Una conquista in vacanza #1

Non vedevamo l’ora di trasgredire

Mentre eravamo sull’aereo diretti a Formentera, sapevamo già che quella sarebbe stata una bella ed indimenticabile vacanza, una di quelle che avremmo ricordato a lungo per le nostre avventure e le nostre conquiste: con Luca avevamo pianificato a lungo la data di partenza, e già avevamo immaginato come sarebbe andata a finire, soprattutto con tante connazionali santarelline in cerca di una bella mazza da montare, dopo tanta astinenza e tante ipocrisie durante le loro vite grigie e noiose.

Durante il viaggio, parlavamo e scherzavamo un po’ su quelli che sarebbero stati i nostri piani, una volta giunti sulla magica isola: non vedevamo l’ora di prenderci un po’ di tempo, per distrarci dai tanti impegni che ci avevano riempito le vite durante la primavera, quando, tra lavoro e calcio, ci eravamo svuotati di tutte le energie di cui potevamo essere carichi, ottenendo risultati a dir poco grandiosi, ma ora, era davvero giunto il dare una pausa decisa, e riprenderci un po’ in mano la vita.

Arrivati in albergo, mentre stavamo andando in camera per rilassarci, così per caso ci siamo incontrati con un gruppetto di ragazze italiane che erano già abbastanza brille: tra queste ce n’era una che mi ha subito affascinato con il suo fisico, e con quel suo portamento provocante, nonché con la sua faccia carina e dall’espressione amichevole, a differenza delle sue amiche stronze che, oltre a tirarsela, sembravano non voler aver nulla a che fare con il genere umano snobbando tutti.

Una gnocca così solo in cartolina…

Mentre salivo le scale, guardandole bene il culo e le gambe, le ho fatto l’occhiolino: e lei mi ha sorriso, guardandomi negli occhi con quell’aria desiderosa di conoscere nuovi tipi, di lasciarsi andare a nuove entusiasmanti avventure. E girandomi per parlare con Luca, che già se la rideva dicendomi “hai già fatto colpo, eh?! Stasera te la porti in camera, mentre io vado a farmi un bel giro e a bermi qualcosa…non è una buona idea?!” e io gli dissi “cazzo, se fosse così, sono già a posto: speriamo!”


Quindi andammo a sistemare i bagagli, e poi, a turno ci concedemmo pure una bella doccia, perché avevamo proprio voglia di essere belli puliti e profumati per dare il via alla nostra indimenticabile serata: non volevamo far altro che distendere i nervi, mangiare qualcosa di gustoso, e poi, pure bere qualcosa di buono e di rinfrescante, perché avevamo davvero bisogno di quel relax dorato, di tutto quel benessere tra la spiaggia e l’albergo, e pure qualche locale bello qua e là.

Ci fermammo un attimo nella halle dell’albergo, e poi, ci spostammo in veranda, dove già era possibile assaporare un buon aperitivo fresco e leggero, perfetto per dare il via alla nostra serata, quando di colpo ricomparve il quartetto delle fighette, così l’avevo ribattezzato, con la mia promesso fighetta mora: e a quel punto, ci siamo proprio salutati “ciao” e lei ha risposto “ciao”, dopodiché, chiedendole “sei italiana?” lei rispose “certo” e io le dissi “cosa ne dici di bere qualcosa?”…

CONTINUA NELLA SECONDA PARTE

Sottrarsi al dovere del sesso è davvero da matti: Teo lo sa bene, e ha soddisfatto la tipa incontrata…come vedremo nella seconda parte del racconto erotico che ci ha inviato.

Una conquista in vacanza #1, di Teo di Varese

Prima edizione: Giugno 2016, by Atlantia Media.

© copyright MMXVI by Atlantia Media. Tutti i diritti riservati

Taggato , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.