Due amiche per il mio cazzo

Da parecchio tempo non ci incontravamo più con Mary e Giovanna, due tipe con le quali ho condiviso parecchio tempo durante le superiori, perché entrambe frequentavano la mia stessa sezione e, con loro, ci incontravamo spesso a studiare, e talvolta pure durante il tempo libero, divertendoci tutti quanti insieme.

Del resto, loro due non mancavano mai di condividere con me le loro storie più strane, le vicende più incredibili ed inspiegabili, e di tanto in tanto mi raccontavano anche di come volessero trasgredire al massimo, vivere qualche avventura incredibile, come quella volta in cui scopammo tutt’e tre insieme, facendo un’indimenticabile trio.

Era appena finita la scuola, me  lo ricordo ancora, e ci ritrovammo tutt’e tre insieme per andarcene al mare, per trascorrere un po’ di tempo libero insieme, e anche per rilassarci dopo le ultime verifiche, perché fino alle ultime giornate, l’anno scolastico si era rivelato essere davvero impegnativo, e con tutto quello che ci era toccato studiare, ormai, la cosa migliore era proprio rilassarsi al mare.

Così quando proposi loro di andarcene al mare, nessuno di noi avrebbe immaginato – sulle prime – che potessimo finire per trombare insieme, alternando per esempio le loro due fighe mentre trombavamo, o ancora, sfondando pure i loro culi con il mio cazzo duro e voglioso, che già allora non scherzava per appetito erotico, soprattutto di fronte a quelle due belle tipe.

Poi, con il trascorrere degli anni, pensando a quella vicenda, mi immaginavo come avrebbero trovato sicuramente un ragazzo, vivendo qualche emozionante storie di piacere e travolgendolo con tutta la loro passionalità, dimostrando la loro capacità di fare di più a letto, di non fermarsi alle apparenze ed alle convenzioni, per lanciarsi al contrario in avventura capaci di far perdere davvero la testa.

Poi un giorno della scorsa settimana le ho ribeccate tutt’e due, così eccitanti e in forma come la solito, pronte a scherzare e a dirmi di loro: mi dissero che, nonostante tutto, erano ancora single e non si erano certo fatte mancare le occasioni per divertirsi, in giro per il mondo, e ora ormai non ne potevano più della loro quotidianità, cercando di nuovo qualche nuova opportunità per trasgredire, e quando vidi che a Mary si accesero gli occhi, capii bene che pure quella sera ci saremmo ritrovati di nuovo a scopare insieme, in tre, condividendo tutte le nostre fantasie più belle, scopando per raggiungere nuove frontiere del godimento.

Le guardai negli occhi, e proposi loro di trascorrere un po’ di tempo insieme, perché da troppo non ci vedevamo più e, allora, sarebbe stato davvero un peccato non poterci ritrovare insieme ad assaporare al meglio la nostra voglia di trasgressione: così, Mary mi passò la sua mano sulla mia e, poi, passandosi la lingua in bocca, guardò Giovanna dicendole “che ne pensi di una bella serata in tre? Non sarebbe male, non trovi?” e a me si raddrizzò il cazzo solo nel sentire quelle parole.

Andammo tutt’e tre a casa di Mary, e già quando entrammo, mi venne subito voglia di sbatterle per terra e scoparle entrambe: erano troppo affascinanti, fighe, irresistibili, non sapevo nemmeno più trovare le parole. Entrambe erano vestite leggere, con delle belle scollature in evidenza, e quando ci accomodammo al divano, con loro che si sfilarono già le gonne le mutandine, per poi levarsi pure i reggiseni, mi accorsi di quanto erano diventate fighe nel crescere.

