Simona la cougar

Simona mi ha trombato come la cougar dei miei sogni

La scorsa settimana mi son trovato per caso a fare un giro di sabato per la città, e dopo il consueto passeggio, mi son fermato in un supermercato per fare compere, proprio perché il mio frigo piangeva: e così, gironzolando tra uno scaffale e l’altro alla ricerca delle prelibatezze più gustose, mi son lasciato attirare da alcune specialità nuove, che non avevo mai visto in precedenza, e ho incrociato una splendida signora sui quarant’anni passati.

Sulle prime, quando ho visto il suo sguardo così dolce e simpatico, mi son un attimo incantato a guardarla, come se non avessi mai incontrato una donna con quei lineamenti irresistibili: i suoi occhi scuri sembravano parlare al cuore, e il suo sorriso appena accennato, sembrava dovesse suggerirmi qualche cosa di interessante e di insolito, qualcosa che mi piaceva e mi intrigava ma che non avevo mai avuto il coraggio di cercare veramente fino in fondo.

Così ho deciso di farmi avanti, con una scusa, e di provare a vedere quanto questa affascinante donna potesse davvero corrispondere ai miei desideri, e magari, lasciarsi un po’ trascinare dalla passionalità: Simona, quella strafiga cougar dai capelli castani e dal fisico asciutto, aveva un paio di short particolarmente perfetti perché le sue gambe fossero scoperte fino a metà coscia, mettendo in evidenza la sua perfetta forma fisica.

Con la pelle abbronzata al punto giusto e un bel seno, non eccessivamente grande e ben proporzionato sul resto del fisico, questa bella donna sopra i quarant’anni sembrava fosse davvero nata per stimolarmi, e con quella voce suadente al punto giusto, con quell’andatura piacevole ed armoniosa, mi ha subito rapito la mente e mi ha spinto a volere da lei quello che non avevo mai ottenuto da nessuna donna: del sesso puro e libero in tutti i sensi.

Il caffè con Simona e… una splendida trombata

Lei era lì che mi guardava con quello sguardo irresistibile, e sapeva bene che non avrei resistito a lungo a quella visione provocante: mentre bevevo con lei un caffè, le ho quindi proposto di andare a fare un giro insieme, di trascorrere del tempo all’aria aperta, magari al fiume, per rilassarci dopo il caldo che ci ha tenuto sotto scacco in questi ultimi giorni, mettendoci a dura prova soprattutto per quanto riguarda il lavoro e la notte.

Simona non vedeva l’ora di fare un bagno fresco e così, dopo esserci avviati verso il fiume, una volta giunti ad una spiaggetta piuttosto famosa, abbiamo trovato un posto ben riparato tra gli alberi dove metterci: un fresco venticello rinfrescava tutto attorno a noi, regalandoci il giusto livello di benessere per lasciarci un po’ andare, con Simona che sembrava ormai desiderosa di conoscermi meglio e di non perdere tempo per darsi da fare.

Lei parlava più con i gesti che con le parole e in effetti, quando ci siamo distesi sui nostri due asciugamani, mentre sembrava volesse lasciarsi baciare dal sole, mi mostrava consapevolmente quei bei piedi e quelle gambe così curate, come quel bel culo in forma, che non poteva non sapere di farmelo diventare duro e, anzi, sembrava proprio si divertisse all’idea di provocarmi con quella sua postura alla ricerca del piacere dell’abbronzatura.

Ad un certo punto, mentre nessuno guardava verso di noi, mi son appoggiato sopra di lei, strusciando il mio cazzo duro su quel culo: Simona sorrideva soddisfatta, e mi diceva che voleva scoparmi lì al fiume, senza pensarci due volte, perché non voleva perdere nemmeno un’occasione per lasciarsi andare alle mie fantasie, e voleva sentire il mio uccello duro come il marmo dentro di lei, trapanarle a dovere la sua intimità più nascosta.

Non mi feci pregare e, sfilandomi i bermuda quanto basta, lo tirai fuori: le me lo scappellò e lo leccò un po’, dopodiché, si allargò le gambe e mi invitò a fotterla: giocai con le dita della mia mano destra a penetrarla, e quando mi parve abbastanza bagnata, accostandole le mutande, sfregai la mia cappella su quelle meravigliose grandi labbra, voglioso com’ero di penetrarla tutta fino in fondo e di regalarle le più intense ed indimenticabili sensazioni.

Lo lasciai scivolare dentro, e sdraiandomi su di lei, le presi le tette tra le mani: la mia lingua cercava la sua, in un vortice di passione, e mentre continuavo a penetrarla, sentivo il suo ansimare sempre più irresistibile, e mi rendevo conto di quanto quella fighetta potesse diventare di colpo qualcosa di irresistibile anche per il mio cazzone, ormai quasi incapace di resistere di fronte a quella figa che sembrava non finire mai.

Le chiesi se voleva fare anche del sesso anale, al che, lei mi rispose che l’idea la stuzzicava: mi disse però di fare piano, e volle prima che le inumidissi ben bene il buchino, e lo preparassi per bene con il mio pollice destro. Non persi tempo e la stimolai a dovere, per poi qualche istante dopo, far scivolare la mia cappella infuocata là dentro, sentendomi rapito in un gioco fatto di sensazioni indescrivibili, con il mio cazzo che stantuffava il suo culo.

Simona mi guardava con quell’espressione da troia, e quindi, le presi la coda dei capelli e un po’ la tirai, perché lei voleva essere posseduta con una certa foga: la cosa le piacque subito, e mi disse che era la mia puttana, che non voleva altro che il mio cazzo, voleva sentirsi viva e capace di godere, non voleva che la sua figa perdesse nemmeno un istante di quel sesso così intenso e godurioso, e così con la mano iniziai a masturbarla per bene.

Non ci mise tanto ad eccitarsi e, qualche minuto dopo, venire bagnandosi tutta la figa: era ormai fuori di sé dal piacere, e non vedeva l’ora di sentire il mio cazzo spruzzarle tutto il mio seme, rendendo quegli istanti veramente indimenticabili. Prima di venire, pochi secondi prima, lo tirai fuori e glielo misi in faccia: le scaricai la mia sborra sulla bocca e sul naso, imbrattandola e vedendo la sua espressione da vera troia ormai sazia del mio cazzo…

Il nostro amico svizzero ha davvero conquistato una gnocca imperdibile: e il suo racconto erotico con la cougar è la prova che si possa godere con donne di ogni età!

Simona la cougar dei miei sogni erotici più spinti, di Gerry di Locarno.

Prima edizione: agosto 2015, by Atlantia Media.

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