Una pecorina

Una pecorina che non conosce rivali

Ricordo ancora molto bene la prima sera in cui mi sono ritrovata in una vera e propria orgia, circondata da tre uomini in casa mia. Ma prima di passare al dunque, voglio spiegarvi come tutto è iniziato. Praticamente quella sera, avevo deciso di organizzare una cenetta a casa mia con degli amici di vecchia data, di cui uno era stato anche un mio ex ai tempi del liceo.

Così, io, Davide, Angelo e Cristian ci siamo vista a casa mia, visto che ero io la cuoca a preparare i vari manicaretti per la serata. Loro, invece, si erano presi l’incarico di acquistare il vino ed il dolce (fortunatamente).

Quindi, dopo un aperitivo, i vari piatti di portata ed il dolce, siamo arrivati a fine serata sui divani, seduti a fare quattro chiacchiere e sorseggiare qualche drink che avevo recuperato direttamente dalla credenza del salotto. I ragazzi erano abbastanza allegri e, come al solito, si parlava anche di ex e fidanzate. In realtà, eravamo tutti single, inclusa io, visto che il mio ultimo ragazzo se n’era andato con la tipa che lavorava nel suo stesso ufficio.

Ad ogni modo, tutti liberi di fare quello che si desiderava, senza che vi fosse qualcuno a obbligare l’altro a non andare a cena dagli amici o, che so, a ritornare entro la mezzanotte perché la “carrozza” si sarebbe trasformata in “zucca”. Quindi, Davide se n’è uscì così:

Davide: Ma scusate chi l’ha detto che non ci si diverte se non si ha un partner?

Cristian: Infatti…la figa si recupera anche senza essere fidanzati!

Angelo: sei sempre il solito educato tu…c’è una signora con noi…

Io: figurati, Angelo, oramai sappiamo com’é fatto Cristian

Scoppiammo tutti a ridere…

Cristian: ma se provassimo anche noi a divertirci stasera?

Davide: Cosa intendi? Sei già ubriaco?

Cristian: Coglione, sono più sobrio di te ed Angelo messi insieme!

Io: volete fare un orgia a casa mia?

Cristian: Se ci stai, perché no!

Nessuno disse nulla e come al solito Cristian era quello più spudorato che non si faceva tanti problemi a parlare e spittellarti in faccia la verità. Visto che anche io ero da tempo senza far nulla e tutto sarebbe rimasto entro quelle mura, dissi:

-Ci sto…ad un patto però nessuno dovrà raccontarlo a nessun altro! Chiaro?

Cristian: Sono muto come un pesce!

Davide: Per me va bene, se tu sei d’accordo!

Angelo: Vada allora!

Un angolo per pervertiti

Il mio salotto, quindi, si trasformò un vero e proprio bordello ed i ragazzi si avvicinarono subito uno dopo l’altro. C’era chi iniziò a baciarmi, chi invece toccò il mio seno e chi, ancora, si ritrò con la mano sotto la mia gonna di pelle nera. Era eccitante, non avevamo mai provato niente di simile e in quel momento mi piaceva pure sentirvi un po’ la puttana di tutti.

Cristian, quindi, aveva subito puntato la mia figa e dunque si mise in ginocchio sul tappeto, allargandomi le gambe. Visto che non portavo le calze, trovò subito le mie mutandine che scansò facilmente per potersi mettere a leccare. A quel punto, dunque, Davide mi sbottonò la camicia ed iniziò a ciucciare i miei seni, mentre che Angelo era salito sul divano e si era slacciato i pantaloni per piazzarmi il suo cazzo eretto in bocca.

A quel punto, dunque, inizia a pompare il suo pene, mentre lui puntava la mia testa verso il suo bacino; intanto, sentivo la calda lingua di Cristian che giocarellava con il mio clitoride e la cosa mi faceva veramente molto eccitare, tant’è vero che il mio respiro si fece subito più veloce.

Naturalmente tutti volevano avere un proprio ruolo nel scoparmi e dunque anche Davide salì sul divano per farsi ciucciare il cazzo; quindi, inizia ad alternare le pompe tra i due piselli che avevo puntati su di me, mentre Cristian continuava a torturarmi la figa non solo con la lingua, ma anche con il pollice ora.

A quel punto, quindi, si fermarono e mi fecero mettere a pecorina sul tappeto: ora Cristian era deciso a fottermi ed anche gli altri l’avrebbero voluto fare, ma uno per volta, visto che non c’era fretta ed il mio buco della figa era pronto ad accoglierli ben volentieri. Cristian, dunque, mi sputò sul culo e fece colare la sua saliva fino al mio clitoride; aveva in mente di scoparmi nel culo e non nella figa…insomma, mi aveva preso per una vera e propria puttana.

Quindi, iniziò a sbattermi, mentre gli altri continuavano a farsi pompare il cazzo ficcandomelo fino in gola; io, mugugnavo intanto, visto che il pisello di Cristian era assai grosso e me lo puntava per il culo. Il dolore e piacere che provavo, però, erano sopportabili e dunque lasciai scoparmi in culo fino a quando non venne e mi sborrò dentro. Non appena tolse il cazzo dal mio buco del culo la sua sborra calda si riversò lungo la mia fila e Davide ed Angelo erano pronti per scoparmi, questa volta però entrambi.

Davide si sdraiò direttamente sul pavimento mi mise sopra di sé e poi salì anche Angelo ed iniziarono a scoparmi contemporaneamente in culo e figa.

-Aaaaa aaaaa aaaah

Cristian: ti piace porca? Dateci dentro ragazzi!

Cristian amava incitarli e loro non si lasciavano certamente intimorire visto che avevano trovato il giusto ritmo per spingere entrambi i cazzi nel culo e nella figa, alternandosi continuamente. Godevo come non era mai successo ed anche loro godevano insieme a me. Cristian, non essendo ancora saziò si inchinò per ficcare il suo pisello in bocca e, in quel momento, mi ritrovai con tutti i buchi scopapili pieni di cazzi di uomini che volevano solo sborrarmi.

Davide ed Angelo spingevano sempre più forte ed il loro cazzi, oramai, erano esplosivi. Così, sentiì entrambi i cazzi pulsanti nei miei due buchi ed entrambi mi riempirono del loro nettare. Anche Cristian voleva nuovamente sborrare e lo fece ancora una volta, però nella mia gola, facendomela ingoiare tutta!

Da quella volta, ero diventata la loro troia preferita…

Ecco a voi Marta, una superfiga che si lascia davvero trombare dai suoi trombamici: e che racconto erotico indimenticabile che ci ha inviato.

Una pecorina che non conosce rivali, Marta di Roma

Prima edizione: gennaio 2017, by Atlantia Media.

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