Sesso a tre al Vomero

Era una sera d’estate e il cielo era abbastanza chiaro nonostante fossero quasi le nove. Io mi trovavo in auto insieme a Carolina e Filippo, due amici conosciuti tramite Facebook, accomunati dal fatto che ci piace vivere la vita così come viene, senza alcun vincolo e senza alcun fidanzato o fidanzata fissa che possa imporre delle regole.

Insomma, ci piaceva scopare senza che qualcuno di noi potesse avere dei vincoli o qualcuno che ci aspettava a casa per cena o bambini. In quella giornata avevamo deciso di andare a mangiare una pizza sulla tarda serata, ma visto che ci eravamo incontrati abbastanza prima, abbiamo approfittato di un punto che non sembrava molto affollato e soprattuto potevamo utilizzare dei parasole che Filippo aveva nella sua auto per oscurare al meglio la veduta.

Carolina era una ragazza assai bella, tipica mora mediterranea, con un seno abbondante, ma un fisico da urlo. Ama uscire con abitini assai corti e spesso è la miglior cosa, visto che in questo modo si può vestire e svestire velocemente. Quella sera aveva indosso un vestitino rosa pesca e sotto un perizoma nero assai fino che le “spaccava” in due il culo e che era inghiottito anche dalla sua figa.

Non appena lei stese il sedile davanti, Filippo si fiondò proprio sulla sua figa, mentre che io ne approfittai subito per fargli ingoiare il mio cazzo in quel vulcano di energia che si ritrovava come bocca.

Filippo iniziò subito a leccargliela e con un dito si fece spazio tra le grandi labbra della figa: lei sobbalzò immediatamente, ma continuò con il mio lavoretto. Era bravissima, come succhia lei nessun altra lo sa fare…non sono solo io a dirlo, anche Filippo si eccita molto quando lei lo stringe intorno alle sue due labbra.

Non appena il mio cazzo fu abbastanza in tiro, feci spostare Filippo per piazzarmi io sul sedile e far montare il mio pisello a lei. A quel punto, quindi, lei iniziò a cavalcare il mio cazzo che, già, era in tiro, mentre con una mano libera masturbava il pisello del mio amico.

Mentre i minuti scorrevano io sentivo il mio cazzo stretto nella sua figa bollente, ma non sapevo accontentarmi di “così poco” e quindi lo estrassi da lì e lo andai ad inserire proprio nel culo, in quel buco ancor di più caldo e stretto. A quel punto, dunque, inizia anche io a spingerle per bene il cazzo in culo, mentre che Filippo era riuscito in qualche modo a farsi spazio per farselo spompinare direttamente in bocca.

A quel punto, inizia a sentire che Filippo si agitava ancora di più, mentre lei iniziava ad emettere dei gridolini – forse per il piacere, forse per il dolore – della penetrazione in culo. Sta di fatto che io non mi sarei fermato proprio lì, perché oramai desideravo ardentemente sfondarglielo. Avevo una forza immane che volevo sentire esplodere il mio cazzo lì in quel momento e, dunque, inizia a darle qualche botta ancora di più forte, così che lei iniziò ancora di più a lamentarsi, mentre Filippo la fotteva in bocca.

Lui si lasciò subito andare e le spruzzo sulla faccia tutta la sborra che covava nelle due palle ed anch’io, poco dopo, le inondai il culo di quel nettare bianco. Non appena si scostò, la mia sborra iniziò a colarle direttamente dal culo lungo tutta la vagina…era assai eccitante vederle quel continuo gocciolare sui tappetini dell’auto e sul sedile.

Lei, comunque, non si scompose e dopo essersi asciugata il volto dalla sborra di Filippo e passata una salvietta tra le gambe per rimettersi il perizoma, si rivestì. Nel frattempo, qualcuno si era avvicinato incuriosito fuori dall’auto e mormorava qualcosa. A quel punto, dunque, ci ammutolimmo tutti e tre e, non appena lo spione si allontanò, ritornammo con la visuale libera, senza parasole, e pronti per andare ad assaporare la nostra pizza!

Le avventure a tre sono sempre quelle più eccitanti: meno male che Ciro si è ricordato di raccontarla tramite una storia di sesso con due donne davvero eccitante.

Sesso a tre al Vomero, di Ciro di Napoli

Prima edizione: Maggio 2017, by Atlantia Media.

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