Una studentessa che voleva studiare il mio cazzo

Tanto studio per una tipa piena di desiderio

Quando ci siamo incontrati per caso a casa di un’amica, non immaginavo che Valentina potesse diventare una potenziale trombamica. In effetti, mi sembrava una tipa particolarmente timida, ma sicuramente simpatica, e quando abbiamo cominciato a parlare insieme, ho scoperto quanto fosse amante della trasgressione: allegra e piena di spirito, Valentina mi ha subito convinto per il suo modo di sorridere con piacere a tutte le cose, anche quelle meno piacevoli, della vita quotidana.

Studentessa di informatica al secondo anno e dallo spirito festoso, la ragazza mi ha conquistato con la sua capacità di raccontarmi storie affascinanti: e dopo essersi accorta del mio modo di porsi nei suoi confronti, scherzosamente, mi ha detto “dai, vedo che ti ho ipnotizzato: adesso ci provo anche con te…” mentre Francesca ci guardava divertita, come se fosse coinvolta in un talk show di persone alla ricerca di nuove occasioni di interazione e di piacevoli trasgressioni.

Quindi mentre sorseggiavamo un paio di drink insieme, scherzando del più e del meno, a un certo punto Vale se ne esordì dicendo “ma tu come ce l’hai?”. Sulle prime, sia Francescia sia io non capimmo il senso della frase, ma poi, quasi strozzandoci mentre sorseggiavamo il nostro drink, ridendo, le dissi “beh, grosso e con una bella cappella viola: lo vorresti vedere?”, mentre Valentina rispose di nuovo “beh’, fammelo vede’, fammelo tocca’…” rispose lei mentre sghignazzava.

Una passione incredibile per il mio cazzo

Francesca era abbastanza stupita dalla situazione, e infatti disse “ma dai, smettila Vale!” ma quando poi vide la sua mano muoversi sui miei pantaloni, accarezzarmi il cazzo da sopra, e poi, infilarsi e andare a frugare nelle mie mutande, si rese conto che non scherzava. “Vale, non vorrai mica…” e lei rispose “sì Frenci, facciamolo a tre, qui a casa tua, sai che figata???” e io in effetti mi illuminai di fronte alla sua proposta hot “cazzo, l’idea mi alletta: due gnocche come voi…tutte per me!”

Ma Francesca smorzò subito gli entusiasmi “ma state scherzando? Sesso a tre a casa mia?!” ma poi, vedendo che Vale mi sbottonò i pantaloni e abbassò i boxer, ciucciandomelo in punta, un po’ si eccitò “certo che sei proprio una troia, Vale: gli fai un pompino davanti a me?” disse Frenci, che ormai era abbastanza eccitata e scandalizzata “dai, fai la troia a casa mia?? Ma smettila di ciucciargli quel cazzo, dai Vale, ripigliati un po’, che troia sei???”

Più Frenci la sgridava e più Vale affondava le sue labbra e la sua bocca sul mio cazzo, ingoiandoselo tutto a un certo punto, facendomi pure godere con quelle sue ciucciate golose. Io godevo e ansimavo, mentre Frenci di tanto in tanto mi tirava anche qualche pacca sulle cosce, dicendomi “ma quanto ti fa godere con quella bocca? Mai ti piace farti spompinare così davanti a me?” e io le dissi “Frenci, mi piacerebbe sentire anche com’è la tua bocca, sai, due is meglio che one!!”

A quel punto, di fronte a noi completamente partiti, Frenci ci disse “siete proprio dei porci, va’ che amici porci che ho!” mentre Vale mi spompinava e si apprestava a farmi venire: poi si levò il cazzo di bocca e disse “dai, vienimi in bocca, dai, vienimi sulle labbra, lo so che ti piace porco!” e io le dissi “mmmm, Vale, che bello, ti sborro in bocca” ma a quel punto intervenì Frenci, dicendomi “ahh, se è così, una bella spompinata te la voglio dare pure io, dai, fammelo prendere un po’ in bocca!”

E quindi pure Frenci mi ciucciò la cappella, bella gonfia e ormai pronta a sbrodare, ma Vale la rimproverò “uè, non ero io la troia che ciucciava i cazzi a sproposito?! Adesso piace pure a te la cappella, eh?! Meglio se bella bagnata???” ma Frenci non rispose, continuando a spompinarmi, ingoiandosi la cappella e segandomi, facendomi eccitare, perché ormai ero pronto a sborrare e, alle prime spinte, mi lasciai letteralmente andare a voce alta e respirando affannosamente.

“Ahhh siii, vengoo, dai, Frenci, ciuccia, ciucciaaaaa, ahhhh, si , siiii, ohhhhhhhh, ohhhhhhhhhhhhhh, caaaaaaaaaaazzzzooooooooo, ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh”  le dissi, mentre sborravo e lei, come un aspirapolvere, mi risucchiava la cappella per non farsi sfuggire nemmeno una goccia di sborra. Vale era lì che guardava, e diceva “certo che sei una troia, volevo farmi sborrare io in bocca, ma daii!!!” e io le dissi “non ti preoccupare, Vale, adesso te lo puoi prendere in culo e in figa, bello scarico”

E lei disse “mmmm, allora lo vorrei proprio in culo, mi piace l’idea, dai, ma quanto resisti?” e io le dissi “se ce l’hai stretto, non credo più di un minuto, sono troppo eccitato per resistere oltre” e lei disse “dai, vada per il minuto esplosivo di anale, lo voglio” e quindi mi arraffò il cazzo alla base con la sua mano, e poi, si calò sopra di me, infilandoselo in quel bel culetto, con un contatto che fu magnifico sin dai primi istanti “ahhhhhh siiiii in culo, tutto in culo, dai, lo voglio tutto” disse Vale.

Poi si lasciò andare e cominciò a cavalcare bene “ohhh siii, in culo, nel mio culo, daiiiii, lo voglio tutto in culooooooo” mentre godeva e strillava, io mi lasciavo fare da lei, perché lo spettacolo era davvero divino. Poi Frenci le se avvicinò e la baciò: le guardi eccitatò, mentre Vale mi scopava, e mi accorsi che Frenci le passò un po’ della mia sborra: e giocarono a contendersela mentre il culo di Vale mi fotteva divinamente e io mi preparavo ormai a venire di nuovo.

“ohhh siii, Vale, dai, dai, scopami, ohhhhh, siii, veeengoo, in culo, che belllooooooooooooooohhhhhhhhhhhhhhhh siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh” gridai mentre il mio cazzo svuotava per la seconda volta i miei coglioni pieni di sborra…

Stefano si è davvero lasciato andare per bene con la sua Vale, che l’ha fatto venire a più riprese, dando colore a questo racconto erotico.

Una studentessa che voleva studiare il mio cazzo, di Stefano di Torino

Prima edizione: Settembre 2016, by Atlantia Media.

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