Un bel pompino al parco con Gloria

Rivedere un’amica per caso

Quando ci siamo rivisti per strada durante queste feste, per pura combinazione, non credevo che con Gloria ci saremmo poi incontrati di nuovo: studiava con me, ma da quanto avevo saputo, era una che girava per il mondo e che, quindi, non molto facilmente mi sarebbe stato possibile rivederla in città, se non altro, così tanto presto come alla fine poi è accaduto – senza che io volessi espressamente che ciò succedesse.

Ebbene, verso mezzogiorno mi trovavo un attimo a passeggio nel mio parco preferito e, poco distante dal pino marittimo e da una fontana, mi son seduto un attimo per leggere qualche pagina di un romanzo che mi hanno regalato proprio per Natale. Senza che potessi dire nulla, ad un certo punto, davanti a me si è proprio materializzata lei, Gloria, che proprio come per incanto si è manifestata in quel luogo in cui cercavo tranquillità.

Dopo avermi salutato ed essersi messa vicino a me, dando un’occhiata a ciò che leggevo, si è rivolta a me, domandandomi se mi piacesse quella lettura: e nel risponderle, dissi che quella storia mi prendeva in maniera particolare, perché era ricca di particolari fin troppo eccitanti, e che anzi, mi avevano già abbastanza mandato su di giri nel rileggerli, facendomi desiderare di essere protagonista io stesso di quanto narrato nel libro.

A Gloria si accesero gli occhi: mi guardò, e quindi, provocandomi con una pacca sulla spalla, mi disse che mi sarebbe sicuramente piaciuto sapere come lei faceva certe cose. Mi voltai e le dissi che cosa volesse esattamente dire con quelle parole. Per tutta risposta, mi guardò negli occhi e mi disse che avevo sicuramente capito cosa intedesse: voleva farmi un pompino lì, in mezzo al parco, senza tante altre storie.

Una spompinata al parco

La fissai negli occhi, non riuscii a trattenere una risata, ma mentre rispondevo mi accorsi che l’aria di Gloria si era fatta più seria: mi disse se pensavo che lei non fosse capace di succhiarlo. Le risposi che non era vero e, anzi, che mi sarebbe proprio piaciuto vederla all’opera, magari proprio con quel mio cazzo che pian piano si stava già ingrandendo nei pantaloni, all’idea che lei se ne prendesse cura con quella bella boccuccia da troietta.

Ci spostammo quindi proprio vicino alle frasche, in modo tale da non essere visti, e poi, Gloria si mise al mio fianco, e ficcò la sua faccia nei miei pantaloni: lo tirò fuori, e per farmi capire che non scherzava per nulla, sputò sulla mia cappella, e mi guardò di nuovo, per poi passare la sua lingua sopra, perché aveva una voglia incredibile di dimostrarmi quali fossero le sue reali capacità di bocchinara di prima categoria.



Il mio cazzo iniziò a roteare tra le sue labbra come un lecca lecca di quelli gustosissimi, e questo me lo dimostrava chiaramente quanto lei lo succhiasse con gusto: ad ogni succhiata, la vedevo assumere un’espressione da troietta che amava incredibilmente la minchia. Ritornando ad assaporarselo tutto dopo una succhiata, Gloria lo leccava dalla punta alle palle, come se fosse un ghiacciolo con cui raffreddare i bollenti spiriti.

Mentre pompava per bene la minchia, lei assumeva un’espressione da vera ninfomane, e non riusciva proprio a nascondere questa caratteristica, considerando come sul suo volto era dipinta un’espressione godereccia che mai si era vista in precedenza. Il mio cazzo era diventato il suo delizioso gelato, e non riusciva più a contenersi con delle leccate sempre più profonde e forti, che mi stavano facendo perdere la testa.

Vedendo Gloria così presa da questo piacevole sesso orale, le ho spinto la testa sul mio cazzo fino in fondo: la cosa le piaceva, considerando come accelerava nel ritmo della sua succhiata, e le sue labbra si serravano sempre più in modo godurioso sotto la mia cappella, imprigionandola nelle sue fantasie, che poco dopo mi hanno portato a riempirle la bocca di sborra come se le avessi scaricato dentro quella di anni.

Dopo aver succhiato fino all’ultima goccia, ingoiò tutto guardandomi con un’espressione beata: le accarezzai i capelli, e le dissi che una bocchinara più brava di lei non l’avevo mai vista prima d’ora in vita mia…

C’è tanta gloria per il pompino di Gloria: e Tony l’ha celebrata alla grande con questo racconto erotico di un bocchino strepitoso.

Un bel pompino al parco con Gloria, di Tony di Catania.

Prima edizione: dicembre 2015, by Atlantia Media.

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Una risposta a Un bel pompino al parco con Gloria

  1. Anonimo dice:

    Succhia troia, succhia, troia

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