Le feste dell’università al lago

Le indimenticabili feste dell’università

Qualche anno fa, quando studiavo all’università, non erano pochi gli eventi ai quali partecipavo, soprattutto dove non mancavano birra e figa, che ritenevo sempre il massimo della vita per uno studente pieno di vitalità come me: e non ne mancavo veramente nemmeno una.

E, in modo particolare, quando arrivava il periodo compreso tra la primavera inoltrata e l’estate, si presentavano sempre tutte quelle belle feste di fine anno, che si svolgevano sempre in una villa in riva al lago, dove tra musica e divertimenti di ogni tipo, lo sballo era veramente assicurato.

Questi eventi erano sempre delle occasioni uniche per incontrare tante persone, alcune conosciute e altre no, ma dove tuttavia grazie anche alle tante bevute, ci scappava sempre qualche avventura hot, magari con qualche bella fighetta di un’altra facoltà, desiderosa di trasgressione.

E ad essere piuttosto gettonati, erano gli ombrelloni in riva al lago, dove si poteva brindare e godere della freschezza della sera, sognando ad occhi aperti di fronte a tutte quelle luci fantastiche che si riflettevano sulla superficie del lago, e dove sedevano le ragazze più piacevoli.

Una serata veramente indimenticabile

Ricordo bene, in modo particolare, la festa di tre anni fa, quando con alcuni compagni abbiamo deciso di dare il via alle celebrazioni un po’ prima del dovuto, insieme con alcune compagne di corso, con le quali poi ci siamo intrattenuti durante tutto l’arco della serata.

Una di loro, Morena, all’apparenza non mi è mai stata troppo simpatica: l’ho sempre vista un po’ troppo distaccata, forse anche un po’ snob, e non ho mai ritenuto che potesse invece essere una tipa tanto gioviale e desiderosa di compagnia come durante quella bella festa universitaria.

A un certo punto della serata, abbiamo parlato anche di quelle che sarebbero state le attività di ognuno di noi durante l’estate, e di dove saremmo andati in ferie: lei stessa mi ha proposto di organizzare vacanze in Grecia, insieme con una sua amica e il fidanzato di quest’ultima.

Mi ha stupito, e non poco, l’idea che Morena volesse andare in vacanza con me e, così, approfittando di una delle mie canzoni preferite – che poi ho scoperto essere anche una delle sue – ci siamo messi a ballare, stringendoci, mentre mi sussurrava parole all’orecchio destro.

È stata proprio lei a stuzzicare le mie voglie, strusciandosi a me: mentre mi si è avvicinata sempre di più, sfiorandomi il cazzo con una leggerezza mai vista, mi son sentito sempre più attratto da lei, ed ero ormai pronto a lasciarmi andare tra le sue braccia, ebbro del vino e di lei.

L’ho preso per mano, e mentre nessuno ci vedeva, ci siamo avviati verso la spiaggetta, dove nel buio ci siamo impossessati di un lettino da sole: e presi da una passione irresistibile, baciandoci con fervore, ci siamo sfilati reciprocamente i vestiti, con lei alle prese con i miei jeans e io con la sua gonna.

Una bella scopata con Morena

Dopo essermi sdraiato, lei si è sistemata sopra di me, coprendomi con la sua gonna lunga il bacino, e senza pensarci due volte, da tanto eravamo bagnati, mi ha scopato subito con la voglia di chi, preso dalla passione, non voleva attendere oltre per assaporare il piacere del sesso.

Muovendo il suo bacino in modo sinuoso e veloce, sentivo la sua figa bagnata muoversi sul mio cazzo voglioso, e tra un ansimo e l’altro, le guidavo il culo con le mani, spingendola a scoparmi sempre di più: e più si muoveva, e più mi faceva perdere la testa, con il suo corpo slanciato.

Cavalcandomi come un’esperta cavallerizza, si è lasciata andare, gemendo per il piacere, con la testa all’indietro, e spingendo sempre di più, quasi riuscendo a farmi raggiungere il suo utero con il mio cazzo, che scopato sempre più velocemente, mi stava spingendo all’orgasmo.

Prima però di farsi sborrare nella figa, Morena si è alzata e me l’ha preso nella sua bocca morbida e vogliosa: con un paio di soffoconi intensi, durante i quali sentiva il mio respiro farsi sempre più affannoso e veloce, mi ha letteralmente risucchiato la sborra dal cazzo, ingoiandola con desiderio.

E mentre le spruzzavo il mio seme in bocca, l’ho vista guardarmi con quegli occhi marroni pieni di desiderio di piacere…

Quando c’è la voglia di divertirsi e il cazzo è bello duro come nel caso di quello di Marco, nascono davvero i racconti erotici più travolgenti ed eccitanti…

Le feste dell’università al lago, di Marco di Pescara.

Prima edizione: aprile 2015, by Atlantia Media.

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2 risposte a Le feste dell’università al lago

  1. Sfondaculi dice:

    Chissa’ se tra queste troiette c’è ne qualcuna che conosco io…

  2. Anonimo dice:

    Feste cosi’ son sempre occasioni uniche per divertirsi alla grande

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