Una culona davvero esplosiva

Scopava bene il piazzale

Nel palazzo di fronte al mio, c’è una portinaia che è davvero la fine del mondo: ha un aspetto da vera troiona, un atteggiamento da santarellina, è bionda, ed ha pure un culo che solo a vederlo viene voglia di sfondarlo, per quanto è godurioso agli occhi. Irina, questo è il nome di questa strafiga portinaia, quando la incontri per la strada ha sempre un sorriso pieno di vita, di quelli che ti fanno capire come, nonostante la durezza della vita e tanti casini, valga sempre la pena di lottare.

E tutta la sua passione per la vita, e il suo attaccamento alle cose più belle, ho avuto modo di scoprirlo circa una settimana fa, quando ci siamo incontrati sotto il portone del suo palazzo, mentre stava raccogliendo un bel po’ di roba che i ragazzini pestiferi buttano in giro, e mi guardava con un’espressione divertita, dicendomi “cosa fai, vuoi darmi una mano, oppure vuoi semplicemente fare due chiacchiere?” e io “mi piace vederti sistemare tutto, e poi, due chiacchiere mi piace farle.”

Lei mi guardò di rimando e disse “mi fa piacere: resta pure a farmi compagnia mentre faccio ‘sti lavori, che la cosa non mi dispiace certo” e non appena finì di pronunciare quelle parole, mi sentii un po’ come eccitato, anche se non è che avesse detto chissà che cosa: eppure l’idea che lei fosse felice, e io altrettanto avessi trovato una persona con la quale trascorrere piacevolmente del tempo, mi faceva davvero sentire più che realizzato, un uomo davvero soddisfatto.

Ma anche il mio cazzo duro

Questa stragnocca si dava da fare con la ramazza, e di fronte ai miei occhi, lo spettacolo di questa tipa piena di volontà nel fare le cose, quel culo che si mostrava così bello, mi faceva andare sempre più su di giri, finché a un certo punto, pure lei se ne accorse, e mi disse “cosa te ne pare del mio culo? Meriterrebbe una bella sfondata, non credi? Non sarebbe male se me lo trombassi tu, e mi facessi davvero sentire che cosa vuol dire prendersi un bel cazzo da dietro”.

Le sue parole mi accesero come un bengala, e così, mi feci avanti spudoratamente “sì, è un’idea magnifica Irina, vorrei tanto sfasciartelo quel culo, riempirtelo di sborra, farmi fottere il mio bell’uccellone da te” e quindi, finì di dar via le ultime spazzate e, quindi, si voltò verso di me e disse “dai, andiamo in cantina: nessuno si accorgerà di noi, e potremo godere come si deve là sotto, mi potrai inculare come la tua troia, e nessuno verrà a scassarci le palle mentre godiamo insieme”.


Ci avviammo quindi per le scale verso i sotterranei, e quindi, finalmente raggiungemmo la sua cantina: era davvero tutto curato, là sotto, perché ognuno aveva un suo locale separato, chiuso, e non mancava nulla. Mi fece sedere sulla sedia, e quindi, mi abbassò i pantaloni e le mutande: e quando vide il mio bel cazzo, disse “mmm, che bell’uccello da trombare, dai, dammelo tutto che ti faccio vedere io di che cosa sono capace” e, quindi, prese a spompinarmi per bene il cazzo con tanto desiderio.

Non riusciva a fare a meno del mio bel membro e, dopo essersi dedicata completamente a succhiare e leccare per bene palle e cappella, ingoiandosi tutto il cazzo fino in gola, mi disse che ora lo voleva dentro, che era tempo di farla sfogare, perché facendosi rompere il culo da me, si sarebbe finalmente rilassata, avrebbe provato le migliori sensazioni per riappacificarsi con tutto e con tutti, proprio perché era quello che lei voleva, non poteva rinunciare in alcun modo al mio cazzone.

Quindi mi si sedette sopra, facendo scorrere il cazzo sulla sua figa, giocando a provocarmi, perché sapeva che la cosa mi faceva impazzire: io mi eccitavo, lei andava sempre più su di giri e, nel frattempo, si masturbava proprio con il mio uccello, con la mia cappella che la rendeva una donna ancor più soddifatta e felice, considerando come sul suo volto si alternavano delle espressioni di vero piacere che non passavano mai, delle smorfie da vera troiona in calore in cerca di orgasmi esplosivi.

Poi, si fece scivolare dentro il cazzo, e iniziò la sua leggera cavalcata, muovendosi avanti e indietro con il bacino, scopandomi per bene: mi piaceva la sua figa, era bella umida e stretta, mi stringeva la cappella e mi ricordava quanto fosse bello scopare con una come lei, con le curve al posto giusto, e non uno stecchino insignificante, che nemmeno l’avrei sentito sopra di me se mi avesse scopato, anzi, mi sarebbe quasi sembrata una sega una esperienza così insignificante come quella.

Continuò a muoversi e a dimenarsi per quanto le piaceva, godeva e gemeva, mi guardava con quell’aria da scolaretta a cui piaceva tantissimo il cazzo, da tipa che sapeva che prima o poi sarebbe venuto il momento dell’orgasmo: e lentamente, i primi segnali del momento magico si manifestarono, con lei che iniziò a respirare sempre più velocemente, a gemere a lungo, a trascinare il godimento tra una esclamazione di piacere e l’altra, e con i suoi movimento sempre più profondi.

Non mi sembrava vero che Irina fosse così tanto figa, così troiona, e così desiderosa del mio cazzo: e poi, quando venne davvero il momento del suo orgasmo, se lo tirò fuori e continuò a strofinarlo velocemente sul suo clitoride, lasciandosi andare in un grido di piacere che risuonò nella cantina, per poi allargarsi pian piano l’ano, e quindi, facendo entrare il mio cazzo proprio di dietro, dicendomi “te l’avevo promesso che ti avrei scopato con il culo, ora ti faccio vedere le stelle in poco tempo”.

Mi montò sopra, e sentii tutto il peso del suo culo su di me, quando il cazzo fu dentro fino in fondo: la guidai su di me per sette o otto volte e, quindi, esausto, sborrai dentro il suo culo, con una soddisfazione unica, una vera e propria liberazione di tutto quel seme che, dopo tanto piacere, andava a farla sentire una perfetta troiona…

Scopare tutto e tutti: questo è il motto di una gnocca che si è fatto Carlo, il quale non si è dimenticato di noi e ha condiviso la sua storia di sesso veramente eccitante.

Una culona davero esplosiva, di Carlo di San Giuliano Milanese

Prima edizione: Maggio 2016, by Atlantia Media.

© copyright MMXVI by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.