi la mia mano si è insinuata dentro di lei, tra le cosce, fino a sentire la sua bella fighetta meravigliosa, pronta a regalarmi emozioni uniche.

Si stava già bagnando tutta, era troppo eccitata, E a quel punto, mi ha proposto di seguirla nella sua camera “è tempo che ci incamminiamo, dai, ho voglia di conoscerti un po’ di più”…

Nella sua camera era tutto più hot

Camminando nel corridoio del suo residence, su per le scale dietro di lei, annusando il suo profumo donna, l’ho fermata e ho messo tre dita nella sua figa, spingendole sempre più dentro in quel bel buco bagnato, fino a quando ha strillato un po’, fermandosi, e quindi, portandomi dentro quell’appartamentino. Gettò la borsa e le chiavi a terra, poi, mi lanciai su di lei, mentre mi sentivo ormai sempre più in difficoltà nel resistere alla voglia di trombarla.

Le ho spinto la testa sul mio cazzo, e se l’è preso in bocca tutto d’un fiato, con una grinta unica: nel frattempo, le spingevo la bocca sempre più in giù, da dietro la testa, perché mi eccitava vederla arrivare con le sue labbra fino alle mie palle. Poi si è fermata, e svestendosi completamente, mi ha detto “bene, ora divertiamoci per davvero, voglio sentirlo dentro tutto, dai, trombami come una puttana” e prese anche un dildo perché potessimo divertirci di più, ficcandoselo lentamente in culo.

Con l’ano rotto da quel sex toy, si sistemò sopra di me, e poi, afferrando il cazzo, duro e lungo, scappellandolo un paio di volte, se lo fece entrare nella figa, eccitandosi e godendo, mentre pure io mi rilassavo con questa strafiga sopra di me, mentre mi divertivo anche a spingerle il dildo dentro, perché stava diventando veramente qualcosa di sensazionale quel momento di godimento.

“ohhh, siii, spingilo tutto, ohhhh, siiii, che bello” mentre io mi eccitavo sempre più ed ero pronto ormai a sborrare, per quanto mi faceva godere: ma le dissi che volevo riempirle la bocca, che volevo sborrarle in quelle meravigliose labbra e, così, lei si sollevò e lo prese in bocca, iniziando a spompinarlo rumorosamente e intensamente, sempre più forte, finché mi lasciai andare e le riempiii quella bocca come se fossi un idrante di sborra, calda e senza fine, che si prese tutta sulla lingua.

Ma non ne avevo abbastanza, e pure lei era ancora vogliosa, quindi dopo esserci un attimo rilassati, tornai alla carica, sfregandole la mia cappella sul buco del culo, perché volevo sia culo che figa, non mi sarei mai accontentato, e glielo dissi “Lilly, adesso scopami di nuovo, dai, fammi vedere che sai cavalcare come una troia, che te lo prendi tutto dentro, dentro fino in fondo, e me lo scopi e ti fai riempire di altra sborra.

Quando entrai in quella fighetta, bagnata e già calda, la arraffai per i fianchi, spingendolo tutto dentro, quasi come se dovessi squarciarle in due quella meravigliosa figa, così lubrificata e pronta a prendersi il cazzo a raffica, come se fosse uno stantuffo impazzito pronto a sfondarla. Lilly godeva, mi pregava di trombarla più forte “ohhh, siii, dai, prendimi tutta, dai, sfondamiiiiiii, ohhhhhhhhhhh siiiiiiiii” gridava mentre io continuavo a spingere, sapendo di resistere più a lungo.

Lilly si faceva trombare, ansimava, e poi io le misi pure il mio pollice in culo, perché volevo vederla lasciarsi andare al piacere, strillava, ansimava, e mi diceva che era la mia troia, finché a un certo punto, facendo scivolare fuori il mio cazzo dalla figa, glielo spinsi piano piano in culo “piaaanoo, piaaanooooo, ohhhhhhhhhhh siiiiiii, ohhhhhhhh, daiiiiii, scopaamiiiiii” mentre io lo facevo entrare in quel culetto e, con la mia mano, le allargavo la figa stimolandola tutta quanta.

Ero ormai pronto a far sgorgare tutta la mia sborra dentro di lei, considerando quanto mi era piaciuta, e così, mi lasciai davvero andare, svuotando i miei coglioni dentro quel culo magnifico, sentendomi vibrare tutto quanto, per come ero riuscito ad assaporare ancora quel momento di godimento unico.

Poi mi accasciai su di lei, sentendola ancora eccitatissima, e le chiesi se ne volesse ancora “siii, dammi il tuo cazzo, dai, ricominciamo….”

Luca si è divertito e ha vissuto un’avventura davvero superlativa, con tanto sesso e godimento senza pari: anche a voi sarebbe piaciuto assaporare una storia di sesso così coinvolgente?

La mia migliore avventura di sesso di sempre, di Luca di Milano

Prima edizione: Ottobre 2016, by Atlantia Media.

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