Una passeggiata perfetta per non scoparla in culo

Una bella passeggiata nella natura per star meglio

L’altra settimana non ne volevo proprio sapere di starmene in casa, proprio perché ne avevo piene le palle di stare a guardare telefono o sentir raccontare le solite storie noiose, e così, ho deciso di andarmene a fare una bel giro nella natura. Presa l’auto me ne sono andato in collina al solito posto, dove grazie al fatto che c’erano un paio di posti liberi, mi sono potuto fermare e poi preparare per andare a fare il mio solito giro abituale, per tenermi in forma e godere di un po’ di fresco.

Nulla al pari del fresco della natura, infatti, può farmi stare bene quando sono stressato dalle tante cagate che si sentono nella vita di tutti i giorni, tra l’ufficio e la tipa che ne ha sempre una. Così, quando mercoledì sono uscito di casa, avevo proprio voglia di concedermi un po’ di riposo e, nello stesso tempo, volevo proprio farmi una bella avventura, senza pensare a un cazzo, se non a godere con una bella gnocca pronta a smollarmela senza fare tante storie, facendomi godere per bene.

Così, mi sono imbattuto con Alessia mentre salivo sul sentiero, e quando l’ho vista davanti a me, ho capito subito che sarebbe stata un’occasione ghiotta per godere. Mi sono affiancato a lei, mentre stava passeggiando, e dopo averla salutata, le ho chiesto se avesse una sigaretta: sapevo che mi avrebbe detto di sì, considerando che l’avevo vista accendere un paio di minuti prima. Dopo che mi ha dato una sigaretta, le ho chiesto se conoscesse bene la zona della passeggiata.

Una scopata in culo per goder davvero bene

Mi rispose di essere di una cittadina lì vicino – che peraltro conoscevo abbastanza bene, e così, dopo averle raccontato di quanto trovavo bello andare da quelle parti, parlando del più e del meno, mi ha raccontato un po’ di cose di lei. Ne aveva piene le palle, quel giorno, perché al lavoro era scoppiato un casino – per colpa d’altri – e sembrava che ora dovesse risponderne lei, con il risultato che aveva proprio bisogno di farsi una bella camminata o corsa per sfogarsi davvero appieno.

Le dissi che la capivo, perché quel giorno pure a me era capitato di avere delle discussioni abbastanza importanti, e così, Alessia mi propose si fermarci a parlare. Cominciai a raccontarle anch’io un po’ di me, e mentre parlavo, mi accorgevo che si mordicchiava di tanto in tanto le labbra, come se fosse presa in qualche cosa di eccitante, e alla fine, la guardai bene gli occhi, quegli occhi marroni splendidamente caldi e profondi, e la baciai di istinto senza pensarci due volte.

Così lei si lasciò fare di riflesso e, quindi, finimmo per limonare su quella panchinetta e, poi, mentre ci baciavamo e ci eccitavamo sempre più, a un certo punto, le sussurrai nell’orecchio “ci facciamo una bella scopata qui in mezzo alla natura?” e lei mi disse “si, ma me lo metti solo in culo, davanti no, perché non si sa mai…” e io le dissi “in quel magnifico culetto? Credo che mi farai venire in meno di un minuto, se sei così gnocca come ti vedo io” e le rispose “scemo, vedrai come ti piace…semmai lo facciamo due volte, ti faccio sborrare un paio di volte nel mio bel culetto” e io “mmm, si fa sempre più invitante il buchino”.

Quindi mi abbassò i pantaloni, e iniziò a giocare con il mio cazzo un po’ moscio, succhiandolo e leccandolo con una voglia incredibile, appassionata, come se fosse la pace della sua bocca. Alessia mi guardava con quegli occhi e quell’espressione da troia, e poi mi disse “non vedo l’ora di prenderlo dietro, sarà divino” e io “anch’io non vedo l’ora di fotterti per bene, ma di sfondarti fino a godere tutt’e due come due matti, poi qui in mezzo alla natura è ancora più bello”.

E così lei si levò i suoi pantaloni, e quindi, scostando le mutande, si bagnò per bene il buco del culo, e poi, mi disse “fai piano, mi raccomando, altrimenti me lo sfasci del tutto…non è la prima volta che lo faccio, però, non si sa mai” e io lo appoggiai piano piano su di lei, e poi, facendolo scorrere lentamente, sentii la cappella stretta stretta dentro di lei, scivolare piano piano in quel culo stretto, muovendosi lentamente mentre lei si eccitava “oh si oh si oh siiiii, in culo, siiiii” mentre lo prendeva tutto.

Alessia si eccitava a non finire mentre mi muovevo avanti e indietro, e alla vista di quel culo a pecorina, mi eccitavo ancor di più e pensavo a come avrei potuto trattenere la voglia di sborrare in quel momento troppo eccitante per contenermi del tutto. Mi lasciò resistere poco, con quel magnifico culo, e infatti poco dopo lasciai sfogare dentro il suo culo tutta la mia sborra, al punto che la riempii a dovere del mio caldo seme, sentendola eccitarsi a non finire.

“Mi hai sborrato in culo, dai, fallo di nuovo che mi piace” e io le dissi “io resto fermo, scopami tu come una troia, muovi il culo per scoparmelo bene, dai, fallo con passione” e così Alessia prese a muoversi allegramente come una troiona, scopandomi il cazzo con voglia, sempre più forte, sbattendo il suo culo su di me, rumorosamente, come se non ci fosse proprio per lei di fermarsi in quel momento, di fare a meno di godere con il mio cazzo nel suo culo.

Quanto spingeva, mi faceva eccitare di brutto, sapevo che era troppo figa: quel buchino stretto mi faceva eccitare, anche se pian piano iniziava ad allargarsi e tutto quel piacere diventata intenso per entrambi. Quindi Alessia prese a spingere come uno stantuffo impazzito, sempre in modo più regolare, come se non potesse fermarsi proprio, e ancora una volta, mi fece sborrare dentro il suo culo, facendomi eccitare per questo secondo orgasmo che andava svuotarmi i coglioni ulteriormente.

Poi si voltò a guardarmi, e mi disse “hai voglia di una terza scopata nel mio culo?” e io le dissi “dai, continua, mi piace troppo, ma cambiamo posizione…”

Bob non poteva più resistere alla vista di quel culo meraviglioso: e speriamo ci invii altri racconti erotici di questo tipo, sono irresistibili 🙂

Una passeggiata perfetta per non scoparla in culo, di Bob di Modena

Prima edizione: Settembre 2016, by Atlantia Media.

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