Laura era sempre così hot

La farmacista che ci sapeva fare

Ogni volta che andavo a comprare dei farmaci o dei prodotti a base di erbe, trovavo sempre una tipa molto simpatica, e che mi stava abbastanza simpatica, la quale mi faceva sempre venire una voglia incredibile di fare sesso: Laura, la farmacista alla quale mi rivolgevo sempre io, aveva quel piglio così simpatico e piacevole che la rendeva a dir poco alla mano e affascinante allo stesso tempo, stuzzicando i miei desideri segreti e spingendomi a farle la corte con parole e gesti.

Lei si divertiva delle mie attenzioni e, in effetti, quando poi ci ritrovavamo a parlare insieme di queste mie impertinenze, in realtà, diceva che la cosa le faceva un grandissimo piacere, e che non poteva mai rinunciare, per nulla al mondo, a sentirsi così lusingata: così, quel martedì sera mi fermai a scherzare con lei, dopo l’orario di chiusura, e mi accorsi che – mentre stava facendo ordine – Laura non voleva proprio lasciarmi andare, come se avesse già in mente qualcosa di piccante.

Quando, chiudendo la saracinesca del negozio, mi ha chiesto di passare dal retro con lei, per portare un paio di scatole, ho capito che sarebbe finita come volevo pure io: e in effetti, una volta giunti nel locale magazzino, mi son fatto avanti, sbaciucchiandola, e stringendola a me, dicendole che la volevo tutta per me, che non me ne sarei andato di lì se non mi avesse scopato a dovere, e che era da un sacco di tempo che volevo tutto questo, e non ce la facevo più.

Non mi fermavo mai con lei

Senza pensarci, mi spinse sulle scatole, e così, mi saltò subito sopra, allungando le sue mani nei miei pantaloni, alla ricerca del mio bel cazzo duro e voglioso: poco dopo, il mio uccello era già diventato il suo nuovo idolo, e così, portandoselo alla bocca con quella voglia incredibile di sesso, me lo spompinò in punta, rumorosamente, e mi guardava con quegli occhi da troia vogliosa, che non poteva resistere senza prenderselo in bocca e succhiarlo tutto, assaporandolo tutto nella sua bocca.

Quindi mi alzai, e facendola inginocchiare di fronte a me, glielo misi in bocca: e se lo prendeva tutto, rumorosamente, poi iniziai a spingerla avanti e indietro su di me, prendendola per la nuca, e godendo come un riccio, sentendola succhiare velocemente e con foga, vedendola spompinarmi il cazzo come se non ne avesse mai visto uno, e come se quello fosse l’unico bel cazzone che potesse godersi, e che dovesse adorarlo con le sue labbra e la sua lingua in un moto di piacere infinito.

Pompava e faceva un casino boia, come se si stesse inghiottendo il mio cazzo, e che non le bastasse mai: poi, quando finalmente ero ben soddisfatto dalle sue attenzioni, finalmente, le dissi che volevo mi scopasse per bene, che non attendesse oltre per farmi vedere quanto era troia, e capace di conquistare il mio cazzo con i suoi movimenti e quel bel culo abbondante, che mi suggeriva tutta la sua carica nel conquistarmi eroticamente, mostrandomi tutta la sua indole da vera troiona.



Così, mi sistemai sulle scatole e, quindi, lei mi si sedette sopra con decisione, facendoselo entrare tutto in figa: l’impatto con quella meravigliosa fighetta, fu una sensazione davvero unica, qualcosa che mai avrei potuto immaginare, e la guidai lentamente su di me, giocando con il pollice a stimolarle il clitoride, e vedendola già eccitarsi per quelle sensazioni così intense che, probabilmente, non pensava che avrebbe potuto assaporare in quel momento con me.

Si muoveva come una esperta scopatrice, e in effetti, mi faceva godere e non poco ad ogni movimento: con i suoi colpi di bacino, riusciva a trasmettermi quella che era la sua naturale visione del sesso, vale a dire, un buon momento in cui lasciarsi andare, e vivere ondeggiando ogni emozione di quel momento, come se fosse l’ultima. Nel frattempo, lei si eccitava sempre di più, sentendomi spingere il pollice su di lei, e muovendolo con decisione sul suo clitoride ormai ben voglioso.

La invogliai a scoparmi con passione, e mentre la sua figa si prendeva tutto il mio cazzo dentro, e io la masturbavo senza sosta, la vedevo ormai sempre più pronta a venire, con un’espressione soddisfatta e, soprattutto, con quel suo ansimare silenzioso, quel suo modo di tenersi dentro l’esplosione del piacere, finché pochi secondi dopo, finalmente, si liberò di tutto il suo piacere, raggiungendo un bell’orgasmo, e dando anche una bella squirtata che mi fece eccitare a non finire.

La spinsi ancora su e giù per qualche volta e, poi, liberai pure la mia sborra dentro di lei: si eccitò a non finire, sentendo la mia carica vitale nella sua figa, e con due dita, ne prese un po’, e se la portò alle labbra, assaporando e ingoiando ciò che era riuscita a prendere…

Laura e Luca sono protagonisti di tanto piacere che è un peccato lasciarsi sfuggire il loro racconto erotico pieno di godimento!

Laura era sempre così hot, di Luca di Como.

Prima edizione: marzo 2016, by Atlantia Media.

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