Un’avventura eccitante

La testimone di nozze è troppo eccitante al punto da avere un’avventura con me

Il gran giorno di Claudio si stava avvicinando a grandi passi, e con esso, anche tutta l’ansia e l’agitazione del mio miglior amico, che si stava preparando ormai alla messa, al ricevimento e a tutto quanto, senza dimenticarsi nemmeno di tutti quei dettagli che rendono indimenticabile il matrimonio: e tra tutto quanto, io mi ricordo bene della sua testimone, Sabrina, che era davvero in piena forma e quasi fin troppo provocante.

Questa tipa bionda, con quell’espressione da angelo e quel carattere vivace, sembrava non potesse in alcun modo fare a meno di condividere con tutti gli altri invitati la voglia di scherzare e di dare un po’ di allegria alla festa, anche a scapito di sembrare in alcuni momenti un po’ fuori luogo, come quando per esempio dopo aver bevuto un po’, stava inciampando da sola nel suo vestito mentre saliva i gradini verso il giardino del ristorante.

Subito dopo essersi messa un po’ a sedere, su un dondolo in giardino, mi son avvicinato a lei e le ho chiesto se stesse bene, al che mi rispose di sentirsi veramente su di giri, e desiderosa di fare qualche cosa di indimenticabile: come per esempio, farsi una bella trombata con me nel bagno del ristorante, quando nessuno ci guardava né cercava, certa che ci sarebbe rimasto un ricordo veramente piccante e splendido di questa bella festa.

Nel bagno durante la festa di matrimonio

Di fronte ad una proposta così focosa ed invitante, non ho potuto resistere, e le ho proprio detto che avrei voluto trombarla in bagno, senza ritegno, perché della festa di matrimonio ci potesse restare davvero impresso nella mente un momento unico: così, mentre era tutti intenti a mangiare e a gozzovigliare nel ristorante, di soppiato, siamo entrati e abbiamo raggiunto il piano di sopra, dove c’era un bagno un po’ appartato dal resto.

Appena entrati, abbiamo richiuso a chiave la porta dietro di noi: Sabrina era già pronta a farsi trombare per bene, considerando com’era bagnata tra le cosce. Una volta di fronte a me, mi son infilato sotto il suo vestito, e non ho potuto resistere dal leccarle la figa proprio da là sotto, creando una situazione ancor più eccitante ed indimenticabile, considerando anche come lei iniziava a spingermi la testa verso il suo bacino con decisione.

E più leccavo, e più me lo sentivo diventare duro nei pantaloni, desiderando finalmente di sfogare tutta la mia passionalità su questa bella bionda, che era eccitata ormai al punto di non ritorno, ansimando sottovoce per non farsi sentire da tutti: in realtà, lassù eravamo soli, e non sarebbe certo arrivato molto facilmente qualcuno, considerando che la festa impazzava al piano di sotto, dove sembrava che la gente non pensasse altro che a mangiare.

Quando arrivò il culmine del piacere per lei, Sabrina si lasciò andare: godeva ormai a voce alta, e mi pregava di prenderla da dietro, e di trombarla senza sosta in quel bagno. Non mi feci pregare: le sollevai il vestito sulla schiena, si abbasso a novanta gradi, appoggiando i gomiti sul lavandino per esser più comoda, mentre io da dietro ormai la sculacciavo con il mio cazzo che stava diventando sempre più duro e desideroso di esser fottuto.

Di colpo, lo misi dentro di lei, e Sabrina ebbe un sussulto: non se l’aspettava che entrasse con tanta determinazione nella sua figa, che ormai era in fiamme e bagnatissima. Subito ho dato il giusto ritmo alla scopata, sbattendo con intensità il mio bacino sulle sue chiappe, rumorosamente, mentre Sabrina lo voleva di più, e mi diceva di possederla sempre più velocemente e con forza, perché desiderava sentirsi tutta mia.

A un certo punto, le ho arraffato i capelli e l’ho tirata dolcemente a me: la cosa le è piaciuta subito, tant’è vero che mi incitava a trombarla più forte, sempre più dentro, mentre io mi sentivo ormai quasi pronto a venirle dentro, ma volevo dare un tocco più hot al nostro incontro focoso in bagno. Così, poco prima di sfogare tutta la mia sborra dentro di lei, l’ho tirato fuori, l’ho fatta girare, gliel’ho messo in bocca, sentendomelo succhiare forte.

Un istante prima di venire, l’ho tirato fuori e le son venuto in faccia, sui capelli, sugli occhi, sul naso e sulle labbra, sfogando tutto il mio piacere: Sabrina aveva uno sguardo da troia soddisfatta, e mentre si puliva la faccia dalla mia sborra, mi ha chiesto se volessi fare il bis con lei, magari dentro il suo culo. Non mi son fatto pregare, ma ho lasciato a lei il comando della situazione: dopo essermi sistemato sul cesso, mi ha cavalcato con il suo ano.

Non son durato molto in quella posizione meravigliosa, nonostante fossi venuto poco prima, perché mi stimolava troppo: e stavola lei si è fatta riempire il culo di sborra calda, ansimando e gemendo per quanto le era piaciuto sentirselo dentro che le trivellava quel culetto in piena forma…

La testimone che si lascia trombare per bene in un’avventura di sesso come questa non può mai mancare: e il racconto di sesso di Gianni ci dimostra come si ci possa divertire tanto anche in questi casi…

Un’avventura eccitante con la testimone di nozze, di Gianni di Pistoia.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

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