La sorella del mio amico mi ha fatto stragodere

Che bella giornata

Quando martedì sera è squillato il telefono, non mi aspettavo assolutamente che il mercoledì sarebbe stato splendido com’è stato: Matteo, infatti, mi ha chiesto di passare a casa sua perché aveva bisogno di una mano. Aveva bisogno che qualcuno restasse a seguire un paio di operai perché facessero dei lavori in casa: gli dissi che sarei passato senza problemi a casa sua, perché il giorno dopo ero libero e, quindi, non mi sarebbe costato nulla dargli una mano.

Matteo non smise di ringraziarmi, mentre parlavamo al telefono e, poi, poco prima di chiudere la telefonata, mi disse che poi verso la tarda mattinata sarebbe forse passata anche a casa Sara, sua sorella, perché doveva tornare dalla palestra e fare un paio di cose prima di ripartire. Gli dissi che non c’erano problemi e l’avrei attesa in casa, perché tanto sarei andato a pranzo un po’ più tardi, considerando che essendo libero non avevo proprio nulla da seguire secondo orario.

Matteo mi ringraziò ancora una volta e, così, ci salutammo e io continuai a guardare la televisione, cazzeggiando poi di tanto in tanto su Facebook, quando dando un’occhiata al profilo di Matteo, mi accorsi di quanto era diventata figa nel frattempo sua sorella Sara: da che era una cessa grassa, si era infatti trasformata in una gnocca in forma, e così iniziai a fantasticare un po’ su di lei, immaginando come mi sarei potuto divertire il giorno dopo a starle un po’ appresso.

Finita con una splendida scopata

Così arrivò il mercoledì mattina e, come convenuto, mi presentai a casa di Matteo: lo trovai mentre stava uscendo dalla porta, e mi lasciò le chiavi, mi ringraziò ancora una volta e poi si avviò. Io attesi per un quarto d’ora l’arrivo degli operai, dopodiché arrivarono gli operai e cominciarono a lavorare. Di tanto in tanto lanciavo uno sguardo sull’orologio, mentre leggevo le news e pensavo a quello che avrei fatto nei giorni seguenti, avendo un paio di cosette da sbrigare durante le mie ferie.

All’improvviso arrivò Sara, ancora vestita con le cose della palestra, e mi salutò fermandosi un attimo a chiacchierare: mi stava dicendo un po’ di cose relative a quello che aveva in mente di fare quel pomeriggio, e poi, mi invitò a bere qualcosa con lei. Nel frattempo, i lavori in casa continuavano, mentre con lei indugiavo a sorseggiare un po’ di tè freddo, che in quella bella giornata rinfrescava davvero lo spirito e il corpo, mentre ridevamo di un paio di episodi ridicoli accaduti un paio di anni prima.

Guardavo Sara negli occhi e mi rendevo conto di quanto fosse simpatica, di che cosa mi fossi perso negli ultimi anni, mentre un paio di miei conoscenti avevano avuto storie con lei: e infatti glielo dissi “sei proprio una donna da sposare” e lei mi rispose “ehhh, fosse vero che ne trovassi uno giusto”, e abbassò lo sguardo dopo quelle parole. Replicai dicendo “ehhh, non sanno cosa si perdono quelli che ti prendono e poi ti lasciano” al che mi rispose “grazie, ma dimmi una cosa…” e già sorrideva.

“Che cosa ne pensi se ci facciamo una bella trombata dopo che se ne vanno questi rompicoglioni?” io la guardai e le dissi “non ti facevo così esplicita” e lei “quando ci vuole, ci vuole” al che tornammo a sederci e a parlare. Poi gli operai ci avvisarono che era ora della pausa pranzo e, quindi, mentre lo uscivano, con Sara salimmo di sopra. Era già eccitatissima, e infatti mi guardava con una faccia provocante, mentre io già sognavo di trombarmela per bene, fotterla senza pietà.

“Dai, dammelo tutto, ti spompino e ti scopo io, con il culo e la figa” e io la guardai e le dissi “mmm, prendimelo in bocca, dai, succhiamelo” e Sara non si fece pregare per spompinarlo. Lo succhiava con passione, come fosse un bel calippo, gustandolo un po’ per volta. Ci metteva tutta la sua passione e mi guardava con quegli occhi da porca, sapendo che mi eccitava e non potevo trattenermi “ooooh siiii, lecca, succhia…ohhhhhhh” le dicevo tenendole la testa mentre mi spompinava.

“Ti piace eh, dillo che sono la tua pompinara preferita!” e io le dissi “siii, Sara, sei la mia bocchinara preferita, sbocchinami tutto” mentre si prendeva cura del mio uccello, finché le dissi “dai, fammi vedere come ce l’hai bella, fammela fottere” e lei dissi “vedrai come ti piacerà la mia figa” e così si abbassò i leggings e sfilò il perizoma, dopodiché mi fece vedere la figa allargandola con le dita “fottimela, dai, sbattimela senza pietà, una bella sveltina così ti faccio esplodere di piacere”.

Quindi mi sdraiai sul tappeto e le dissi di venirmi sopra: Sara iniziò a scoparmi da davanti, si sedette sopra allargando le sue meravigliose cosce, e appena lo sentii dentro mi rilassai “ohhh, finalmente, siiii, che figa divina….ohhhh scopami cosi, dai, non smettere, ohhhhhhhhhhh” mentre lei si muoveva su e giù, e poi, le dissi “fammi vedere il culo mentre mi scopi, dai, fammelo vedere” al che si girò e riprese a montarmi sopra il cazzo, scopandolo con gusto e godendo, mentre io gemevo già.

Mi piaceva sentirla sopra di me, mi faceva stare bene mentre mi trombava così, finché poi mi disse “vuoi provare anche il mio culo?” e io le dissi “si, dai, fottimelo con il tuo culo meraviglioso” e così si sfilò il cazzo dalla figa e, poi, mi si sedette sopra. Gli entrò piano piano, e poi, una volta presa l’abitudine, iniziò a fottermi di nuovo con decisione, facendo entrare il mio cazzo nel suo culo stretto e caldo, facendomi godere come un porco ad ogni stantuffata dentro di lei.

La guardavo mentre il mio cazzo fotteva il suo culo, e mi eccitavo da morire, finché poi lei dissi “fammi venire, dai, voglio sborrarti in culo” e lei si piegò per bene sulle ginocchia, riprendendo a salire e scende dal mio uccello con grande determinazione: mi fece venire dopo nemmeno un minuto di scopata, in quel modo così selvaggio e godereccio. Poi la guardai, mentre sborravo dentro di lei, e mi lasciai andare davvero del tutto, senza badare a nulla, e glielo dissi: “mi hai scopato divinamente”.

E lei mi rispose “era solo una sveltina, vedrai la prossima volta che cosa ti farò…”

Le sorelle degli amici riescono ad essere meravigliose: e Alberto non si è dimenticato di condividere con noi un racconto erotico davvero superlativo in ogni suo dettaglio.

La sorella del mio amico mi ha fatto stragodere, di Alberto di Pavia

Prima edizione: Settembre 2016, by Atlantia Media.

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