Una troietta con l’amica sempre attaccata

Una troietta scema sempre in compagnia

Con il passare degli anni, dopo aver fatto insieme le scuole medie, con la mia ex compagna di classe Manu non ci siamo visti per un sacco di tempo, al punto che, per almeno sei-sette anni, ci siamo presi di vista: tutto questo fino ad un paio di giorni fa, quando, per puro caso, aggirandomi per i corridoi dell’università, mi sono imbattuto in quella fighetta troietta, al cui seguito c’era nientemeno che Giorgia, una stronzetta scema.

Quando mi ha riconosciuto, si è fermata subito per salutarmi, e per raccontarmi un po’ di tutte le cazzate che aveva combinato negli ultimi tempi, e rideva di gusto nel rammentare come, durante gli anni delle medie, non ci fossimo fatti mancare alcunché, tra scherzi di ogni tipo e, poi, pure la nostra prima trombata, quella più indimenticabile, durante una festa della scuola, quando ci imboscammo dietro dei cespugli abbastanza folti.

Mentre parlavamo di quell’esperienza, Giorgia rideva di gusto, dicendo che non pensava che avessimo trombato la prima volta proprio là dietro, e che Manu era una stronza, a non averle mai detto che aveva scopato con me: io mi misi a ridere, e quindi, dissi a questa amica (abbastanza scema) di Manu, che non è che fosse normale lei dovesse sapere pure di come lo prendesse in figa (o in culo) da me durante le nostre trombate.

Doppi sensi e una trombata a casa loro

Il nostro incontro continuò all’insegna delle battute, delle parole dette e non dette, tra mille allusioni e, oltre a ciò, anche con gli occhi abbastanza vogliosi di questa troietta di Manu, che mi sembrava non stesse più nella pelle all’idea di farsi una bella trombata con me, quasi come volesse a tutti i costi ripetere l’esperienza piacevole di qualche anno fa, magari pure in presenza della sua amica, Giorgia, l’eterna sfigata scema in cerca di cazzi.

Mi disse che le avrebbe fatto piacere continuare la nostra chiacchierata, magari anche a casa loro, perché ormai avendo finito di seguire il corso, era pure un po’ stanca: le dissi che la cosa non mi dispiaceva e che, anzi, se avessero gradito la mia presenza, avrei condiviso con piacere un po’ di tempo con loro, continuando a ricordare insieme i bei tempi andati, e magari, facendoli rivivere con nuove simpatiche situazioni.

Giorgia mi sembrava essere la più eccitata tra le due, quasi come se fosse finalmente riuscita ad avere un’illuminazione, come se pensasse già a fregare la sua amica di sempre, chiedendole di potersi lanciare su di me: e in effetti, il suo piano era proprio quello, esattamente come ebbi modo di sapere parlando con Manu, dopo che il nostro incontro terminò, quando mi scrisse per messaggio quello che le aveva detto proprio Giorgia.

Quando arrivammo a casa, mi accorsi subito che il desiderio, soprattutto di Giorgia, era davvero incontrollabile: si stava già mordendo le labbra, e mi guardava con una faccia da troia, e nello stesso tempo, si è pure passata la mano sulla figa, sopra i pantaloni, dicendomi che ce l’aveva già bella calda, e che non vedeva l’ora mi dessi finalmente da fare con lei, senza perdere troppo tempo in preamboli inutili, perché aveva voglia di cazzo.

Di fronte a tutta quella troiaggine, a un certo punto, non ho potuto fare a meno di lasciarmi andare, e così, Manu mi disse di andare pure a divertirmi con la sua amica in camera: ci avrebbe aspettati dopo per una bella bevuta insieme, e chissà, anche per concederci un bel giochetto a tre, all’insegna della massima voglia di trasgressione e del piacere, due fighe per un cazzo infuocato, magari da trombare in tanti modi differenti.

Giorgia iniziò a spogliarsi già appena entrata dalla porta, e si ritrovò in fretta senza mutandine né reggiseno: aveva un bel paio di tettine, e in effetti, non è che mi dispiacesse se avesse giocato con le stesse per farmi una bella spagnola. Quindi mi spogliò velocemente, e mi trovai nudo in qualche secondo, mentre poco dopo, lei era già inginocchiata di fronte a me, con il cazzo in mano, e poco dopo, dentro la sua bocca vogliosa che succhiava velocemente.

Spompinava come una forsennata, non voleva altro che il cazzo, e dopo averlo passato in bocca, se lo mise tra le tette: me lo segò con una bella spagnola, e poco dopo, mi disse che finalmente era tempo di metterglielo in figa, che lo voleva tutto, non poteva aspettare oltre. Quindi, si mise a pecorina davanti a me, e pregandomi di fotterla in modo selvaggio, le entrai con decisione in figa, facendole avere un soprassalto e sentendola subito gemere dalla voglia.

Giorgia godeva, annuiva soddisfatta, poi gemeva, ansimava e respirava sempre più velocemente, perché le piaceva di brutto sentirsi il cazzo dentro, non poteva resistere a quel piacere: lo voleva, mi tirava a sé, e faceva sì che la sfondassi sempre più pesantamente, godendo ormai come una cagna in calore, una troia che non aveva visto un cazzo da un bel po’ e che, quindi, ormai non poteva far altro che sentirsi trombata fino alla mia sborrata.

Continuai a spingere, sempre più forte, e le misi pure un bel dito in culo per farla godere di più: Giorgia si sciolse proprio in quel momento, quando sentì il cazzo fotterla davanti e il mio pollice dietro, lasciandosi andare come una puttanella vogliosa, tra mille gridolii, mentre io continuavo a spingere, finché dopo le ultime spinte forti e profonde, finalmente, mi preparai a venirle dentro, lasciandomi andare pure io con una sborrata epica.

Giorgia si tirò fuori il cazzo dalla figa, mi guardò, e poi se lo mise in bocca: me lo spompinò ancora un po’, perché voleva quel po’ di sborra che potevo avere ancora nei coglioni, e che puntualmente riuscì a succhiare e a ingoiare, guardandomi con una faccia da troia impenitente. Quindi si adagiò sul letto, si toccò la figa soddisfatta, e mi disse che questo era solo il primo round: con Manu, sarebbe stata una bella serata a tre, di quelle indimenticabili…

Difficile non invidiare Teo, che con le sue due trombamichette ha dovuto fare gli straordinari: splendido racconto erotico pieno di sesso!

Una troietta con l’amica sempre attaccata, di Teo di Milano.

Prima edizione: aprile 2016, by Atlantia Media.

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