Ambra la compagna di classe perfetta

Una bella figa piena di desiderio

Settembre è appena arrivato, la scuola è ritornata a riempire le nostre giornate di poca voglia di studiare e, soprattutto, del desiderio di evadere decisamente dal quotidiano, per andare alla ricerca di qualche cosa di un po’ più emozionante e divertente di una lezione di scienze da seguire. Così, quando è venuto il momento della campanella, e ci siamo affollati tutti per andarcene, mi son accorto di una ragazza particolare, castana, dal fisico forse non molto atletico, ma dal viso carino e dall’espressione accattivante, soprattutto per quel suo modo di sorridere.

Per pura combinazione, Ambra abita nel mio stesso paese, così quando siamo arrivati alla stazione per saltare sul treno, ci siamo seduti nello stesso scompartimento, e abbiamo preso a chiacchierare, rallegrati entrambi dal fatto di trovarci sullo stesso treno ogni mattina per andare a scuola. Mi ha raccontato che questa è la seconda volta che frequenta il quarto anno, e spera di riuscire ad andare bene e concludere al più presto la scuola, per dedicarsi agli studi universitari: e così, parlando con naturalezza, le ho detto che da lì a qualche giorno avrei compiuto gli anni.

Nel girare lo sguardo verso di me, Ambra mi ha sorriso con gli occhi, e mi ha detto che con il suo ragazzo, Luca, voleva lasciarsi: e nel mio cuore, ho avuto come un sussulto, perché mi è sembrato quasi naturale credere che lei volesse festeggiare con me, liberandosi per tempo. Chiedendomi cosa avrei organizzato per la festa, ho risposto ad Ambra di non saperlo ancora, e che avrei comunque voluto fare qualcosa di diverso, per non trascorrere la giornata da solo: e lei, subito, mi ha proposto di andare a casa sua, anche perché i suoi sarebbero partiti per una vacanza.

Senza pensarci due volte, le ho detto che sarei andato da lei: e come le si è illuminato il viso, e probabilmente già stava pensando a quello che avrebbe potuto fare per rendere quella giornata splendida ed unica, da trascorrere insieme nonostante ogni altra questione scolastica.

Un compleanno diverso dal solito

Così dopo un paio di settimane, la giornata è finalmente arrivata: e quella mattina, già in stazione, c’era nell’aria tutta l’atmosfera giusta per trascorrere un giorno diverso dal solito. Quando son arrivato al treno, Ambra era già lì, che teneva tra le mani un piccolo pacchetto. Dopo avermi salutato, e fatto gli auguri, mi ha porto il suo pacchetto con un sorriso delicato: l’ho ringraziata con un bacio – che doveva essere sulla guancia – in modo spontaneo, ma spostandosi proprio in quel momento, le ho sfiorato le labbra carnose, e lei mi ha sorriso nuovamente.

Mi son sentito il cuore sobbalzare, un po’ per la sorpresa e la felicità, proprio perché poi l’ho baciata nuovamente, e lei non voleva saperne di smettere: così, di fronte a noi, il treno è partito, ci siamo guardati, e abbiamo deciso di tornarcene a casa, bigiando così spudoratamente. Dopo cinque minuti di camminata, ci siamo ritrovati nella sua bella casetta, accogliente e piacevole: lasciata la giacca e la cartella all’ingresso, mi ha subito invitato a bere qualcosa in salotto, e ci siamo seduti sul divano, ridendo e scherzando insieme di come tutto potesse accadere così.



I suoi sono partiti da un giorno, la casa è libera per due settimane, e stasera facciamo il mio compleanno: sembrava un vero e proprio piano per uno sballo unico, e così è stato. Dopo avermi accarezzato una mano, Ambra mi si è appoggiata al petto, e ha cercato la mia bocca. Sbaciucchiandomi il petto, ha cercato il mio cazzo, ormai gonfio e desideroso, tutto bagnato: me l’ha baciato sopra i pantaloni, l’ha cercato tra le pieghe dei jeans con la mano, e mi ha sfilato i pantaloni, sicura che mi sarei abbandonato a lei.

A quel punto, mi son denudato completamente, lanciando le scarpe e i vestiti per la stanza, e rincorrendola per spogliarla: le ho letteralmente sfilato i pantaloni senza aprirne i bottoni, dopodiché, lei si è levata la maglietta e anche il reggiseno, quindi le mutande e le calze. Vogliosa me l’ha preso in mano e ha iniziato a succhiarmi la cappella, mentre io cercavo con le dita la sua figa, e volevo leccarle quei bei piedini curati, con amore: e non immaginavo che si sarebbe tanto eccitata, mentre le leccavo la pianta del piede sinistro, e sentivo il mio cazzo sprofondare nella sua gola.

A un tratto me l’ha risucchiato letteralmente fino alle palle, e mi ha fatto venire nella sua bocca: così, l’ho fatta sdraiare a gambe aperte sul divano, mordicchiandole le grandi labbra e il clitoride, per poi slinguazzarla tutta, facendola ululare dal godimento e facendola bagnare tutta. Dopo mi ha fatto sdraiare, e mi si è seduta sopra in modo deciso, facendo scivolare il mio cazzo nella sua figa infuocata, mentre si muoveva leggermente con il bacino, disegnando geometrie da ballerina di fronte a me, e facendomi perdere letteralmente la testa con le sue movenze.

Prima di venire per la seconda volta, le ho chiesto di farlo anale: senza pensarci due volte, si è sollevata, ha allargato il suo buco del culo, e mi ha fatto venire scopandomi la cappella in alto, velocemente e in modo intenso, facendomelo diventare viola dal godimento…

Il pensiero di Marco:

“Non sono solito condividere momenti della mia vita sessuale con gli altri, ma l’idea di scrivere un racconto mi ha fatto eccitare ancor di più, perché ti permette di rivivere certe sensazioni anche dopo il rapporto vero e proprio. Con Ambra, ad esempio, é stata un’avventura davvero straordinaria. Mi immagino ancora ora il mio cazzo grosso nella sua gola profonda, mentre eravamo sul divano. Insomma, una vera goduria e poi anche quando le slinguazzavo sul clitoride lei si è eccitata come una matta! Spero di vivere più spesso storie di questo tipo!”

E noi ci aggiungiamo alle parole di Marco, un fortunatissimo marpione che non ha perso tempo e si è preso tutto quello che poteva durante la scopata con Ambra: vorremmo tanto che tornasse ad inviarci dei racconti erotici pieni di questa passionalità.

Ambra la compagna di classe perfetta, di Marco di Pavia.

Prima edizione: gennaio 2015, by Atlantia Media.

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Una risposta a Ambra la compagna di classe perfetta

  1. Menacazzo dice:

    A chi solo seghe, a chi invece troie così………….non c’e proprio giiustizia :O:O

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