Una festa di Halloween davvero speciale

Quest’anno ogni cosa è indubbiamente differente dal solito. Le nostre abitudini sono cambiate dall’oggi al domani, e ci siamo scoperti fragili in un mondo che non sembra permetterci di godere di tutti i piccoli piaceri della vita quotidiana. In questi ultimi giorni, si è tornati a parlare pure di lockdown: una notizia a dir poco sconvolgente, soprattutto pensando ai mesi della primavera. La voglia di fare festa, di trascorrere momenti spensierati, di colpo ha lasciato spazio allo spettro del coprifuoco un po’ ovunque. Ma io non mi sono lasciato sopraffare completamente dagli eventi.

Sapevo che avevo voglia di trasgredire e di vivere una bella serata per Halloween, e così è stato. Appena finito di lavorare, mi son infilato in auto e sono partito alla volta di casa: ma non prima di aver saputo da Marco, il mio collega di una vita, che Alessia avrebbe trascorso la serata a casa. La segretaria: una vera gnocca che solo a vederla ti diventa duro. Già mi era capitato in passato di approcciarla, essendo single, e in un modo o nell’altro mi sembrava volesse mandare sempre dei messaggi quando ci incontravamo. Ne ero certo: bastava osservare il suo sguardo per saperlo.

Così quando la sera di Halloween mi sono presentato davanti alla porta di casa sua, lei non è rimasta sorpresa più di quel tanto. Probabilmente aveva già capito quali potevano essere le intenzioni di un marpione come me, o forse desiderava tantissimo che mi presentassi da lei al punto tale da sapere inconsciamente che prima o poi sarebbe davvero accaduto. Quando poi ho pronunciato le fatidiche parole “dolcetto o scherzetto” tenendo tra le mani una rosa, lei si è letteralmente sciolta: e ha risposto “scherzetto”, guardandomi con un’espressione maliziosa piena di desiderio.

Dopo avermi letteralmente trascinato dentro casa, le nostre bocche si sono subito trovate e baciate. Desideravo più di ogni altra cosa essere stravolto, letteralmente preso da quella voglia di vivere tipica di Alessia. E quando mi ha strattonato, poi percorso il corpo con le sue mani, andando ad infilarsi sotto la mia maglietta cercando i miei muscoli, mi sono eccitato. Lei mi accarezzava, e poi cercava la mia bocca di nuovo: ed io desideravo che andasse oltre, così dopo avermi sfilato i vestiti, la sua bocca percorreva il mio petto e scendeva sempre più in basso, leccandomi tutto.

Ero già tutto vibrante e amavo l’idea che, di lì a poco, saremmo andati ben oltre il semplice approccio. E infatti, la sua bocca cercò finalmente il mio cazzo, sbaciucchiandolo e sbavandolo tutto, mentre la sua lingua e le sue labbra roteavano in modo provocante sul mio membro. Non desideravo altro che le sue attenzioni, in quell’istante, volevo davvero essere dominato dalla sua voglia di godere con me. E quando prese a succhiarmelo in punta, persi letteralmente la testa, lasciandomi andare alle sensazioni più intense. Quelle travolgenti tipiche dei migliori momenti di eros.

Alessia adorava il mio membro, come un totem, e me lo dimostrava con quel magnifico sesso orale che stava facendo. Si spupazzava il mio cazzo come un idolo, e io godevo e gemevo già. Fissavo i suoi occhi profondi e caldi, lei ricambiava quello sguardo d’intesa con quella sua espressione da vera porca. Mi faceva impazzire, aveva un effetto travolgente su di me. Lo sapeva che la mia voglia di trasgressione sarebbe andata ben oltre un pompino e, quando cominciai a toccarle quelle tette meravigliose, la sentii eccitarsi. Quindi la presi in braccio e andammo sul divano.

La spogliai in pochi istanti, quindi, cercai finalmente la sua meravigliosa fighetta rasata e la leccai avidamente. La volevo tutta, non potevo fermarmi oltre. Desideravo averla tutta per me, la volevo più di ogni altra cosa. Leccavo e succhiavo quella meravigliosa figa, con un’intensità tale da farla eccitare in pochi istanti. Alessia ansimava già, sentivo il suo respiro farsi affannoso, quindi, i gemiti si fecero sempre più lunghi ed intensi, mentre le sue mani guidavano la mia testa alla ricerca del piacere. Era ormai in preda alle sensazioni più travolgenti, e non poteva rinunciare a me per nulla.

La mia lingua prese a muoversi sinuosa dentro di lei, facendola sempre più eccitare, finché si liberò di tutta quella tensione con un orgasmo meraviglioso, tra mille spasmi, gemiti e grida. Mi sentivo al settimo cielo, soddisfatto di come era venuta, bagnandosi tutta e scomponendosi dal piacere. Quindi, dopo averle regalato quella splendida parentesi di piacere, mi incitò a scoparla per bene. Si sdraiò sull’ottomana, e io mi sistemai su di lei. Lo feci entrare tutto d’un fiato, e lei trasalì di nuovo dal piacere. Le schiaffeggiavo quelle belle chiappe, mentre entravo e uscivo da lei.

Mi gustavo quel momento, godevo per bene, mi piaceva di brutto penetrarla in quella maniera. Si lasciava andare, godeva sempre più intensamente, mentre io adoravo sentirla così bella bagnata, calda ed accogliente. Spingevo con forza il mio membro dentro di lei, e mi eccitavo sempre più, gemendo dal godimento. Mi piaceva incredibilmente sentirmi stretto dentro di lei, e ad ogni spinta, le davo uno schiaffo alle chiappe, perché adoravo quell’istante coinvolgente dove eravamo entrambi sospesi nel piacere erotico. Non esisteva altro che la nostra voglia di trasgredire, ora.

Giacché mi piaceva vederla dimenarsi dal piacere, presi pure a sgrillettarla a dovere mentre la penetravo. Perse la testa all’istante, gemendo ancor più forte ed implorandomi di scoparla di più. Non mi feci pregare oltre e spinsi ancor più intensamente il mio membro dentro di lei. Mi piaceva vederla così coinvolta, ed adoravo l’idea che potesse venire di nuovo, magari proprio mentre pure io le davo la mia sborra bollente ed abbondante. Con la cappella ormai in fiamme e le palle sul punto di esplodere, continuai a trombarla intensamente senza fermarmi per nulla al mondo.

Continuai a stimolarla oltre, la sgrillettai per bene, e alla fine venne di nuovo rumorosamente, lasciandosi andare con tutta la sua verve unica. Pochi istanti dopo, pure il mio cazzo si trasformò in un idrante. Feci giusto in tempo a tirarlo fuori e metterlo tra le sue labbra: quindi, mi spompinò velocemente e si lasciò riempire la bocca di sborra, facendomi venire intensamente e ingoiandosi tutto il mio seme caldo. Mi fece toccare il cielo con un dito, anche perché non ricordo esattamente quante volte spruzzai nella sua divina bocca la mia sorgente di vita, innondandola tutta.

Si leccò fino all’ultima goccia il mio seme e, guardandomi con i suoi occhi maliziosi, si passò la lingua tra le labbra…

Una festa di Halloween davvero speciale, di Alessio di Milano

Prima edizione: novembre 2020, by Atlantia Media.

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