Sesso tra le betulle del bosco

Una splendida giornata nel bosco

Era una splendida giornata di primavera ed ancora mi ricordo l’intenso azzurro del cielo che c’era quella mattina. Proprio per quella giornata mi ero organizzata con amici per andare a fare una grigliata nel bosco e quattro chiacchiere dopo tanto tempo che non ci vedavamo…d’altronde l’ultima grigliata era stata fatta proprio lo scorso anno e quindi, perché non approfittarne?

Così alle 10:00 in punto ci incontrammo sotto la collina prescelta e poi iniziammo a salire verso l’area di svago, dove erano stati sistemati diversi tavoli di ciliegio e dei comodi grill per cuocere la carne. Quella mattinata eravamo circa solo in 9 persone, ma ci sono state volte in cui addirittura eravamo una ventina; io, Serena, Marzia, Tiziana e Martina eravamo le donne del gruppo, mentre che Jordan, Michele, Davide e Nicola erano gli uomini che si erano uniti per la giornata di svago.

Come di consueto, c’era chi aveva deciso di dedicarsi all’apparecchiatura del tavolo, chi invece, perdeva tempo contemplando su quale grill si dovesse cucinare e chi, come me, si preoccupava della legna. Quella mattina fummo io e Davide ad andare alla ricerca di un po’ di legna per fare brace, mentre Nicola, Tiziana e Michele si occupavano dell’accensione del fuoco con quei pochi legnetti trovati li vicino.

Insieme a Davide ci incamminammo verso una zona in cui il sole fosse un po’ visibile, in maniera tale da trovare legna secca utile al nostro scopo e non incontrammo neppure una persona. Era stata buona l’idea di scegliere un lunedì per la grigliata, in questo modo saremmo stati tranquilli e comodi ai nostri tavoli, senza troppa gente che volesse occupare il grill per cucinare.

Camminammo un po’, fino a quando non arrivammo ad un’altra area di svago, posta ancora più in alto della nostra; da lì si godevo di un meraviglioso panorama e, inoltre, ci ritrovevamo circondati da betulle. Io e Davide a quel punto ci mettemmo a raccogliere un po’ di legna da portare con i sacchi dell’Ikea – sono utili davvero per tutto 😀 – e facemmo pure una piccola scorsa di paglietta secca trovata in alcuni punti sotto gli alberi.

Ad un certo punto, però, mi accorsi che Davide – che tra l’altro era un amico ma pure una persona con la quale ebbi un piccolo flirt – mi guardava il culo. Allora mi rialzai facendo finta di nulla e gli dissi scherzando:

– Eeeeh, ti manca il mio bel sedere, vero?

Lui allora, fece un ghignetto e scusandosi mi disse che non avrei dovuto indossare quel bel paio di leggins rossi con una shirt così corta. Io d’altronde stavo così comoda e non mi sembrava manco così corta la maglia, quindi gli risposi che era lui che doveva piazzare gli occhi sugli altri sederi o, quanto meno, sulla legna da portare ai ragazzi.

Così, lui, mi si avvicinò e mi fece mettere con le spalle al muro dicendomi:

-Se sei bella non posso fare a meno di guardarti…anche se vorrei pure fare qualcos’altro con te!

A quel punto mi si avvicinò ancor di più e mi diede un bacio a stampo e poi mi mise la lingua in bocca. Io, cotta di lui dai tempi delle superiori, mi feci trasportare dalla passione del momento e così da lì a poco mi ritrovai con le sue mani sui seni e sul culo, che mi palpeggiavano e toccavano come impazzite.

Pian piano, poi, si fece pure spazio sotto la maglia e, scansandomi il reggiseno, si mise a giocare con i miei capezzoli.

Ho montato il suo cazzo tra le gambe

A quel punto, poi, presi dal momento ci spostammo su un tavolo più distanziato dall’area verde e mi fece sedere proprio su di lui. Davide indossava una tuta griglia dalla quale potevo oramai vedere un grosso cazzo in rilievo; anche tra le mie gambe sentivo il suo pisello voglioso e pulsante di andare oltre!

Così, anche io vogliosa di esser posseduta, ho tolto solo una gamba del leggins, scansato lo slip e piazzato la mia figa proprio sul suo cazzo ed ho iniziato a sfregarla su di lui, fino a quando anche lui ha abbassato la tuta ed aperto il boxer facendo spuntare il suo pene in fiamme.

A quel punto – sempre facendo attenzione che nessuno arrivasse- iniziammo a trombare. Io ero sopra di lui e potevo decidere il ritmo con quale cavalcarlo. Per sentire ancora più piacere, poi, mi ero lasciata andare all’indietro, piazzando le mie mani sulle sue caviglie e lui mise il suo pollice sul mio clitoride. A quel punto inizia a godere come una porca, fino a quando anche lui non mi venne dentro.

Poco dopo ci rivestimmo, prendemmo le nostre sacche di legno e ritornammo al “campo base”, dove i nostri amici ci aspettavano per dare un po’ di potenza al fuoco.

Quella giornata, poi, fu un susseguirsi di occhiate maliziose che, poi, ci portarono nuovamente a letto, però questa volta tra le mura domestiche!

Anche Valeria è indubbiamente una delle protagoniste della community, con questo suo racconto erotico ambientato nel bosco, dove ha goduto come una troia.

Sesso tra le betulle del bosco, Valeria di Perugia.

Prima edizione: febbraio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Sesso tra le betulle del bosco

  1. Tromba a più non posso dice:

    Certo che farlo così nel bosco è davvero invitante

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