Lo dissi proprio “mamma mia, ma quanto siete diventate ancor più fighe di quanto eravate allora?” e loro “facci vedere il cazzo, Chris, lo vogliamo dai” e io non mi feci proprio pregare, abbassandomi velocemente i pantaloni, e poi anche le mutande, perché tanto ormai avevo capito che sarebbe andata a finire una bella trombata epocale, una di quelle che mi avrebbe travolto: e il top lo raggiunsi quanto mi ritrovai le loro due lingue giocose sulla mia cappella, pronte a divertirsi.

Leccavano, e poi di tanto in tanto, una delle due si prendeva il cazzo in bocca, succhiandolo: l’altra nel frattempo leccava le palle, e poi, mi diceva che voleva divertirsi oltre, perché era davvero da troppo tempo che non ci ritrovavamo più insieme per godere tutt’e tre. Quando le dissi di mettermi la figa in faccia, Giovanna non si fece pregare: mentre Mary mi succhiava il cazzo, Giovanna si faceva leccare la splendida figa, vogliosa e calda, mentre io volevo sempre più scoparmele entrambe.

Mentre la leccavo, Giovanna godeva ed ansimava, era già pronta a venire, e si fece anche sgrillettare per bene mentre leccavo: e venne così in un modo troppo plateale, gridando addirittura per quanto aveva goduto, mentre io a quel punto libero, dissi ad entrambe: “Dai, Giovanna, leccala a Mary: e poi mettetevi tutt’e due a 90, che vi sistemo io per bene, trombando una e poi anche l’altra, vi scopo ad intermittenza, una per volta, e vi faccio vedere io quanto vi piace.”

Dopo averle viste amoreggiare safficamente, le lasciai sistemare di fronte a me: si misero tutt’e due a novanta, e quindi, io andai a castigarle entrambe, sbattendo il mio cazzo sulle loro fighe rumorosamente, una per volte, sentendole eccitarsi, poi Mary mi disse “dai, trombami, fammi vedere che mi fai godere per bene” e io glielo schiaffai nella figa in modo deciso, mentre con la mano destra sgrillettavo Giovanna, che si stava eccitando di nuovo, andando su di giri.

Nel frattempo, lei reclamò il cazzo “dai, adesso lo voglio anch’io, non va bene che trombi solo Mary” e quindi il gioco si invertì, con la mia mano sinistra che continuava a stimolare Mary, mentre il mio cazzo scopava la figa di Giovanna, che nel frattempo era già bella eccitata e si dimenava, godendo, e dicendomi che lo voleva di più, voleva sentirlo tutto dentro, e che dovevo sfondarle la figa, e sborrargliela tutta, perché la voleva sentire tutta innondata e calda con il mio cazzo.

Mary di nuovo dissi “dai, adesso un po’ anche a me, lo voglio, dai, è giusto” ma io continuai a trombare GIovanna, perché in realtà volevo venire dentro a Mary, scopandomela all’ultimo, siccome mi eccitava di più: non glielo dissi, ma lo capii lo stesso, perché non ripettete due volte la stessa cosa. Quindi sgrillettai Giovanna, tirai fuori il cazzo, e lo misi dentro a Mary, che si eccitò subito, iniziò ad ansimare, e mi incitò a trombarla più forte, più in fondo, senza fermarmi mai.

Io stantuffai il mio cazzo voglioso dentro di lei, finché a un certo punto scoppiai pure io di sborra, e le riempii la figa, mentre con la mano destra sgrillettavo Giovanna, che qualche istante dopo si lasciò scappare qualche gridolino e godette: eravamo venuti tutt’e tre, divinamente, in quella magnifica serata che ci fece rivivere i vecchi sogni dell’adolescenza e quei magici momenti in cui scopammo per la prima volta, tanti anni prima, insieme come questa sera, al mare…

Nessuna delle due voleva mollare un centimetro: e Chris ne ha approfittato, godendo alla grande e condividendo con noi una storia di trombate davvero memorabile.

Due amiche per il mio cazzo, di Chris di Genova

Prima edizione: Gennaio 2017, by Atlantia Media.

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