Sabry l’amica di pochi e la troia di tutti

Una troia mediterranea indimenticabile

Quando ho visto per la prima volta Sabry, mi son subito reso conto che non avrei potuto resistere a lungo al fascino di questa bella ragazza: e in effetti, questa bella fighetta campana, mi ha conquistato il cuore (e il cazzo) in un’indimenticabile giornata di primavera.

In realtà, prima di arrivare a questo giorno memorabile, e davvero glorioso per un vero latin lover, c’è voluto un po’ di tempo: e ho dovuto fare breccia in un cuore veramente duro, prima di trovare la ragazza provocante e trasgressiva che immaginavo lei fosse.

Sabry, con il trascorrere del tempo, si è aperta sempre di più con me e, dopo avermi invitato a studiare con lei a più riprese, una bella sera, mi ha chiesto di uscire con lei: e non avrei mai potuto rifiutare una proposta simile.

Mi stavo preparando, quel giovedì sera, sistemandomi i capelli e la barba, e stavo anche cercando dei vestiti veramente in ordine, per non sfigurare – considerando quanto Sabry sia amante della moda e una tipetta attenta allo stile, che detesta i ragazzi troppo sciatti e inespressivi.

Mentre mi stavo sciacquando il viso, ho sentito suonare alla porta e, considerando che non attendevo persone per quell’ora, mi son subito domandato chi potesse essere: per un istante ho esitato in bagno, pensando che avrei fatto meglio a lasciar allontanare da solo lo scocciatore.

La persona alla porta, in realtà, non ha smesso di suonare e, anzi, ha iniziato pure a bussare: avvicinandomi all’uscio, ho anche sentito una voce chiamarmi e, senza alcuna esitazione, ho riconosciuto di chi si trattava. Dietro alla porta c’era Sabry.

Un incontro inatteso con la splendida Sabry

Nonostante non fossi ancora pronto, le ho aperto la porta e, anzi, l’ho invitata ad entrare e ad accomodarsi, offrendo le anche qualche cosa da bere per ingannare un po’ l’attesa, dicendole che in poco tempo mi sarei preparato per uscire con lei.

Dopo essersi seduta in poltrona in salotto, dopo qualche minuto, Sabry é venuta a bussare alla porta del bagno e, aprendola, mi ha trovato seminudo mentre mi provavo un paio di slip particolarmente eccitanti, soprattutto per una tipa come lei.

Intravvedendo il mio cazzo attraverso gli slip, Sabry ha letteralmente perso la testa e mi ha sbattuto per terra senza pensarci due volte: mi è saltato addosso e, ancora, non contenta si è strappata la maglietta e si è sfilata malamente in reggiseno, per mettermi le tette in faccia.

Di fronte a tanta iniziativa, mi son subito sentito eccitato e disponibile ai suoi giochi erotici: mi ha quindi afferrato il cazzo con decisione, e mi ha preso a sberle le palle, con un’espressione da masochista stampata in volto.

Dopo essersi levata in fretta il vestitino e il tanga che indossava, mi si è seduta praticamente in faccia, dandomi le spalle, e spingendomi a fondo il suo culo sopra il naso, per farmi assaporare tutto il piacere della sua figa, che mi son ritrovato a leccare sotto le sue spinte.

Dopo avermi di nuovo schiaffeggiato il cazzo, me l’ha afferrato con la mano sinistra e, tenendolo diritto come un palo, se l’è infilato lentamente in culo: e nel farlo, si è pure allargata per bene le gambe, per regalarmi uno spettacolo veramente unico.

Con Sabry impalata di fronte a me

Scopandomi, mi diceva di essere la mia puttana, e di voler essere impalata dal mio cazzo fino in fondo, fottendomelo dalla cappella fino ai coglioni in quel fantastico culo che, ben abbronzato e tondo, mi arrapava sempre più e mi spingeva a desiderare di godere sempre più.

Accorgendosi che la cosa mi piaceva, e da morire, Sabry ha preso di nuovo a schiaffeggiarmi le palle, per dare un tocco sado in più alla nostra trombata: e devo ammettere che la cosa mi è piaciuta veramente tanto, soprattutto perché mi ha spinto ad essere ancor più disinibito con lei.

Dopo averlo messo il mio indice destro in bocca, lei continuava a succhiarmelo e a montare su e giù sul mio cazzo incendiato dal piacere: finché all’ultima penetrazione profonda, mi son sentito leggero e son venuto dentro il suo culo caldo e accogliente.

Sabry non si è perso fermata e, subito dopo, ha continuato a scoparmi il cazzo con quel bel culo ormai sfondato e pronto a soddisfare le mie voglie in tutte le posizioni…

Giacomo ha davvero avuto la fortuna di farsi soddisfare da una troia come Sabry, una che davvero non si può fermare e che sente il dover di aiutare gli uomini a scrivere pagine magnifiche con le le sue storie di sesso amatoriale.

Sabry l’amica di pochi e la troia di tutti, di Giacomo di Cremona.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

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Una risposta a Sabry l’amica di pochi e la troia di tutti

  1. Trombamico perfetto dice:

    Ma perchè certe cose non capitano mai a me???

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