Paola, la fighetta del supermarket

La nuova commessa del supermarket

Tra le ultime donne che ho visto durante il week-end, una su tutte mi ha colpito con quel suo sguardo un po’ al di fuori del normale, quei lineamenti un po’ rozzi ma sicuramente provocante, capace con quella sua espressione tra la scazzata e la desiderosa di divertimento, di attirare la mia attenzione: lei si chiama Paola, ed è una ragazza appena arrivata al supermarket di fronte a casa mia, e appena l’ho vista mi ha colpito subito.

I nostri sguardi si sono incrociati per puro caso mentre stava sistemando un paio di cose sui ripiani e, così di istinto, mi ha salutato e sorriso con quella sua espressione provocante: e io ho ricambiato il sorriso, salutandola simpaticamente, e chiedendole appunto se fosse nuova. Lei ha annuito con la testa, e mi ha detto che ci saremmo visti molto spesso, considerando che per un po’ di tempo sarebbe rimasta in quel negozio.

Ne sono stato felice, dentro di me, e nel salutarla le ho augurato una buona giornata – e lei ha fatto altrettanto – dopodiché mi sono avviato alla cassa, con la mia spesa, e ho iniziato a fantasticare un po’ di questa simpatica ragazza, immaginandomi come potesse essere porca a letto, proprio perché quel suo sguardo malizioso e in cerca di qualcosa di più, mi ha subito colpito e fatto pensare che fosse un po’ anche lei attratta da me.

Paola era veramente hot più che mai

Dopo due giorni ci siamo rivisti, sempre al supermarket, e mi ha subito salutato: mi son subito accorto di quanto fosse provocante, con quella sua maglietta stretta e le tette che le stavano esplodendo sotto, nonché con quel bel paio di jeans stretti che mettevano ben in evidenza quelle cosce scolpite come nella pietra, nonché un bel culo sodo, forse un po’ abbondante, ma non cadente e non eccessivamente grasso come quello di tante altre tipe.

Forse un po’ inconsapevolmente, ma non so quanto, lei ha continuato a sistemare la roba negli scaffali facendo su e giù, con le gambe piegate, mostrandomi quell’invitante rotondità delle chiappe che finisce nel taglio del culo: e a forza di muoversi in questa maniera, me l’ha fatto diventare duro di colpo, al che, mentre si è girata per scambiare due parole, se n’è accorta e si è passata la lingua sulle labbra, quest’ultimo gesto forse inconscio.

Vedendo il mio pacco bello gonfio sotto i jeans, Paola mi ha detto che avrebbe voluto fare un attimo di pausa, fumando una sigaretta: e mi ha chiesto se ne avessi una per lei. Le ho subito mostrato il mio pacchetto, e lei, mi ha fatto cenno di seguirla verso il corridoio e, quindi, una volta raggiunto il locale del personale, ci siamo fermati un attimo e si è seduta qualche istante, per riprendere fiato dopo tutto il pomeriggio di lavoro.

Non ho fatto in tempo a cercare le sigarette nella tasca, che lei si è alzata, ha chiuso la porta del locale e si è girata guardandomi con quello sguardo da tigressa: mi ha subito passato la sua mano sinistra sul petto, mi ha detto che dovevamo scopare lì, subito, senza perdere tempo e che avrebbe voluto bere la mia sborra, nonché sentire il mio cazzo duro nel suo culo, trombandola per bene e facendole sfogare la sua noia.

Quanto ha goduto Paola con me

Ci siamo quindi rapidamente baciati, in un focoso abbraccio, e ci siamo svestiti reciprocamente: di fronte a noi, abbiamo subito approfittato del tavolo presente, per accomodarci e, nudi, iniziare a fare un indimenticabile 69, con lei che si è ingoiata il mio cazzo fino alle palle e, io, invece con la lingua dentro la sua figa focosa, piena di voglia di sentirsi aprire in due dal mio bel membro infuocato, ormai pronto a farla godere come una troia.

Mentre le ho leccato la figa, Paola ha raggiunto l’orgasmo e, levandosi il cazzo di bocca, ha gridato “aaahhh sììì, godo come una troia, sono la tua troia!! Ora sfondami davanti e di dietro, poi fammi bere tutto!!”. Non ci ho pensato un attimo, l’ho sollevata davanti a me, e dopo essermi sdraiato completamente, ho guidato il suo bel culo sul mio cazzo, e ho sentito la sua figa bagnata scappellarmelo tutto e fottermelo da cima a fondo.

Mi son lasciato andare anch’io, ansimando, e le ho chiesto “ti piace il cazzo?! Lo vuoi tutto il cazzo?! Prendilo tutto dentro!!” e lei ha risposto subito “Sì, voglio fottertelo fino a fartelo diventare rosso, voglio farti spruzzar fuori tutta la sborra che hai in corpo”. Ormai in preda alla passione pura, lei mi ha cavalcato il cazzo rumorosamente, con l’aria che stava pure entrando nella sua figa, facendole fare un rumore incredibile ad ogni scopata.

Mentre l’ho sospinta un po’, le ho messo il mio indice in culo, e Paola ha subito goduto gridandomi “ahhh che porco, mettimelo dentro, sfondami il mio culo con quel tuo cazzo infuocato, dai, non hai il coraggio?!” al che, subito dopo, mi son sputato sulla cappella e, prendendola per i glutei con le mani, e allargandole il buco, l’ho fatta sedere dolcemente sul mio cazzo che desiderava ormai più di ogni cosa quel bel buchino del culo caldo e stretto.

Sulle prime, Paola ha strillato, un po’ per il piacere e per il dolore, ma poi si è abituata ad averlo in culo, e si è mossa divinamente, facendomi godere come un riccio: e prima che potessi venire, le ho detto di smettere di scoparmi, e di alzarsi e prenderlo in bocca, perché pronto ormai per scaricarle tutta la mia sborra su quella lingua calda e provocante, dicendole “sei la mia troia, dai, fammi venire nella tua bocca calda!!”.

Dopo qualche secondo, mi son sentito una scarica sotto le palle che mi ha spinto in paradiso, con la mia prostata che è saltata a più riprese, mentre la mia sborra è scesa a fiumi in quella bocca desiderosa di cazzo, con Paola che ha gridato “aahhhhh sìììììììì, riempimela tutta, dai, mettimelo in gola” e, io, le ho detto “succhiamelo, stringilo tra le tue labbra, vai troia!!!” e così ha finito per ingoiarmi il cazzo e anche la mia sborra calda…

Qualche istante dopo, la sua amica e collega Fre, ha bussato chiedendoci se avevamo finito di scopare così divinamente: Paola rise dicendole di andare a cagare, e lei rispose che era invidiosa, che si sarebbe trombata un tipo come me…. chissà, la prossima volta me le farò tutte due?! Speriamo!!!

Il commento di Roby:

“Amo la figa, sembra banale, ma non potete capire quanto è bello poter conoscere una donna ed assaporare la sua figa! Questo è uno dei motivi per cui vi invito a scoprire la mia storia con Paola, la commessa del supermercato vicino casa mia. Buona lettura a tutti voi!”

Quando uno vive per la figa come Roby allora condivide storie di sesso davvero uniche: e voi vi siete assaporati tutto quello che ha fatto?

Paola, la fighetta del supermarket, di Roby di Seregno.

Prima edizione: marzo 2015, by Atlantia Media.

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2 risposte a Paola, la fighetta del supermarket

  1. Anonimo dice:

    Una bella spesa rilassante….

  2. Anonimo dice:

    UNa tipa davvero niente male

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