Michi la troietta

L’ho fatto con quella troietta in calore e spudorata di Michi

Quando mi trovavo per lavoro in visita in un’azienda del mio settore, incontravo sempre una tipa particolarmente socievole e simpatica, una vera culona, che con quel suo modo di fare sempre in bilico tra l’essere troietta e provocatrice, mi faceva sempre venire una grande voglia di trascorrere del tempo con lei per capire fino a che punto, dalle parole, sarebbe poi finalmente passata ai fatti con me, dimostrandomi la sua porcaggine.

Così, quel mercoledì pomeriggio in azienda sembrava essere una giornata come tante altre, con colleghi e colleghe sempre presi dal lavoro, e invece, quando mi avvicinai a Michi, mi accorsi che era più su di giri del solito, e che si muoveva sculettando da un posto all’altro, quasi come se non volesse perdere nemmeno un istante per mettersi bene in mostra ed evidenziare la sua forma fisica a dir poco provocante, capace di farmelo rizzare.

Con il pensiero all’idea di trombarmela, di vederla bella nuda e di poter infilare le mie dita in quella fessura calda che doveva fremere all’idea di prendersi il mio cazzo, mi eccitai e la guardai sperando che potesse da un momento all’altro lasciarsi andare: e finalmente, dopo averci provato per parecchio tempo, lei mi disse che sarebbe venuta in pausa con me, perché aveva voglia di un po’ di compagnia e di parlare con qualcuno.

Ci avviammo alla terrazza, ma prima di arrivarci, ci fermammo al piano dell’archivio, perché lei doveva depositare un paio di cose che aveva usato in precedenza: e mentre ci stavamo avviando verso quel locale pieno di cartellette e di tubi di progetti, la guardai sculettare in quei liquid leggings provocanti, che la rendevano veramente irresistibile ai miei occhi, e non soltanto a quelli…

Michi sculettava anche mentre trombava

Lei se ne accorse, e girandosi a guardarmi, mi disse che era finalmente arrivato il momento di darsi da fare, e non soltanto di incollarle gli occhi sul culo pensando di potere, un giorno chissà quanto lontano, afferrarlo e giocarci: mi si avvicinò, strusciando quel bel culo abbondante su di me all’altezza del cavallo, e me lo fece diventare duro in quei pochi secondi, considerando come non vedevo l’ora di farmela proprio in quel luogo insolito.

Chiuse la porta dietro di noi a chiave, e quindi, andammo a sistemarci tra le scatole dell’archivio: la feci sedere, sfilandole quei meravigliosi leggings che la rendevano ancora più irresistibile, quindi le levai il perizoma, e iniziai a leccarle quella figa ormai in fiamme, che non vedeva l’ora di farsi trombare e di regalarle delle emozioni forti ed uniche, dei momenti di piacere di cui non dimenticarsi mai nel bel mezzo di quella stanza in azienda.

Continuai a darmi da fare con la lingua e le dita, finché a un certo punto, Michi iniziò ad ansimare e a godere, respirando sempre più velocemente e muovendo le gambe continuamente, quasi come se non riuscisse più a contenere il suo godimento, finché si lasciò andare e fece una squirtata che mi fece eccitare ancor di più, facendomi venire una voglia incredibile di trombarmela subito in quel posto, e le dissi che non vedevo l’ora di metterglielo lì.

Michi si sollevò, mi fece sedere sulla scatola d’archivio, e quindi, a cavalcioni si appoggiò sopra il mio cazzo e se lo fece scivolare tutto dentro: con quel bel culo abbondante che sbatteva sopra di me, facendomi eccitare, lei continuava a cavalcarmi rumorosamente, senza sosta, e sembrava pure che sculettasse di fronte ai miei occhi, mentre mi trombava l’uccello come una cavallerizza impazzita, che non vedeva l’ora di farsi riempire di sborra.

Le dissi di fottermi così fino a farmi venire, perché lo spettacolo di fronte ai miei occhi era sufficientemente eccitante e piacevole da stimolarmi, e quel suo modo di muoversi sopra di me mi faceva perdere letteralmente la testa: ad ogni penetrazione, mi sentivo sempre più ebbro di lei, e pronto a liberare la mia carica di sborra in quella bella figa calda ed accogliente, che non avevo mai immaginato potesse essere tanto provocante.

Continuò a farsi impalare per bene dal mio cazzo duro e rosso, finché, con le sue ultime sfregate della figa sulla mia cappella, così profonde ed infuocate, mi lasciai andare ansimando e quindi, godendo dicendole che era la mia troia, la riempii tutta, liberandomi di tutta la voglia di spruzzarle tutta la mia sborra. Michi si sollevò, sfilandosi il cazzo, e si inginocchiò di fronte a me, prendendoselo in bocca, e leccando via la sborra.

Mi guardò con quei suoi occhioni vogliosi, e dopo avermi ripulito il cazzo, mi disse che quella sera non aveva molto da fare a casa…

Prendete una PR piena di voglia di godere come Michi ed immaginatevi quanto possa essere zozza con il suo amante: leggendo il racconto di sesso di Marco, potreste farvi un’idea ben precisa di quanto ha goduto 😉

Michi la troietta che sculetta come una cagna in calore, di Marco di Seregno.

Prima edizione: ottobre 2015, by Atlantia Media.

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Un pensiero riguardo “Michi la troietta

  • 16 Marzo 2016 in 17:33
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    Che bello vederne una così attiva con il culo!!!

    Risposta

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