Morena sculetta come una figona

Sapeva esattamente quello che voleva

Da circa un mese ho iniziato a lavorare in un’azienda molto interessante, dove posso finalmente dare il meglio di me stesso per ottenere dei risultati concreti e, soprattutto, dove c’è pure una collega che mi piace tantissimo, perchè è davvero troppo provocante con il suo modo di muoversi: sempre in leggings scuri, questa tipa è davvero qualche cosa di irresistibile per gli occhi e per il mio cazzo.

Lei si chiama Morena e, dopo che ci siamo un po’ soffermati a parlare insieme durante una pausa caffè, ho capito che, con lei, avrei potuto dare vita a qualcosa di più di un semplice e naturale rapporto tra colleghi: avendo pure lei la passione per il tennis, infatti, siamo riusciti ad organizzare un paio di partite al club, dove l’ho anche vista saltellare e muoversi agilmente sul campo.

Quelle meravigliose tette, e quei fianchi così provocanti, non mi hanno infatti lasciato indifferente sin dal primo momento che ci siamo ritrovati di fronte: e in alcuni istanti, oltre a dare un’occhiata a quella che era la traiettoria della pallina, infatti, mi ritrovavo pure ad osservare con grande interesse e passione pure quel suo fisico così bello, che mi ispirava una voglia incredibile di trsagressione.

Al termine della partita, quando ci siamo fermati a riprendere fiato prima della doccia, l’ho vista piena di gioia e di allegria: e avviandoci negli spogliatoi, guardandole quel bel culo, non ho potuto fare a meno di allungare la mia mano sulla sua natica, per palpeggiarla un po’, scherzosamente, vedendo per risposta che Morena si è eccitata e mi ha pure detto di continuare a farlo se lo desiderassi.

I suoi occhi parlavano per lei e, vedendo bene quel suo sguardo fatto di dolcezza e di voglia di erotismo, mi son messo stretto a lei per cercare la sua bocca e, quando l’ho sentita baciarmi, mi son sentito proiettare il mio cuore in alto, quasi come se mi fossi elevato a una forma di vita superiore, che andasse al di là di quella di semplice essere umano, un effetto che mai avrei immaginato che Morena potesse avere su di me.

Ci siamo quindi spostati nello spogliatoio e, una volta richiusa la porta dietro di noi, ci siamo preparati alla nostra indimenticabile doccia insieme: dopo averla spogliata in pochi secondi, siamo finiti sotto l’acqua, dove mi son divertito ad insaponarla e risciacquarla allegramente, pensando soltanto a come avrei potuto stupirla, con i miei gesti, regalandole delle sensazioni insolite, dando tutto me stesso.

Poco dopo, sotto quel getto di acqua calda, Morena mi ha detto di seguire la mia fantasia e di farla godere: mi son inginocchiato di fronte a lei, e infilando la mia testa tra le sue gambe, mi son ritrovato a leccarle quella meravigliosa figa sotto il getto dell’acqua calda, sentendola contorcersi dal piacere mugolando per quell’indimenticabile preliminare sotto l’acqua, una vera e propria esperienza per i sensi.

Continuando a provocare il suo piacere, lei mi ha fatto capire che non ci saremmo potuti fermare lì, perchè il suo desiderio di trombarsi il mio bel cazzo, le ha fatto perdere la testa: una volta raggiunto l’orgasmo sotto quella meravigliosa doccia, lei si piegò a novanta gradi, e mi disse che avrei potuto fare di lei ciò che più desideravo, perchè l’avevo fatta mia, e mi avrebbe fatto provare qualche cosa di insolito.

Mi misi dietro di lei, in piedi, appoggiandomi alle piastrelle: quindi, con il cazzo in mano, puntai la mia cappella sulla sua figa, e lei, a quel punto si spostò indietro verso di me, facendosi penetrare per bene, ansimando per il piacere di sentire dentro di lei il mio bel cazzo caldo e duro, che a quel punto poteva scopare in quella meravigliosa posizione, facendomi ben capire come potesse essere godurioso farlo con lei.

Iniziò a scoparmi sempre più intensamente, spingendo le sue chiappe su di me rumorosamente, e mantenendosi sempre in modo tale da fottermi perpendicolarmente, facendo scivolare tutto il mio bel cazzo dentro di lei: quella soave musica del piacere non sembrava destinata ad interrompersi presto, considerando quanto mi piaceva e, comunque, che ero pure pronto a resistere a lungo a quella tentazione.

Tra una trombata e l’altra, poi, le picchiavo quelle meravigliose chiappe con le mani, dicendole di scoparmi ancor di più, di non fermarsi mai, perchè volevo venire dentro di lei, perchè mi piaceva assistere a quello spettacolo, con il mio cazzo stretto in quel magnifico posto caldo e morbido: lei continuava a spingere, con maggior intensità, perchè voleva farmi venire e sentire sbrodare dentro di lei.

Tirai fuori il mio cazzo, e quindi, lo rimisi dentro in un modo così piacevole che, poco dopo, mi lasciai andare e il mio seme si fece largo nella sua figa, mentre io ansimante e soddisfatto da quello che avevo provato trombandola, la guardi in quella posizione, lei su di me, intenta a farmi godere come un riccio sotto quella splendida doccia…

Morena è davvero la sculettatrice seriale che tutti vorrebbero vedere ed apprezzare: fortunato Danilo che se l’è potuta trombare meravigliosamente, inviandoci anche un racconto erotico davvero unico.

Morena sculetta come una figona, di Danilo di Ancona.

Prima edizione: gennaio 2016, by Atlantia Media.

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Una risposta a Morena sculetta come una figona

  1. Castigatore dice:

    Troiette sculettanti che non la danno mai… ma quanto ve la sfonderei!!!

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