Il culo veramente divino di Marcy

Un’amica che voleva viaggiare

Dopo esserci conosciuti per caso durante una festa con altre amicizie comuni, con Marcy si è subito venuta a creare una bella amicizia, una di quelle che ci regalava tante sensazioni piacevoli ad entrambi: eravamo infatti sempre coinvolti in nuove avventure, senza perdere mai tempo, e soprattutto, immaginando insieme come potessimo gustarci anche quel po’ di trasgressione che, forse, mancava nelle nostre giornate di lavoro abbastanza monotone e noiose.

Così una sera, durante una cena a casa insieme con altre persone, stavamo scherzando e ridendo in compagnia, facendo tardi come al solito e, siccome eravamo abbastanza ubriachi a causa degli eccessi a tavola, Marcy a un certo punto mi ha detto che sarebbe restata a dormire da me, perché non voleva correre il rischio di fare qualche incidente o, ancora, di essere beccata dalla polizia mentre tornava a casa sua in auto, magari con qualche multa pesante.

Mentre stavamo sistemando quindi le ultime cose, prima di andarcene a dormire, io sul divano e lei nel mio letto, Marcy era talmente ubriaca che a un certo punto si è messa a ballare davanti a me, sfregando il suo bel culetto al mio cazzo, facendomelo diventare duro e, soprattutto, spingendomi a desiderare di più, al punto che le mie mani iniziarono a stringere per bene le sue chiappe, e a palpeggiarle con piacere, mentre mi eccitavo e già pensavo a come trombarla.

E che il mio cazzo voleva scopare

Praticamente già stavo abbassandole i pantaloni, mentre Marcy era già euforica, e dopo averle sfilato le mutande, mi son trovato quella bella figa pelosa davanti agli occhi, e non ho potuto fare a meno di inginocchiarmi di fronte a lei, e cominciare a leccarla con passione, senza perdere tempo: era talmente bello sentirla così vogliosa, eccitarsi e godere durante i preliminari, che il mio cazzo ormai mi esplodeva nelle mutande, all’idea di trombarmela per bene a casa mia.

Leccavo, le mettevo le dita in culo e in figa, e nel frattempo Marcy si dimenava e ansimava sul divano, come una vera cagna in calore, che non vedeva l’ora di prendersi il cazzo, tutto per lei, e goderselo tutto: e più si eccitava, più io facevo di tutto per farle perdere la testa, cercando di provocare in lei delle sensazioni sempre più forti, perché il piacere di farla godere fino in fondo, mi gratificava e mi preparava ancor di più al momento in cui, finalmente, avrei trombato la sua meravigliosa figa.

Poi d’improvviso ebbe un sussulto di piacere, sempre più forte ed intenso, e le sue emozioni si sono fatte fortissime, con lei che affondava le mie unghie in me, e mi stringeva forte, finché si lasciò andare finalmente in un lungo e prolungato orgasmo, bagnandosi tutta e, soprattutto, desiderando ormai soltanto di prendere il mio bel cazzo dentro di lei, assaporando tutto il piacere di un uccello duro tutto per lei, pronto a trombarla a dovere, anche se ormai ero già pronto a sborrare dall’eccitazione.



Mi sentivo già pronto a godere subito dopo poche spinte, e così fu: la vidi di fronte a me, con quel culo divino, a pecorina, mentre il mio cazzo scivolava dentro la sua figa e, entrando ed uscendo, mi regalava sensazioni uniche, al punto che mi sembrava di raggiungere con un dito il cielo. Spingevo, sempre più frote e a fondo, finché finalmente liberai tutta la sborra che avevo nei coglioni dentro di lei, godendo come mai mi era successo prima, e riempiendole la figa con il mio seme.

Marcy era eccitatissima, e quando mi sentì venire in quel modo lungo e profondo, si voltò e mi guardò con quell’aria da troia che ne voleva ancora: e senza pensarci, si allargò il buco del culo, dicendomi che se lo volevo era mia… di fronte a quello splendore, mi lasciai andare, e dopo averlo messo dentro piano piano, iniziai finalmente a stantuffare, godendo ancor di più rispetto a prima, per quanto era stretto.

Lei mi aveva conquistato, prima con la sua fighetta e ora con quel culo magnifico: spingevo, andavo avanti e indietro, e ormai, mi sentivo quasi pronto per venire di nuovo, per quanto era eccitante: lo tirai fuori, mi feci una veloce sega, e quindi, mettendomi di fronte a lei, le sborrai in faccia…

Bello sfasciato, il culo di Marcy non poteva che diventare fonte d’ispirazione per un racconto erotico magnifico come quello di Martino.

Il culo veramente divino di Marcy, di Martino di Venezia.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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