Una simpatica serata a casa di Claudia

Una serata tra alcool e gioco della bottiglia

Lo scorso venerdì, dopo una lunga settimana di lavoro, Claudia mi ha invitato a casa sua, insieme con un’amica e un amico, per trascorrere una piacevole serata in compagnia, dimenticandoci dello stress e della monotonia di tutti i giorni: in effetti, eravamo tutti stanchi e, quando ci siamo potuti rilassare insieme nel suo salotto, ci siamo subito trovati a nostro agio, condividendo piacevoli momenti di fancazzismo insieme.

Tra una risata e l’altra, una battuta pungente di Claudia e una minchiata di Giovanna, alla fine, ci siamo trovati a giocare sul tappeto di casa sua con l’immancabile gioco della bottiglia: avevamo già bevuto abbastanza e, quando è arrivato il momento dei giochi tra partner improvvisati, non c’è voluto tanto perché i fumi dell’alcool potessero spingerci oltre, improvvisando improbabili limonate e palpate di tette e culi.

Sia Claudia sia Giovanna stavano al gioco di fronte a queste iniziative e, anzi, a un certo punto si son messe per loro a toccare le palle a Marco e a me, incitandoci a spogliarci, perché così ci saremmo sicuramente divertiti tutti di più, insieme, lasciando da parte ogni tipo di inibizione, per tuffarci alla ricerca del piacere più estremo con gesti e fantasie da amanti in cerca di sesso come se non ci fosse un domani.

Me l’ha data lì sul divano di casa

Così quando la bottiglia si è fermata prima su di me e, quindi, su Claudia, ho subito sperato quale fosse il risultato di quel gioco: una bella trombata con quella troietta in leggings che, con quel suo modo di porsi, mi sembrava davvero fin troppo accattivante ed irresistibile, soprattutto, dopo esser stato troppo provocato da quello che succedeva attorno a noi, tra limonate e toccate di ogni tipo.

Mentre Marco e Giovanni già si stavano dando da fare sulla poltrona vicino noi, e stavano già passando ai preliminari, io infilai la mia lingua nelle mutande di Claudia, e leccai la sua figa vogliosa: era già un po’ bagnata ed eccitata, perchè evidentemente non vedeva pure lei l’ora di farsi trombare da me, e mentre si dimenava sul divano godendo, io già mi stavo tirando pure fuori l’uccello per scoparla per bene.

Non ci mise tanto ad afferrare il mio bel cazzo, e dopo averlo leccato, se l’è infilato in bocca per succhiarlo rumorosamente, con un desiderio incredibile di gonfiarlo e farlo diventare bello duro, come un bastone infuocato da prendersi in mezzo alle gambe: e poco dopo, infatti, mi ha fatto sdraiare sul pavimento, per montarmi sopra con una decisione tale che se l’è preso tutto dentro in un sol colpo.

Penetrarla completamente fino a raggiungere quella meravigliosa fighetta, mi ha fatto eccitare veramente tanto: e più saliva e scendeva su di me, e più volevo che lo facesse, finché avvinghiai le mie mani attorno a quelle belle chiappe, massaggiandole con decisione, perché mi eccitavano, e spingendola su di me, rumorosamente, sentendola anche eccitarsi e gemere con maggior intensità.

Attorno a noi, nel frattempo, Giovanna e Marco erano ormai venuti rumorosamente, considerando il lungo ansimare e l’urlo di liberazione di lui, quando le è venuto in bocca: e mentre si sistemavano, dopo la loro scopata, pure noi, eravamo ormai in preda agli ultimi sgoccioli di passione, considerando come le spinte di loro sul mio cazzo, stavano diventando sempre più decise ed intense da stravolgerla davvero.

Claudia quindi iniziò a muoversi come una cavallerizza, facendo pure ondeggiare il bacino sul mio cazzo, con un movimento che era a dir poco qualcosa di eccitante e di rilassante nello stesso tempo, uno scopata che non avrei fatto faticare a definire sicuramente come indimenticabile, anche considerando come ci dava dentro senza sosta, convinta che avremmo goduto come due ricci, venendo come mai prima di allora.

Quindi lei si spinse ancor di più su di me, pronta a venire, considerando come respirava ansimando e non si tratteneva più: ma prima di lei, tutto d’un tratto, anch’io, mi sentii ormai totalmente fuori controllo e, gemendo a lungo, mi sentii liberare di tutta la mia carica vitale quando le spruzzai la mia sborra in mezzo alle gambe, innondando la sua fighetta di tutto il mio caldo seme, vedendola eccitarsi ancor di più.

Mi cavalcò qualche istante ancora e, quindi, non si trattenne più, godendo come una vera troia, spingendo la sua testa all’indietro, in un moto di piacere irrefrenabile che finì soltanto nel momento in cui si fermò su di me: quindi si abbassò per baciarmi, dolcemente, e sussurrandomi nell’orecchio che quella era stata la scopata più bella della sua vita…

Serate così, lo diciamo sempre, non dovrebbero mai mancare nella vita di nessuno: e voi cosa dareste per essere al posto di Lukas mentre si tromba allegramente Claudia?

Una simpatica serata a casa di Claudia, di Lukas di Rovigo.

Prima edizione: febbraio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Una simpatica serata a casa di Claudia

  1. Glande Gigante dice:

    Adesso arrivo anch’io Claudia!!

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